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Beata Marta dell’Angelo Buono (Maria Cluse) Vergine sacramentina, martire
Festa:
12 luglio
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Bouvante, Francia, 5 dicembre 1761 - Orange, Francia, 12 luglio 1794
Nata a Bouvante (Drome) il 5 dicembre 1761, fu ammessa come conversa
presso le Sacramentine di Bollene e fece la professione il 4 novembre
1783. Arrestata il 22 aprile 1794, per avere con le altre suore
rifiutato il giuramento di libertà e uguaglianza, fu tradotta dinanzi
alla Commissione popolare di Orange il 12 luglio e giustiziata lo stesso
giorno, dopo che ebbe respinto le proposte del suo carnefice. Costui,
infatti, colpito dalla sua bellezza le chiese di sposarlo: "Tu fai il
tuo mestiere, io, questa sera, voglio cenare con gli angeli". Era fra le
più giovani delle religiose martiri: aveva trentadue anni. Fu
beatificata il 10 maggio 1925.
Emblema: Palma
Martirologio Romano: A Orange nella Provenza in Francia, beate Rosa di San Saverio (Maddalena Teresa) Tallien, Marta dell’Angelo Buono (Maria) Cluse, Maria di Sant’Enrico (Margherita Eleonora) de Justamond e Giovanna Maria di San Bernardo di Romillon, vergini e martiri, che conseguirono la palma del martirio durante la rivoluzione francese.
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Maria Cluse nacque il 5 dicembre 1761 a Bouvante, nel dipartimento francese della Drôme, in una famiglia profondamente cristiana. Ancora giovane maturò la vocazione religiosa ed entrò nel monastero delle Sacramentine di Bollène come sorella conversa, dedicandosi soprattutto ai servizi materiali della comunità. Emise la professione religiosa il 4 novembre 1783 assumendo il nome di Marta dell’Angelo Buono. La sua vita fu caratterizzata dall’umiltà, dall’obbedienza e da una particolare devozione all’Eucaristia, centro della spiritualità dell’Ordine sacramentino.
La persecuzione rivoluzionaria Con la Rivoluzione francese la situazione delle comunità religiose cambiò radicalmente. La Costituzione Civile del Clero e la legislazione rivoluzionaria imposero ai religiosi il giuramento di “libertà e uguaglianza”, incompatibile, secondo la coscienza di molte comunità, con la fedeltà alla Chiesa cattolica. Le Sacramentine di Bollène rifiutarono unanimemente di prestare il giuramento e continuarono a vivere clandestinamente la loro vita religiosa dopo la soppressione del monastero. Il 22 aprile 1794 Maria Cluse fu arrestata insieme alle consorelle. Rinchiusa nel carcere di Orange, affrontò con serenità i mesi di prigionia, sostenendo spiritualmente le altre religiose in attesa del processo.
Il martirio Il 12 luglio 1794 comparve davanti alla Commissione Popolare di Orange. L’accusa era quella rivolta a numerosi religiosi del tempo: ostinazione nel rifiutare il giuramento rivoluzionario e fedeltà ai propri voti religiosi. Condannata alla ghigliottina, affrontò la morte con grande calma. La tradizione agiografica racconta che il boia, colpito dalla sua giovinezza e dalla sua bellezza, le avrebbe proposto di salvarsi sposandolo. Marta avrebbe risposto: «Tu fai il tuo mestiere; io, questa sera, voglio cenare con gli angeli.» Sebbene questo episodio sia tramandato dalle fonti devozionali e sia divenuto uno dei racconti più celebri delle Martiri di Orange, gli studiosi lo considerano una tradizione agiografica più che un fatto storicamente documentato. Aveva soltanto trentadue anni. Morì insieme alla sacramentina Rosa di San Saverio, alla cistercense Maria di Sant’Enrico e all’orsolina Giovanna Maria di San Bernardo.
Culto Il culto delle Martiri di Orange si sviluppò rapidamente dopo la fine della Rivoluzione. Il loro processo di beatificazione si concluse con il riconoscimento del martirio da parte di papa Pio XI, che le beatificò il 10 maggio 1925. Marta dell’Angelo Buono è commemorata il 12 luglio insieme alle compagne uccise nello stesso giorno, mentre è ricordata anche nel gruppo delle trentadue Martiri di Orange.
Autore: Giampietro Cattini
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