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Beato Giacomo di Nocera Monaco

Festa: 27 maggio

Santo Stefano del Parrano, Nocera, 27 maggio 1300

Nato a Nocera Umbra in anno sconosciuto, fu monaco camaldolese a Fonte Avellana. Morì il 27 maggio 1300 nel monastero di Santo Stefano del Parrano poco lontano da Nocera. Fu sepolto nella chiesa claustrale con grande affluenza di popolo e, poichè avvennero dei miracoli, il comune di Nocera decretò che ogni anno, nel giorno della sua festa, fosse offerto un cero.



Le fonti storiche indicano Nocera Umbra come luogo di origine del Beato Giacomo, senza tuttavia precisare l'anno. Fin da giovane, Giacomo fu attratto dalla vita monastica e dalla ricerca spirituale. La sua vocazione lo condusse a Fonte Avellana, un'abbazia camaldolese situata nel cuore dell'Appennino umbro, dove si unì alla comunità di frati dediti alla preghiera, al lavoro e allo studio.
All'interno delle mura dell'abbazia, Giacomo si immerse completamente nella vita monastica, seguendo con rigore le regole dell'ordine camaldolese. La sua dedizione alla preghiera, la sua umiltà e la sua carità verso i confratelli lo resero presto un punto di riferimento per la comunità. La sua fama di santità si diffuse rapidamente oltre i confini dell'abbazia, attirando devoti da ogni parte dell'Umbria.
Il Beato Giacomo si spense il 27 maggio 1300 nel monastero di Santo Stefano del Parrano, situato poco distante da Nocera. La sua morte fu accompagnata da un grande afflusso di popolo, che volle omaggiare il monaco venerato per la sua santità. La sua salma fu sepolta nella chiesa claustrale dell'abbazia, divenendo meta di pellegrinaggio per fedeli che invocavano la sua intercessione.
Numerose testimonianze narrano di miracoli avvenuti per intercessione del Beato Giacomo, alimentando la devozione popolare e consolidando la sua fama di santo taumaturgo. In segno di riconoscenza, il comune di Nocera decretò che ogni anno, nel giorno della sua festa, fosse offerto un cero alla sua tomba.


Autore:
Franco Dieghi

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Aggiunto/modificato il 2024-05-05

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