Santa Ragenfreda (Ragenfrida)
Badessa
Festa: 8 ottobre
Nascita-morte: † Denain, Hainaut, Francia, 8 ottobre 805 (?)
Nascita - morte:
† Denain, Hainaut, Francia, 8 ottobre 805 (?)
Festa:
8 ottobre
Patronato:
Denain (Francia)
Etimologia:
Dal germanico, ragin, consiglio, e fridu, pace.
Categoria: I santi che iniziano con la lettera R
Calendario: I santi del 8 ottobre
Martirologio Romano
E' ricordata come la prima badessa e come la fondatrice della comunità religiosa di Denain, nell'antico Hainaut, oggi nel dipartimento del Nord in Francia. La documentazione sulla sua vita è tuttavia molto scarsa e le fonti che ne conservano la memoria sono di epoche e valore diversi. Il Martyrologium Romanum la ricorda l'8 ottobre e la colloca genericamente nell'VIII secolo, attribuendole la fondazione del cenobio di Denain con i propri beni. Gli studi sulla storia dell'abbazia considerano invece possibile una morte intorno all'805, collegandola a una tradizione che le attribuisce venticinque anni di abbaziato e colloca la fondazione verso il 780. La data dell'805 non è però documentata da una fonte contemporanea e deve essere considerata probabile o tradizionale, non certa. Il dato più antico e sicuro riguarda il culto: il suo nome compare nelle litanie del sacramentario di Hildoard, vescovo di Cambrai, composto nell'812. Le narrazioni agiografiche posteriori la presentano come figlia di Adalberto e Regina e come sorella di altre nove giovani, ma questa genealogia non è confermata dalla documentazione più antica.
Biografia
A cura di Giampietro Cattini
Le notizie storicamente utilizzabili sulla vita di Ragenfreda (Ragenfrida, Ragenfredis, Ragenfledis, Rainfredis, Rainfroye, Renfroie, Remfroye) sono poche. Non sono conosciuti documenti contemporanei che forniscano la data o il luogo della sua nascita, né una genealogia certa. La sua figura emerge soprattutto attraverso la storia della comunità religiosa di Denain e attraverso la precoce attestazione del suo culto.
Una testimonianza fondamentale è costituita dai Gesta episcoporum Cameracensium. L'opera fu composta nell'XI secolo, nella prima metà del secolo, e la parte iniziale è generalmente collegata alla redazione del 1041-1043. Il testo afferma che Ragenfreda, indicata come beata Rainfredis, fondò a Denain, con beni appartenenti al proprio patrimonio, una comunità religiosa e che, dopo avervi stabilito delle religiose, ne assunse personalmente il governo come badessa. La testimonianza è posteriore di circa due secoli rispetto alla vita della santa, ma concorda con la memoria istituzionale più antica di Denain e costituisce la principale fonte narrativa medievale per il suo ruolo di fondatrice.
Ancora più importante per la storia del culto è il sacramentario di Hildoard, vescovo di Cambrai. Il manoscritto fu composto nell'812 e contiene, accanto alla liturgia di tradizione romana, litanie nelle quali sono conservati i nomi di diversi santi venerati localmente. Tra questi compare Remfroye, identificata con Ragenfreda. Si tratta della più antica attestazione conosciuta della sua venerazione e dimostra che la sua memoria liturgica era già presente all'inizio del IX secolo.
La documentazione permette quindi di stabilire con buona sicurezza che Ragenfreda appartiene alla fase delle origini della comunità religiosa di Denain e che il suo culto era già praticato entro l'812. Non consente invece di ricostruire una biografia dettagliata né di fissare con certezza la sua cronologia personale.
La fondazione della comunità di Denain
La tradizione storica più antica considera Ragenfreda fondatrice della comunità religiosa di Denain. I Gesta episcoporum Cameracensium le attribuiscono esplicitamente la fondazione di una cella sui propri beni e ricordano che vi stabilì delle religiose, assumendo poi il governo della comunità. Il Martyrologium Romanum conserva sostanzialmente la stessa memoria, affermando che Ragenfreda costruì a Denain un cenobio con le proprie risorse e lo guidò come badessa.
La ricerca storica moderna invita tuttavia a non trasformare questo dato in una cronologia troppo precisa. Jean-Pierre Gerzaguet, nello studio dedicato all'abbazia di Denain, sottolinea l'estrema debolezza della documentazione relativa alle origini e osserva che una cronologia sicura non è ricostruibile. La tradizione attribuisce a Ragenfreda venticinque anni di abbaziato e la morte all'8 ottobre, forse nell'805; da questi dati deriverebbe una fondazione intorno al 780. Tale ricostruzione è possibile, ma resta una ricostruzione tradizionale e non una cronologia documentaria certa.
Gerzaguet interpreta le origini di Denain nel quadro di una pratica diffusa nell'aristocrazia franca: la creazione di un monastero familiare, o Eigenkloster, da parte di un grande proprietario fondiario laico. Alla comunità femminile doveva affiancarsi anche un gruppo di chierici incaricato del servizio liturgico. Questa interpretazione riguarda il contesto storico della fondazione e non consente di attribuire a Ragenfreda dettagli personali che le fonti non conservano.
Il diploma attribuito a Carlo il Calvo
Un ruolo importante nella tradizione documentaria di Denain è svolto da un diploma attribuito a Carlo il Calvo e datato 12 agosto 877. Il testo afferma che il sovrano restaurò l'abbazia di Denain, fondata da Ragenfreda, e ne confermò diversi beni nell'Hainaut.
Questo documento non può però essere utilizzato come una testimonianza autentica del 877. L'edizione critica di Jean-Pierre Gerzaguet lo qualifica esplicitamente come falsificato. L'originale è perduto e la tradizione conservata deriva da copie tarde. Le formule diplomatiche non corrispondono alla cancelleria di Carlo il Calvo e la clausola relativa agli obblighi del signore locale risulta incompatibile con il contesto del IX secolo. Gerzaguet ritiene che il documento sia stato manipolato o falsificato nell'ambito della restaurazione del monastero a partire dal 1025, probabilmente utilizzando materiale proveniente da un atto autentico.
Il falso diploma non deve quindi essere citato come prova che Carlo il Calvo abbia effettivamente emanato nel 877 un atto relativo alla fondazione di Ragenfreda. Il suo contenuto conserva però una tradizione medievale secondo la quale Ragenfreda era riconosciuta come fondatrice e la comunità di Denain possedeva un patrimonio territoriale di antica origine. Gerzaguet ritiene inoltre che, nonostante la falsificazione, alcune informazioni patrimoniali contenute nell'atto possano essere utilizzate con cautela.
La tradizione di Adalberto e Regina
Le fonti agiografiche posteriori arricchirono notevolmente la figura di Ragenfreda. La tradizione la presenta come figlia di Adalberto, indicato come conte d'Ostrevant, e di Regina. I due coniugi avrebbero avuto dieci figlie e avrebbero fondato una comunità religiosa a Denain insieme alle loro figlie.
Secondo il racconto agiografico, Ragenfreda e le nove sorelle avrebbero intrapreso un pellegrinaggio. Cinque si sarebbero dirette verso Gerusalemme e sarebbero morte in Terra Santa, mentre quattro sarebbero rimaste a Roma e vi sarebbero morte. Soltanto Ragenfreda sarebbe tornata a Denain. Nel frattempo il padre sarebbe morto e la madre Regina avrebbe assunto la guida della comunità. Al ritorno, Ragenfreda avrebbe fondato una nuova comunità e ne sarebbe divenuta badessa.
Questa narrazione non può essere assunta come una biografia storicamente documentata. Gerzaguet rileva infatti notevoli somiglianze tra il racconto della vita di Ragenfreda e quello della prima badessa di Maubeuge, sant'Aldegonda. Il pellegrinaggio, il ritorno e la fondazione di una comunità presentano elementi paralleli che fanno pensare alla costruzione di un modello agiografico destinato a colmare la scarsità delle notizie storiche sulla fondatrice di Denain.
La genealogia di Adalberto e Regina appartiene quindi alla memoria agiografica medievale di Denain. Non può essere posta sullo stesso livello delle testimonianze liturgiche dell'VIII-IX secolo o della notizia dei Gesta episcoporum Cameracensium.
La natura della comunità originaria
La forma istituzionale della comunità di Denain non è facilmente ricostruibile per i suoi primi decenni. La documentazione disponibile indica una comunità femminile accompagnata da un gruppo maschile incaricato del servizio liturgico. Gerzaguet considera plausibile la configurazione di un monastero familiare, ma sottolinea che le certezze sui primi tempi sono molto limitate.
In epoca successiva Denain assunse una configurazione benedettina e, nel lungo periodo, si trasformò in una comunità di canonichesse secolari. Non è corretto proiettare automaticamente l'assetto istituzionale dei secoli successivi sull'epoca di Ragenfreda. La documentazione permette invece di riconoscere una comunità religiosa femminile già legata alla sua memoria e alla sua funzione di badessa.
La restaurazione del monastero intorno al 1025 costituisce una cesura importante nella sua storia. Gerzaguet distingue infatti una prima fase, dalle origini fino alla restaurazione, dalla successiva fase delle monache che si richiamavano alla regola benedettina.
La morte
La data della morte di Ragenfreda non è documentata da una fonte contemporanea.
La tradizione le attribuisce il 8 ottobre come giorno della morte e, sulla base di un abbaziato tradizionalmente fissato in venticinque anni, propone forse l'805. Jean-Pierre Gerzaguet utilizza prudentemente la formula 'peut-être 805', mentre in un altro punto della sua ricostruzione osserva che una cronologia sicura delle origini non è possibile. L'805 deve pertanto essere considerato una data probabile o tradizionale, non una data certa.
Esiste inoltre una diversa indicazione nella tradizione liturgica romana: il Martyrologium Romanum colloca Ragenfreda nell'VIII secolo, senza indicare un anno di morte. Questa indicazione non deve essere forzatamente conciliata con l'805. È preferibile registrare entrambe le testimonianze e riconoscere che la cronologia esatta della vita e della morte rimane incerta.
Il dato più sicuro non è quindi l'anno della morte, ma la continuità molto precoce della memoria: entro l'812 Ragenfreda era già ricordata liturgicamente nella diocesi di Cambrai.
Il culto
Il culto di Ragenfreda è uno degli aspetti meglio documentati della sua memoria.
Il sacramentario di Hildoard di Cambrai, composto nell'812, contiene il suo nome nelle litanie dei santi locali. La lista comprende figure venerate nell'area di Cambrai, Saint-Amand e altri centri della regione, e mostra che Ragenfreda era ormai inserita nella memoria liturgica ufficiale della Chiesa locale. La testimonianza è particolarmente significativa perché risale a un'epoca molto vicina alla cronologia tradizionale della sua morte.
La sua festa principale è l'8 ottobre. A Denain il culto si sviluppò ulteriormente con celebrazioni collegate alle reliquie. La documentazione liturgica medievale ricorda anche una relatio corporis l'11 giugno e una elevatio il 2 settembre. Queste celebrazioni appartengono alla storia successiva del culto e non devono essere confuse con la data originaria della morte.
Il Martyrologium Romanum continua a ricordarla l'8 ottobre come badessa di Denain e attribuisce alla santa la fondazione del cenobio con i propri beni. La collocazione cronologica indicata dal martirologio è però l'VIII secolo.
L'elevazione e il trasferimento delle reliquie
La tradizione di Denain collega alle vicende di Ragenfreda anche una donna di nome Ava, descritta come cieca. Secondo il racconto agiografico, Ava si sarebbe recata presso la tomba della santa e avrebbe ottenuto la guarigione della vista. In seguito avrebbe donato i propri beni alla comunità, preso il velo e promosso il trasferimento delle reliquie di Ragenfreda dalla chiesa di San Martino alla chiesa abbaziale. Gerzaguet colloca questo episodio intorno all'840 e interpreta il trasferimento come un momento importante nella riorganizzazione del culto della fondatrice.
La tradizione liturgica di Denain ricorda un'elevazione delle reliquie, ma la data dell'845, spesso riportata nelle sintesi agiografiche, non deve essere presentata come una data storica certa. La documentazione studiata da Gerzaguet collega infatti il trasferimento delle reliquie all'episodio di Ava e indica un contesto cronologico intorno all'840, mentre l'elevatio celebrata il 2 settembre è collegata alla successiva storia dell'abbaziale.
Le vicende successive delle reliquie sono conosciute soprattutto attraverso fonti tarde. La tradizione riferisce che, durante le distruzioni normanne, le reliquie furono sottratte e successivamente recuperate. Il loro ritorno a Denain divenne un elemento importante della memoria dell'abbazia e fu celebrato con una relatio corporis l'11 giugno. La continuità materiale delle reliquie fino all'età contemporanea non può tuttavia essere ricostruita con certezza sulla sola base delle fonti conservate.
La memoria liturgica e la diffusione del culto
La venerazione di Ragenfreda non rimase limitata alla comunità di Denain. Il suo nome compare nella tradizione liturgica dell'area di Cambrai e Tournai e nell'abbazia di Saint-Amand. La sua festa fu inoltre ricordata in altri centri collegati alla storia patrimoniale di Denain, tra cui Honnepel e Xanten. In epoca successiva la sua memoria raggiunse anche Colonia, dove fu celebrata in una data diversa.
A Denain Ragenfreda divenne la principale figura patronale della comunità. Il culto medievale si organizzò progressivamente attorno alla sua persona e a quella dei genitori attribuiti dalla tradizione. Nel corso del tempo la liturgia locale incorporò numerosi elementi provenienti dai racconti agiografici, trasformando la memoria storica della fondatrice in un vero ciclo cultuale familiare. Gerzaguet osserva che alcuni di questi elementi sono storici, mentre molti altri appartengono alla costruzione mitica della memoria dell'abbazia.
Curiosità
- Il nome Ragenfreda presenta numerose varianti medievali e moderne, tra cui Ragenfrida, Rainfroye, Renfroie e Remfroye. La forma Remfroye è particolarmente frequente nella documentazione relativa a Denain.
- Il nome della santa è già presente nel sacramentario di Hildoard dell'812. Si tratta di una testimonianza liturgica molto antica, anteriore di circa due secoli alle principali narrazioni agiografiche conservate.
- La tradizione attribuisce a Ragenfreda venticinque anni di governo della comunità. Se si accetta, con le dovute cautele, la morte forse avvenuta nell'805, la fondazione verrebbe collocata intorno al 780. Lo stesso Gerzaguet avverte però che una cronologia sicura non è possibile.
- Il diploma attribuito a Carlo il Calvo e datato 12 agosto 877 è uno dei documenti più importanti per la storia patrimoniale di Denain, ma è anche uno dei casi più evidenti in cui la tradizione documentaria dell'abbazia deve essere sottoposta a critica diplomatica. Il documento è infatti classificato come falsificato.
- La tradizione delle dieci sorelle di Ragenfreda presenta forti somiglianze con la biografia di sant'Aldegonda di Maubeuge. Questa somiglianza ha portato la ricerca storica a considerare il racconto agiografico come una costruzione letteraria sviluppata anche per colmare la scarsità delle notizie sulle origini di Denain.
Cronologia
- VIII secolo - Periodo nel quale il Martyrologium Romanum colloca Ragenfreda. La datazione non consente di stabilire gli anni precisi della sua vita.
- verso 780 - Tradizionale datazione della fondazione della comunità religiosa di Denain, ricavata dall'attribuzione a Ragenfreda di venticinque anni di abbaziato e dalla tradizione che ne colloca la morte forse nell'805. La cronologia non è certa.
- forse 805 - Tradizionale data della morte di Ragenfreda, fissata all'8 ottobre. L'anno non è documentato e deve essere considerato probabile, non certo.
- 812 - Il sacramentario di Hildoard, vescovo di Cambrai, registra il nome di Remfroye nelle litanie dei santi locali, attestando il culto di Ragenfreda.
- intorno all'840 - Secondo la tradizione agiografica e la ricostruzione storica di Gerzaguet, Ava ottiene la guarigione presso la tomba di Ragenfreda e promuove il trasferimento delle reliquie nella chiesa abbaziale.
- 845 - Data tradizionalmente attribuita all'elevazione del corpo di Ragenfreda. La data non è certa e la documentazione relativa al trasferimento delle reliquie viene collocata dagli studi in un contesto cronologico intorno all'840.
- 12 agosto 877 - Data attribuita a un diploma di Carlo il Calvo relativo a Denain. Il documento conservato è però un falso medievale e non costituisce una testimonianza autentica dell'877.
- X secolo - La comunità di Denain attraversa una fase di discontinuità dopo le distruzioni e le vicende legate alle incursioni normanne.
- circa 1025 - Restaurazione del monastero di Denain, che inaugura una nuova fase della sua storia istituzionale.
- prima metà dell'XI secolo - Redazione dei Gesta episcoporum Cameracensium, che ricordano Ragenfreda come fondatrice della comunità religiosa di Denain e come sua badessa.
- 1041-1043 - Periodo generalmente collegato alla redazione principale dei Gesta episcoporum Cameracensium, nei quali compare la memoria di Ragenfreda come fondatrice e badessa.
- XI secolo - Si sviluppa la tradizione agiografica che presenta Ragenfreda come figlia di Adalberto e Regina e come sorella di altre nove giovani.
- XI-XII secolo - La memoria di Ragenfreda e delle sue reliquie viene ulteriormente consolidata nella tradizione liturgica e istituzionale dell'abbazia di Denain.
- XII-XIII secolo - Si consolida il ciclo liturgico locale dedicato a Ragenfreda e alla famiglia attribuitale dalla tradizione.
- età medievale - La festa dell'8 ottobre si stabilizza nella tradizione liturgica, mentre a Denain vengono ricordate anche l'elevatio del 2 settembre e la relatio corporis dell'11 giugno.
- 1790 - Soppressione della comunità religiosa di Denain nel contesto della Rivoluzione francese.
- 1793 - La tradizione tarda colloca in questo periodo la perdita o dispersione delle reliquie di Ragenfreda custodite a Denain.
Valutazione storico-critica
- L'esistenza storica di Ragenfreda è sostenuta da una documentazione liturgica molto antica e dalla successiva tradizione storica di Denain. Il suo nome è attestato nel sacramentario di Hildoard dell'812 e la sua memoria come fondatrice e badessa compare nei Gesta episcoporum Cameracensium.
- Il ruolo di Ragenfreda come prima badessa della comunità di Denain è fortemente sostenuto dalle fonti medievali. Il suo ruolo di fondatrice è attestato sia dalla tradizione narrativa dei Gesta sia dalla memoria liturgica conservata nel Martyrologium Romanum.
- La fondazione verso il 780 è una ricostruzione tradizionale, ottenuta collegando i venticinque anni di abbaziato attribuiti alla santa con la morte forse avvenuta nell'805. Non è una datazione documentaria certa.
- La data dell'805 deve essere considerata probabile o tradizionale, non certa. Gerzaguet la presenta come possibile e sottolinea contemporaneamente che una cronologia sicura delle origini non è ricostruibile.
- Il Martyrologium Romanum colloca Ragenfreda nell'VIII secolo. Questa indicazione non coincide perfettamente con la tradizione che propone forse l'805 e costituisce un ulteriore motivo per non presentare l'anno della morte come certo.
- L'attestazione del culto nell'812 è uno dei dati cronologici più solidi relativi alla santa. Il suo nome compare nelle litanie del sacramentario di Hildoard di Cambrai.
- Il diploma attribuito a Carlo il Calvo e datato 12 agosto 877 non è un documento autentico del sovrano. L'edizione critica lo qualifica come falsificato e ne colloca la manipolazione nel contesto della restaurazione del monastero.
- La falsità del diploma non annulla la tradizione secondo cui Ragenfreda era considerata fondatrice di Denain, perché tale tradizione è attestata indipendentemente dai Gesta episcoporum Cameracensium e dalla memoria liturgica.
- Il racconto che presenta Ragenfreda come figlia di Adalberto e Regina e sorella di altre nove giovani appartiene alla tradizione agiografica posteriore e non è confermato dalle fonti più antiche.
- Il pellegrinaggio delle dieci sorelle, la morte delle sorelle a Roma e Gerusalemme e gli altri particolari della loro vicenda appartengono alla narrazione agiografica e non possono essere utilizzati come dati biografici certi.
- La somiglianza tra la narrazione di Ragenfreda e quella di sant'Aldegonda di Maubeuge costituisce un elemento importante per comprendere la formazione letteraria della tradizione agiografica di Denain.
- La guarigione di Ava e il trasferimento delle reliquie appartengono alla tradizione agiografica medievale. L'esistenza di un culto precedente al trasferimento è invece resa plausibile dalla presenza di Ragenfreda nel sacramentario dell'812.
- La data dell'845, talvolta indicata per l'elevazione del corpo, non deve essere considerata certa. La documentazione studiata da Gerzaguet colloca l'episodio di Ava intorno all'840 e distingue le diverse celebrazioni liturgiche delle reliquie.
- La natura esatta della comunità originaria non può essere ricostruita con piena sicurezza. È documentata una comunità religiosa femminile, mentre l'assetto benedettino e la successiva trasformazione in comunità di canonichesse appartengono a fasi istituzionali posteriori.
- Non risultano una beatificazione o una canonizzazione individuale secondo le procedure moderne. La venerazione di Ragenfreda appartiene alla tradizione dei culti antichi, formatisi prima della disciplina contemporanea delle cause dei santi.
- Nel complesso, la figura storicamente documentabile è più sobria di quella tramandata dall'agiografia: sono fortemente attestati il nome di Ragenfreda, il suo legame con Denain, il ruolo di badessa e l'antichità del culto; rimangono invece incerti l'anno della morte, la genealogia, i particolari della sua vita e numerosi episodi relativi alle reliquie.
Fonti e bibliografia essenziale
- Hildoard di Cambrai, Sacramentarium, 812: litanie dei santi locali con la menzione di Remfroye, una delle più antiche attestazioni del culto.
- Gesta episcoporum Cameracensium, XI secolo, redazione principale 1041-1043: testimonianza relativa alla fondazione della comunità di Denain da parte di Ragenfreda e al suo governo come badessa.
- Miracula sanctae Ragenfredis, in Acta Sanctorum, Octobris, t. IV, pp. 295-334: raccolta dei racconti miracolosi relativi a Ragenfreda e al suo culto.
- Vita sanctae Reginae, in Acta Sanctorum, Julii, t. I, pp. 266-271: fonte principale della tradizione genealogica relativa a Regina, Adalberto, Ragenfreda e alle dieci figlie.
- Gerzaguet, Jean-Pierre, L'abbaye féminine de Denain, des origines à la fin du XIIIe siècle. Histoire et chartes, Turnhout, Brepols, 2008: studio storico e diplomatistico fondamentale sulle origini dell'abbazia, sulla tradizione agiografica, sulle reliquie e sulla documentazione relativa a Ragenfreda.
- Giry, Arthur, Prou, Maurice, Tessier, Georges, Lot, Ferdinand (a cura di), Recueil des actes de Charles II le Chauve, roi de France (840-877), II, Paris, 1955, n. 501: edizione critica del documento attribuito a Carlo il Calvo e riconosciuto come falso.
- Leroquais, Victor, Les Sacramentaires et les Missels manuscrits des bibliothèques publiques de France, vol. I: riferimento per la documentazione liturgica medievale relativa al sacramentario di Hildoard.
- Mulder-Bakker, Anneke B. (a cura di), Sanctity and Motherhood: Essays on Holy Mothers in the Middle Ages, London, Routledge, 1995: contributo utile per il contesto della costruzione agiografica delle figure familiari e delle sante madri nel Medioevo.
Biografia
A cura di Rombaut van Doren
Fu fondatrice e prima badessa del monastero di Denain, nella diocesi di Cambrai, come ricorda espressamente un diploma di Carlo il Calvo del 13 agosto 877. Anche l’autore dei Gesta episcoporum Cameracemium, nel 1041-1042 dice che la beata Ragenfreda (fr. Ragen frode, Rainfroye) aveva fondato sui propri domini un monastero, posto sulle rive dell’Escaut, a Denain, e ne era diventata badessa. Un po’ più tardi, contrariamente ai documenti antichi, la Vita di santa Regina, redatta per incarico della badessa Fredessenda, dichiara che i fondatori erano stati Adalberto, conte d’Ostrevant e la sua sposa, Regina (Reine). Il loro matrimonio era stato benedetto dalla nascita di dieci figlie (fra cui Ragenfreda) e, d’accordo con esse, i due sposi avevano fondato un monastero a Denain, la cui chiesa era dedicata a Nostra Signora. Le dieci vergini, tuttavia, per soddisfare a un maggior desiderio di perfezione, partirono per un pellegrinaggio; cinque si recarono a Gerusalemme e vi morirono, le altre cinque raggiunsero Roma dove anch’esse dovevano trovare l’eterno riposo, eccettuata Ragenfreda che ritornò a Denain. Durante l’assenza delle pellegrine, Regina si era ritirata nel monastero perché Adalberto era morto (o, come dirà una versione posteriore, con il suo consenso) e lo governò fino alla morte. Dopo di che le succedette Ragenfreda.
Non ci soffermeremo a ricercare i nomi delle nove sorelle di Ragenfreda e, d’altra parte, l’esistenza di questi personaggi ha la sola testimonianza della Vita. In quanto al titolo di conte d’Ostrevant accordato a Adalberto, sembra anch’esso inventato dall’agiografo, che voleva giustificare le pretese delle canonichesse di Denain che si facevano chiamare contesse d’Ostrevant.
Il monastero di Denain fu fondato, dice Ghesquière, verso la fine del secolo VIII, ma tale data appare troppo tardiva, perché il culto di Ragenfreda era già attestato nel IX secolo. Sembra che all’inizio le sue abitatrici fossero monache e seguissero la regola benedettina, benché ci si sia domandati se Denain non fosse invece un monastero di canonichesse, come disposto nell’816 dal concilio di Aquisgrana. Comunque, in seguito la comunità fu composta di canonichesse e non di monache.
L’elevazione del corpo della santa badessa avvenne già nell’845, al tempo della beata Ava, la quale, cieca, aveva ricuperato la vista pregando sulla tomba di Ragenfreda; dopo di che cedette tutti i suoi beni al monastero, vi si consacrò al Signore e, divenuta badessa, fece promuovere il culto della santa. Giacomo di Guisa riferisce che al tempo della distruzione del monastero da parte dei Normanni le reliquie di Ragenfreda, vendute da chierici avidi di denaro, furono poi ricuperate grazie all’astuzia di una monaca, e rimasero custodite a Denain fino al 1793.
Dal secolo IX Ragenfreda ebbe una celebrazione nei calendari e nei sacramentari ed il suo nome si trova nelle litanie della stessa epoca nelle diocesi di Cambrai e Tournai, nonché dell’abbazia di St-Amand all’8 ottobre. Fu venerata alla stessa data a Honnepel, località vicina a Xanten, dove il monastero di Denain aveva delle proprietà; lo stesso fu per Xanten. A Colonia, ebbe la sua festa, dopo il XIII secolo, al 20 novembre a Denain, di cui la santa era patrona principale, ella era festeggiata con un’elevazione al 2 settembre, e con una relatio corporis l'11 giugno. La memoria di Ragenfreda si trova nei martirologi benedettini all’8 ottobre.

