Santa Cleopatra

Vedova

Festa: 19 ottobre

Nascita-morte: † Palestina, presso il monte Tabor, circa 327

Immagini di Santa Cleopatra Vedova

Nascita - morte:
† Palestina, presso il monte Tabor, circa 327

Festa:
19 ottobre

Etimologia:
Dal greco Κλεοπάτρα, composto da κλέος, gloria, e πατήρ, padre, con il significato tradizionale di gloria del padre.

Categoria: I santi che iniziano con la lettera C

Calendario: I santi del 19 ottobre

E' una figura della tradizione agiografica cristiana legata al martire Varo, ricordato il 19 ottobre. Era una vedova originaria della Palestina che, secondo gli Atti greci di san Varo, assistette al martirio del soldato cristiano in Egitto e, dopo la cessazione della persecuzione, ne trasferì le reliquie nella propria terra, presso un villaggio situato nei pressi del monte Tabor. La tradizione la presenta come madre di Giovanni, giovane destinato alla carriera militare e morto prematuramente. Dopo la morte del figlio, Cleopatra avrebbe dedicato la propria vita alla preghiera e alle opere di carità presso il luogo dove erano custodite le reliquie di Varo. La sua vicenda è inseparabile dalla memoria liturgica del martire egiziano e dal racconto agiografico che ne tramanda il culto. Gli Acta Sanctorum distinguono espressamente Cleopatra da Varo e precisano che ella non fu martire. La sua memoria è attestata nella tradizione bizantina e nella tradizione agiografica occidentale, ma non figura nell'attuale Martyrologium Romanum con una propria commemorazione.

Biografia

A cura di Giampietro Cattini

Le fonti agiografiche presentano Cleopatra come una donna palestinese e vedova. Il villaggio di origine è indicato con forme diverse, tra cui Edra, Edras e Syre, localizzato presso il monte Tabor. Gli Acta Sanctorum identificano il luogo come un villaggio della Palestina situato nei pressi del monte Tabor, mentre la tradizione ortodossa lo chiama Edra. Non sono noti con sicurezza il nome del marito, la sua origine familiare, la data di nascita di Cleopatra e altri particolari della sua vita prima dell'incontro con la vicenda di san Varo.
Il figlio Giovanni è presentato nelle fonti come l'unico figlio di Cleopatra. Gli Atti precisano che il padre era stato un militare e che Giovanni, raggiunta l'età adatta, entrò anch'egli nell'esercito. Il racconto agiografico non consente tuttavia di ricostruire una biografia indipendente di Giovanni.

Il rapporto con san Varo
La parte più antica della tradizione su Cleopatra è strettamente collegata al martirio di Varo. Gli Atti narrano che Cleopatra, allora in Egitto, assistette al supplizio del martire senza dichiararsi cristiana pubblicamente. Dopo la sua morte, ne recuperò il corpo e lo nascose per proteggerlo.
Secondo il racconto, Cleopatra fece imbalsamare il corpo e lo custodì fino a quando fu possibile trasferirlo in Palestina. La narrazione colloca questo trasferimento nel periodo successivo alla persecuzione, quando i cristiani poterono nuovamente raccogliere e venerare le reliquie dei martiri. Cleopatra portò quindi il corpo di Varo nella propria terra e lo depose presso il sepolcro della sua famiglia, vicino al monte Tabor.
Il valore storico di questo episodio deve essere distinto dal valore cultuale. Gli Acta Sanctorum conservano il racconto in una redazione agiografica greca e lo collegano direttamente alla celebrazione liturgica di Varo e dei suoi compagni. Non esiste una testimonianza contemporanea indipendente che permetta di verificare nei particolari il trasferimento delle reliquie da parte di Cleopatra.

Il santuario di san Varo
Secondo gli Atti, il sepolcro di Varo divenne progressivamente un luogo di venerazione. La tradizione riferisce che vi giungevano persone malate e fedeli che attribuivano guarigioni all'intercessione del martire. A causa dell'afflusso dei pellegrini, Cleopatra avrebbe venduto i propri beni per costruire un edificio più grande destinato alla venerazione delle reliquie.
La tradizione attribuisce quindi a Cleopatra un ruolo importante nella formazione del culto locale di Varo. Non si tratta però di un'informazione documentata da iscrizioni o da testimonianze archeologiche contemporanee: il dato proviene dalla stessa tradizione agiografica che narra la vita del martire.

La morte di Giovanni
Il figlio Giovanni morì prematuramente. Le diverse versioni della tradizione concordano nel presentare la sua morte come improvvisa e nel collegarla al periodo in cui Cleopatra aveva organizzato la venerazione delle reliquie di Varo.
Il racconto agiografico riferisce che Cleopatra, profondamente addolorata, pregò davanti alle reliquie del martire perché le fosse restituito il figlio. In sogno avrebbe visto Varo insieme a Giovanni, entrambi luminosi e incoronati. L'apparizione viene interpretata nel racconto come una rivelazione della salvezza del giovane e porta Cleopatra ad accettarne la morte.
L'apparizione appartiene alla tradizione agiografica e non è verificabile come evento storico indipendente.

Gli ultimi anni
Dopo la morte del figlio, Cleopatra avrebbe rinunciato ai beni rimasti e si sarebbe stabilita presso la chiesa edificata sulle reliquie di Varo e accanto al sepolcro di Giovanni. Le fonti la descrivono impegnata nella preghiera, nel digiuno e nelle opere di carità.
Gli Atti affermano che Cleopatra visse ancora sette anni dopo la morte del figlio e che alla fine fu sepolta accanto a Varo e Giovanni nel luogo di culto. Questa indicazione costituisce la base della tradizionale datazione della sua morte, spesso fissata intorno al 327, ma il giorno e l'anno esatti non sono attestati da una fonte contemporanea.

Non fu martire
Una precisazione importante riguarda la qualifica di martire. Alcune raffigurazioni e alcune tradizioni iconografiche potrebbero aver favorito una confusione, poiché Cleopatra è talvolta rappresentata con una croce insieme al figlio e a Varo.
Gli Acta Sanctorum escludono tuttavia esplicitamente che Cleopatra sia stata martire. La sua venerazione deriva dal rapporto con il martire Varo, dalla cura delle sue reliquie e dalla vita religiosa condotta dopo la morte del figlio. Anche il suo abbigliamento nelle raffigurazioni non permette di stabilire che fosse monaca.

La tradizione agiografica
La principale fonte narrativa è il Martirio di san Varo conservato in greco, del quale gli Acta Sanctorum pubblicano una redazione tratta da un manoscritto della Biblioteca Apostolica Vaticana. La narrazione comprende anche la vicenda di Cleopatra e del figlio Giovanni. I Bollandisti osservano che gli elementi relativi a Cleopatra derivano sostanzialmente dagli stessi Atti di Varo e che la loro presenza nella celebrazione liturgica mostra l'antichità del culto, senza tuttavia fornire una testimonianza contemporanea agli eventi.
La tradizione presenta una successione narrativa coerente: Cleopatra assiste al martirio, recupera il corpo di Varo, lo trasferisce in Palestina, promuove la costruzione di un luogo di culto, perde il figlio Giovanni e trascorre gli ultimi sette anni della vita presso il santuario. La precisione di alcuni particolari non implica però che tutti gli episodi siano storicamente verificabili.

Il culto
La memoria di Cleopatra è strettamente associata a quella di san Varo. Gli Acta Sanctorum rilevano che in alcune tradizioni liturgiche greche Cleopatra e Giovanni erano ricordati insieme al martire. Successivamente, nei calendari bizantini, la loro memoria fu collegata al 19 ottobre.
Nella tradizione ortodossa contemporanea Cleopatra e Giovanni sono commemorati il 19 ottobre e sono indicati come figure legate alla memoria di Varo.
La situazione della memoria liturgica cattolica è meno lineare: Cleopatra è presente nella tradizione agiografica e in repertori dei santi, ma non compare nell'attuale Martyrologium Romanum. La sua festa del 19 ottobre appartiene quindi soprattutto alla tradizione agiografica associata a Varo, piuttosto che a una memoria attualmente inserita nel Martirologio Romano.

Curiosità
- Il nome Cleopatra, di origine greca, era già diffuso nell'antichità ed è celebre soprattutto per la regina Cleopatra VII d'Egitto; la santa del 19 ottobre appartiene invece alla tradizione cristiana del IV secolo e non ha alcun rapporto storico con la sovrana tolemaica.
- Gli Acta Sanctorum conservano un'antica tradizione iconografica nella quale Cleopatra appare con il figlio e con una croce. Gli stessi Bollandisti precisano però che l'abbigliamento non consente di stabilire se fosse monaca e sottolineano che non fu martire.

Cronologia
- Fine del III - inizi del IV secolo - Cleopatra vive in Palestina ed è ricordata come vedova originaria della regione del monte Tabor.
- Circa 307 - Secondo la ricostruzione proposta negli Acta Sanctorum, avviene il martirio di san Varo in Egitto durante la persecuzione.
- Dopo il martirio di Varo - Cleopatra recupera e custodisce il corpo del martire.
- Dopo la cessazione della persecuzione - Cleopatra trasferisce le reliquie di Varo in Palestina e le depone presso il luogo d'origine della sua famiglia, nei pressi del monte Tabor.
- IV secolo - Si sviluppa la venerazione delle reliquie di Varo e la tradizione attribuisce a Cleopatra la costruzione di un edificio destinato al culto.
- IV secolo - Giovanni, figlio di Cleopatra, muore prematuramente secondo il racconto agiografico.
- Dopo la morte di Giovanni - La tradizione riferisce la visione nella quale Cleopatra vede il figlio insieme a san Varo.
- Sette anni dopo la morte di Giovanni - Cleopatra muore e viene sepolta presso il luogo di culto dedicato a Varo.
- Età bizantina - La memoria di Cleopatra e di Giovanni viene trasmessa nella tradizione liturgica collegata alla festa di san Varo.

Valutazione storico-critica
- Cleopatra è identificabile nella tradizione agiografica come vedova palestinese collegata al culto del martire Varo; non deve essere confusa con altre sante omonime della tradizione bizantina, in particolare con Cleopatra associata alla memoria del 1 settembre.
- La fonte narrativa fondamentale è il Martirio di san Varo, trasmesso in greco e conservato anche attraverso il manoscritto Vaticano 866. La redazione pervenuta è agiografica e non costituisce una testimonianza contemporanea agli eventi del IV secolo.
- La cronologia generale colloca la vicenda nell'età delle persecuzioni dell'inizio del IV secolo. Gli Acta Sanctorum propongono per il martirio di Varo una data intorno al 307 sulla base della ricostruzione cronologica degli eventi, ma questa data non equivale a una datazione documentaria certa.
- La data 327, frequentemente attribuita alla morte di Cleopatra, deriva dalla tradizione agiografica e dalla successiva ricostruzione cronologica; non è attestata da un documento contemporaneo.
- Il trasferimento delle reliquie di Varo in Palestina e la costruzione del santuario sono elementi centrali della tradizione su Cleopatra, ma non sono confermati da documentazione contemporanea indipendente.
- L'apparizione di Varo e Giovanni a Cleopatra, le guarigioni attribuite al culto delle reliquie e gli altri elementi soprannaturali appartengono al racconto agiografico e non possono essere trattati come fatti storici verificabili.
- Cleopatra non fu martire. Gli Acta Sanctorum lo affermano esplicitamente e spiegano che la presenza della croce nelle raffigurazioni deriva dal suo particolare rapporto con il martire Varo.
- Il culto di Cleopatra è attestato nella tradizione liturgica bizantina e nella successiva tradizione agiografica occidentale. La sua memoria è associata al 19 ottobre, ma il suo nome non figura nell'attuale Martyrologium Romanum.
- La documentazione consente quindi di riconoscere con sufficiente chiarezza la figura agiografica di Cleopatra e il suo legame con san Varo, mentre rimangono non verificabili in modo indipendente numerosi particolari biografici, cronologici e soprannaturali del racconto.

Fonti e bibliografia essenziale
- Acta Sanctorum, Octobris, t. VIII, 19 ottobre, commento e testo del Martirio di san Varo e dei compagni, con la sezione dedicata a Cleopatra vedova e al figlio Giovanni. La fonte comprende il testo greco del Martirio conservato nel codice Vaticano 866 e il relativo commento storico-critico dei Bollandisti.
- Martyrium S. Vari et sociorum, tradizione manoscritta greca trasmessa nel Codex Vaticanus 866, con il racconto relativo a Cleopatra, al trasferimento delle reliquie di Varo e alla morte di Giovanni.
- Orthodox Church in America, Lives of the Saints, Blessed Cleopatra with her son John, 19 October, tradizione liturgica e agiografica bizantina relativa a Cleopatra e Giovanni.
- Basilica Patriarcale di Bucarest, Orthodox Calendar, 19 October, memoria di san Varo e di santa Cleopatra con il figlio Giovanni.
- Catholic Online, St. Cleopatra, repertorio agiografico moderno che trasmette la tradizionale datazione della morte al 327 e la festa del 19 ottobre.
Fonte:

Aggiunto/modificato il 29 settembre 2026