Santa Ciprilla di Cirene

Martire

Festa: 5 luglio

Immagini di Santa Ciprilla di Cirene Martire

Festa:
5 luglio

Categoria: I santi che iniziano con la lettera C

Calendario: I santi del 5 luglio

Martyrologium Romanum Martirologio Romano

A Cirene in Libia, santa Ciprilla, martire, che, come si racconta, durante la persecuzione dell’imperatore Diocleziano tenne a lungo nella mano dei carboni ardenti insieme a incenso, pur di non dare l’impressione, rimuovendo la brace, di voler compiere un’offerta di incenso agli dei; in seguito, crudelmente straziata, adorna del suo stesso sangue, migrò allo Sposo.
Ciprilla era una cristiana di Cirene, città della Pentapoli, in Libia. Durante la persecuzione di Massimino, verso il 300, fu invitata a sacrificare agli idoli pagani. Poiché rifiutò, le furono messi in mano alcuni carboni ardenti e dell'incenso, nella speranza che, gettando tutto nel braciere per non scottarsi, avrebbe - almeno formalmente - consumato il sacrificio pagano. Ma la donna fu più forte. Chiuse il pugno, ustionandosi pur di non sacrificare. Fu solo l'inizio della tortura che la portò a morte, straziata con degli uncini. (Avvenire)

Biografia

A cura di Joseph-Marie Sauget

Sante CIPRILLA, AROA (RHOA) e LUCIA, martiri

I sinassari bizantini il 4 o il 5 luglio celebrano il martirio di Ciprilla, vedova di Cirene in Libia. Sotto Diocleziano e Massimiano ella si sarebbe recata dal vescovo Teodoro per essere guarita da un violento e cronico mal di capo. Teodoro, allora in libertà vigilata, la risanò trattenendola al suo servizio insieme con le altre pie donne Aroa e Lucia. Dopo il martirio del vescovo la santa vedova fu spinta all'abiura con vari tormenti: le si posero sulla mano carboni ardenti e incenso, supponendo che per sfuggire il dolore li avrebbe lasciati cadere davanti ai simulacri. Ma Ciprilla preferì perdere la mano e fu sospesa al legno. Dalle sue ferite sgorgò allora sangue e dal suo seno latte finché il martirio fu compiuto. Non tutti i particolari di questo racconto sembrano attendibili.
Sulle altre due donne, Aroa e Lucia, i sinassari non dicono nulla. Si conserva in greco una passio di Ciprilla, Aroa e Lucia, ancora inedita.
Il 5 luglio il Martirologio Romano del 1954 commemorava Cirilla, martire di Cirene. L'identità di tutti i particolari del racconto testimonia che si tratta, evidentemente, di una corruzione del nome della martire Ciprilla.

Fonte: Bibliotheca Sanctorum

Aggiunto/modificato il 14 settembre 2011