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> Home > Sezione Venerabili > Venerabile Margherita del Sacro Cuore di Gesù (Virginia De Brincat) Condividi su Facebook

Venerabile Margherita del Sacro Cuore di Gesù (Virginia De Brincat) Fondatrice

Festa: .

Kercem, Malta, 28 novembre 1862 - Victoria, Malta, 22 gennaio 1952

Fondatrice delle Suore Francescane del Cuore di Gesù. Papa Francesco l'ha dichiarata Venerabile il 27 gennaio 2014.



Virginia Debrincat nacque a Kercem nell’isola di Gozo (Malta) il 28 novembre 1862, sesta di 10 figli e sin da piccola manifestò una forte inclinazione a vivere in solitudine, chiedendo una stanzetta tutta per sé, per stare più raccolta e seguiva volentieri la madre e sorella in chiesa, per le funzioni religiose.
Terminate le scuole elementari con buoni risultati, proseguì gli studi privatamente di italiano e francese, giacché le buone condizioni della famiglia lo permettevano, conseguendo un ottimo risultato, parlando correttamente le due lingue.
Imparò a lavorare il merletto a tombolo, che dava la possibilità di un modesto guadagno; e privatamente nel 1876 a 14 anni, fece il voto di castità con il consiglio del suo direttore spirituale.
L’8 dicembre 1877 entrò a far parte dell’Associazione delle “Dodici Stelle del Sacro Cuore di Gesù”. L’Associazione aveva avuto inizio nel 1876 da un gruppo di ragazze di Rabat, sotto la guida di don Giuseppe Diacono, dopo aver letto il libro scritto dal sacerdote Gaspare Olmi “La sposa del Sacro Cuore”.
In breve tempo alcune di queste ragazze, tra cui Virginia, decisero di consacrarsi completamente al Signore, sotto la guida di don Diacono, che fu l’artefice della trasformazione dell’Associazione in Congregazione, che ebbe inizio ufficialmente il 18 dicembre 1880, con il nome di ‘Casa di carità’.
Virginia dopo varie richieste, il 5 febbraio 1881 venne accolta nel gruppo e il 20 dello stesso mese ne indossò l’abito; dopo due anni, nel 1883 fece la prima professione e quando l’8 dicembre 1887 pronunciò i voti perpetui, cambiò il nome in Margherita del Sacro Cuore.
In quel periodo aumentò la sua preparazione culturale imparando a parlare oltre il maltese, francese e italiano, anche il greco moderno e l’inglese; fu subito nominata segretaria generale accanto al fondatore, nel frattempo il 13 ottobre la Congregazione ebbe l’approvazione diocesana, prendendo il nome di “Suore Francescane del Sacro Cuore di Gesù”.
Nel 1888 la giovane Congregazione rischiò l’estinzione a causa dei molti debiti contratti per la ristrutturazione della casa madre e per contrasti sorti tra il vescovo locale e don Diacono. Per ispirazione divina Madre Margherita lasciò B’Kara nell’isola di Malta dove si trovava e raggiunse la casa madre di Rabat nell’isola di Gozo, proprio quando si stava prendendo la dolorosa decisione.
Il suo arrivo sorprese la Comunità, provocando i rimproveri di don Diacono, che alla fine le chiese se voleva assumersi la responsabilità dell’Opera. “Sì con l’aiuto di Dio, sento di poter prendere tutto, assolutamente tutto” rispose; da quando era arrivata non faceva altro che ripetere: “La Congregazione è opera di Dio”, stupendo tutti, che la conoscevano per la sua umiltà e modestia e a 27 anni si mise alla guida delle ‘Suore Francescane del Sacro Cuore di Gesù’, divenendone superiora generale per lunghi periodi e poi come vicaria per un totale di 50 anni.
Con la collaborazione del vescovo diocesano seppe superare quel sofferto momento, anche le suore andarono aumentando, si aprirono nuove case e iniziarono nuove attività apostoliche: asili, scuole, case di accoglienza per i giovani. Ben presto la Congregazione superò i confini di Malta e Gozo per estendersi a Corfù e Grecia, per assistere la colonia maltese; poi arrivò in Sicilia e Roma e ancora in Etiopia.
Il segreto della fortezza d’animo di Madre Margherita è nel voler vivere in atteggiamento eucaristico, come Gesù che si rapporta con il Padre e con noi in maniera eucaristica: silenziosa, nascosta, generosa, totale.
Nell’Eucaristia vi è l’intimo del Cuore di Gesù; per questo le tre componenti della spiritualità delle Francescane del Sacro Cuore di Gesù sono: adorazione, immolazione, riparazione. E questo trinomio che forgiò “una piccola, piccola bambina” come amava descriversi Madre Margherita, in un donna con un’eccezionale forza di carattere.
Grandi e dolorose sofferenze fisiche e morali accompagnarono la sua vita, specie negli ultimi dieci anni della sua esistenza. Morì il 22 gennaio 1952 nella casa madre di Vittoria (Gozo) accompagnata da grande fama di santità. La causa per la sua beatificazione si aprì a Gozo nel 1987 e prosegue a Roma.
Oggi la Congregazione ha 122 anni ed è estesa nei Cinque Continenti, specie in Kenia, Terra Santa, Brasile, Pakistan oltre i Paesi già citati.


Autore:
Antonio Borrelli

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Aggiunto/modificato il 2002-12-27

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