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Beato Giacomo Retouret Sacerdote carmelitano, martire

Festa: 26 agosto

Limoges, Francia, 15 settembre 1746 - Madame Isle, La Rochelle, 26 agosto 1794

Nato a Limoges, in Francia, il 15 settembre 1746, era un giovane di grandi doti. A quindici anni venne accolto nel convento carmelitano della sua città. Dopo l'ordinazione sacerdotale, il suo carattere fervido attirò l'ammirazione di molti fedeli in modo particolare con la sua predicazione. Ma spesso non poteva adempiere ai suoi impegni a causa di una cattiva salute che lo tormentò a lungo. La Rivoluzione francese non risparmiò la sua vita. Come la maggior parte del clero, rifiutò il giuramento a sostegno di una legge che decretava l'elezione dei vescovi e dei parroci direttamente dal popolo. Inoltre fu accusato di far parte di un gruppo di emigrati politici anti-rivoluzionari. Arrestato e condannato insieme ad altri sacerdoti e religiosi, fu costretto all'esilio nella Guinea francese dell'America del Sud. Fu deportato a Rochefort e segregato in una nave-prigione che venne bloccata dagli inglesi. Retouret morì a Madame Isle, alcuni miglia lontano da La Rochelle, il 26 agosto 1794 all'età di 48 anni. <I> (Avv.)</i>

Martirologio Romano: Al largo di Rochefort sulla costa francese, beato Giacomo Retouret, sacerdote dell’Ordine dei Carmelitani e martire, che, nel corso della rivoluzione francese, fu trascinato via dal convento di Limoges e gettato in una sordida galera, dove, lasciato quasi senza vesti, morì di notte assiderato.


Nacque a Limoges (Francia), il 15 settembre 1746 da una famiglia di commercianti. Fu un giovane serio, amante dei libri e di grandi doti. A quindici anni venne accolto nel convento carmelitano della sua città nativa.
Dopo l'ordinazione sacerdotale, il suo carattere fervido e serio attirò l'ammirazione di tanti fedeli, in modo particolare con la sua predicazione. Ma molto spesso non poteva adempiere a tutti i suoi impegni, soprattutto a causa di una cattiva salute che lo tormentò per tutta la vita. La Rivoluzione francese non risparmiò la sua vita. Come la maggior parte del clero P. Jacques rifiutò il giuramento a sostegno di una legge civile approvata unilateralmente, che decretava l'elezione dei vescovi e dei parroci direttamente dal popolo e successivamente approvate dal vescovo o dal Papa. Oltre a questa incriminazione, P. Jacques fu accusato di far parte di un gruppo di emigrati politici che avevano invaso il paese contro i rivoluzionari. Fu arrestato e condannato, insieme a molti altri sacerdoti e religiosi, e costretto all'esilio nella Guinea francese dell'America del Sud. Fu deportato a Rochefort e segregato in una nave prigione. Intanto accadeva che gli inglesi bloccavano la costa francese e impedivano, quindi la partenza delle navi. Le condizioni dei prigionieri sulle navi erano inimmaginabili: sovraffollamento, fame, malattie, freddo e caldo, odori insopportabili, persecuzioni.
P. Jacques Retouret morì a Madame Isle, alcuni miglia lontano da La Rochelle, il 26 agosto 1794 all'età di 48 anni.
E' stato beatificato, insieme ad altri 63 sacerdoti e religiosi martiri per le fede, il 1 ottobre 1995 da Giovanni Paolo II.


Autore:
Anthony Cilia


Fonte:
www.ocarm.org

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Aggiunto/modificato il 2001-06-18

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