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Beata Filippa Mareri Vergine

16 febbraio

Mareri, Petrella Salto, Rieti, 1190/1200 - 16 febbraio 1236

Nasce dalla nobile famiglia dei Mareri sul finire del XII secolo, nel castello di loro proprietà, in provincia di Rieti. Avviata da san Francesco alla vita di perfezione negli anni 1221-1225, prende la decisione di consacrarsi a Dio con tale determinazione che né le pressioni dei parenti, né le minacce del fratello Tommaso, né le richieste dei pretendenti riescono a rimuovere. Fugge da casa insieme ad alcune compagne e si ritira in una grotta nei pressi di Mareri, oggi detta «Grotta di Santa Filippa» e vi rimane fino al 1228, quando i due fratelli le donano il Castello di loro proprietà con annessa la Chiesa di San Pietro de Molito. La Beata vi si trasferisce con le sue seguaci e vi organizza la vita claustrale secondo il programma di San Francesco per le Clarisse di San Damiano. La cura spirituale del monastero viene affidata al beato Ruggero da Todi dallo stesso san Francesco. Filippa muore nel 1236. (Avvenire)

 

Martirologio Romano: A Borgo San Pietro in Abruzzo, beata Filippa Mareri, vergine, che, rigettate le ricchezze e i fasti del mondo, abbracciò all’interno di una proprietà della sua famiglia il modello di vita di santa Chiara da poco introdotto.


S. Filippa trasse i natali dalla nobile famiglia dei Mareri sul finire dei sec. XII, nel castello di loro proprietà, in provincia di Rieti. Avviata da S. Francesco alla vita di perfezione negli anni 1221-1225, prese la risoluzione di consacrarsi a Dio con tale determinazione che ne le pressioni dei parenti, ne le minacce del fratello Tommaso, ne le richieste dei pretendenti riuscirono a rimuovere. Come Chiara di Assisi, fuggì da casa insieme ad alcune compagne e si rifugiò in una grotta nei pressi di Mareri, oggi detta "Grotta di S. Filippa" e vi rimase fino al 1228, quando i due fratelli Tommaso e Gentile con strumento notarile del 18 settembre 1228, le donarono il Castello di loro proprietà con annessa la Chiesa di S. Pietro de Molito, oggi Borgo S. Pietro. La Santa vi si trasferì con le sue seguaci e nella nuova dimora organizzò e diresse la vita claustrale secondo il programma tracciato da S. Francesco per le Clarisse di S. Damiano. La cura spirituale del Monastero venne affidata al Beato Ruggero da Todi dallo stesso S. Francesco. Sotto la sua guida il Monastero, fondato da S. Filippa, diventò scuola di santità e la Fondatrice maestra di vita spirituale. L'occupazione principale della comunità era il culto e la lode di Dio, la vita liturgica, la lettura e lo studio della Bibbia. Accanto all'attività spirituale il lavoro era tenuto in grande considerazione unitamente al servizio dei poveri e all'apostolato. Nel monastero venivano preparate medicine da distribuire gratuitamente ai malati. Con la parola ma soprattutto con il fervore della sua carità e lo stile di vita, modellato alla scuola del Santo di Assisi, fece rivivere alcune pagine del Vangelo in un mondo che le aveva dimenticate.S. Filippa morì il 16 febbraio 1236. La sua tomba divenne presto meta di pellegrinaggi e si cominciarono a registrare grazie e favori celesti elargiti da Dio per intercessione della sua serva. Nel 1706 venne fatta la ricognizione delle sue spoglie mortali e venne ritrovato il suo cuore incorrotto, conservato oggi in un reliquiario di argento.
S. Filippa Mareri è la prima santa del Secondo Ordine Francescano, quello delle Clarisse. Il titolo di Santa compare la prima volta in una Bolla di Innocenzo IV emanata nel 1247, quando erano trascorsi appena dieci anni dal suo transito. Sono passati 750 anni dalla sua morte e la devozione per la Santa è andata crescendo non solo nella sua terra ma in numerosi altri paesi e in altri continenti per iniziativa degli emigranti; che nella protezione di Santa Filippa trovarono sostegno e conforto nelle difficoltà e la fecero conoscere ad altre popolazioni. Non di rado oggi ritornano davanti all'altare dove è collocata la sua tomba per esprimerle riconoscenza e gratitudine.
Nonostante sia ufficialmente indicata come "Beata", la devozione popolare e le sue suore le hanno sempre assegnato l'appellativo di Santa.

Fonte: Sito Suore Francescane di Santa Filippa Mareri



Beata francescana, per tradizione considerata santa dai fedeli, Filippa Mareri è una ragazza nobile e ricchissima. Nasce tra il 1190 e il 1200 in provincia di Rieti, a Borgo San Pietro, nei pressi di Petrella Salto, dove sorge il lago omonimo, attorniato dai monti del Cicolano. Il fratello Tommaso è un importante funzionario politico: podestà di Forlì, contribuisce alla fondazione della città dell’Aquila. Filippa conosce San Francesco di cui è contemporanea. Rimane affascinata dal suo messaggio e dalla vita che conduce.
La nobile segue l’esempio di San Francesco: preferisce rinunciare alle ricchezze, alla vita agiata e mondana, ai giovani pretendenti che le offrono un matrimonio prestigioso perché vuole diventare monaca. La famiglia è assolutamente contraria e non acconsente ai voleri della ragazza. Filippa allora scappa assieme ad alcune amiche e si rifugia in una grotta che oggi viene denominata “Grotta di Santa Filippa”, sopra Piagge, una frazione di Petrella Salto, dove vi rimane per tre anni, conducendo vita da eremita.
I fratelli Tommaso e Gentile, finalmente, capiscono che è giusto assecondare la vocazione della sorella e così, nel 1228, le regalano un loro castello, inclusa la Chiesa di San Pietro, situato in località Borgo San Pietro, sulle sponde del Lago del Salto. Qui Filippa fonda un monastero. Accoglie le sue compagne e, seguendo la Regola che San Francesco scrive per Santa Chiara, diventa monaca badessa. Assieme alle altre consorelle prega, studia la Bibbia, fa opera di apostolato parlando di Gesù e del Vangelo alla gente semplice, aiuta i poveri e prepara le medicine con le erbe, per curare gratuitamente i malati.
Filippa Mareri muore nel 1236 e subito si parla di miracoli, avvenuti grazie alle preghiere rivolte a quella che per tutti è una santa. Oggi, molti pellegrini e turisti si avviano attraverso un percorso suggestivo, circondato dai monti del Cicolano, che conduce verso la “Grotta di Santa Filippa”, senza dimenticarsi di fare tappa al monastero dove è stato allestito un museo dedicato alla beata.


Autore:
Mariella Lentini


Fonte:
Mariella Lentini, Santi compagni guida per tutti i giorni

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Aggiunto/modificato il 2022-12-29

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