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> Home > Sezione I santi che iniziano con la lettera F > Santi Firmato e Flavina di Auxerre Condividi su Facebook

Santi Firmato e Flavina di Auxerre Diacono e vergine

Festa: 5 ottobre

† Auxerre, Yonne, Bourgogne-Franche-Comté, Francia, IV-V sec.

Sono due figure cristiane ricordate ad Auxerre, nell'antica Gallia, il 5 ottobre. Le fonti più antiche li presentano come un diacono e una vergine consacrata e, nella tradizione successiva, come fratello e sorella. La loro memoria appartiene a una fase molto antica della tradizione liturgica della Chiesa di Auxerre, poiché compare nel Martirologio Geronimiano e nella sua recensione autissiodorense. Le notizie biografiche sono però estremamente scarse: non sono conosciuti con certezza né l'anno di nascita né quello della morte, né circostanze precise della loro vita. La tradizione successiva li ha talvolta identificati con Firmato e Flavia, compagni di san Placido nel racconto del martirio di Messina, ma tale identificazione è storicamente distinta dalla memoria di Auxerre. Anche la qualifica di martiri, oggi frequentemente associata ai due santi, non deriva dalla prima attestazione geronimiana, che parla semplicemente della loro deposizione ad Auxerre. La loro memoria liturgica testimonia comunque un culto antico e radicato nella tradizione cristiana della città.

Etimologia: Dal latino firmatus, participio di firmare, 'reso saldo, rafforzato, consolidato'. Flavina è una forma collegata al latino Flavius, derivato da flavus, 'giallo, biondo, dorato'.


La fonte fondamentale per Firmato e Flavina è il Martirologio Geronimiano. Alla data del 5 ottobre esso registra ad Auxerre, indicata con il nome latino Autisiodorum o Autissiodorum, Firmato come diacono e Flavina come vergine consacrata a Dio. La formula appartiene alla tradizione più antica del martirologio e costituisce la principale base storica per l'esistenza dei due personaggi.
Il testo non fornisce una narrazione della loro vita, non indica i genitori, l'origine familiare, la formazione, le attività svolte né le circostanze della morte. Anche il luogo della nascita non è conosciuto. Non è quindi possibile ricostruire una biografia individuale oltre i pochi elementi trasmessi dalla tradizione liturgica.
La recensione autissiodorense del Martirologio Geronimiano riveste particolare interesse perché conserva una memoria specificamente collegata alla Chiesa di Auxerre. La formula del 5 ottobre parla della depositio, cioè della deposizione o memoria della morte, di Firmato e Flavina. La presenza dei due nomi nella tradizione locale costituisce una testimonianza antica del loro culto.

Firmato diacono e Flavina vergine
La tradizione medievale identifica Firmato e Flavina come fratello e sorella. Questa relazione familiare compare nella tradizione martirologica successiva e viene ripresa anche da Usuardo. La fonte più antica, tuttavia, non esplicita il rapporto di parentela nella forma conservata dal nucleo originario del Martirologio Geronimiano.
Firmato è qualificato come diacono. Nulla permette di precisare a quale comunità ecclesiale fosse direttamente assegnato o quali incarichi esercitasse oltre il ministero diaconale. Flavina è invece indicata come vergine consacrata a Dio. La qualifica non consente di stabilire se appartenesse a una comunità organizzata di vergini, a una forma di vita consacrata privata o a una particolare istituzione ecclesiastica.
Non sono conosciute altre persone della loro famiglia. Il rapporto di fratellanza tramandato dalle fonti medievali può essere accolto come elemento della tradizione agiografica, ma non consente di ricostruire l'ambiente familiare dei due santi.

La data della morte
Il 5 ottobre è il giorno nel quale Firmato e Flavina sono commemorati dalla tradizione liturgica. Non è però possibile stabilire che siano morti entrambi il 5 ottobre. La celebrazione comune può riflettere la loro parentela oppure una scelta liturgica legata alla memoria della loro morte.
La datazione cronologica della loro esistenza rimane altrettanto incerta. La tradizione del Martirologio Geronimiano e la recensione autissiodorense attestano la loro memoria in epoca antica, ma non forniscono un anno di morte. Poiché la tradizione autissiodorense del Geronimiano appartiene a una fase tarda del VI secolo, la loro memoria cultuale era già consolidata entro quel periodo. Non è invece possibile ricavare da questa circostanza una data precisa della loro morte.

La tradizione del martirio
La qualifica di martiri è divenuta comune nella tradizione successiva, ma deve essere distinta dalla testimonianza più antica. Il Martirologio Geronimiano, nella memoria di Auxerre, non descrive un martirio e utilizza il termine depositio. Anche la tradizione di Beda conserva per il 5 ottobre la memoria della deposizione dei due fratelli ad Auxerre.
La tradizione agiografica medievale e i repertori successivi hanno tuttavia classificato Firmato e Flavina come martiri. Gli Acta Sanctorum li registrano nell'indice come Firmato martire di Auxerre e Flaviana martire di Auxerre. Questa qualificazione riflette lo sviluppo della tradizione agiografica, ma non è accompagnata da un racconto antico del loro martirio che consenta di ricostruirne le circostanze.
Non sono quindi documentati il persecutore, la persecuzione, il luogo dell'esecuzione, le modalità della morte o eventuali torture. Nessuna di queste circostanze può essere ricostruita con sicurezza.

La confusione con i martiri di Messina
Un problema particolare deriva dall'esistenza di un altro Firmato e di una Flavia associati al gruppo dei martiri di san Placido a Messina. Il Martirologio Romano tradizionale presenta infatti, il 5 ottobre, una memoria dei martiri di Messina comprendente Firmato diacono e Flavia vergine, e nello stesso giorno ricorda separatamente ad Auxerre Firmato diacono e Flaviana vergine.
La coincidenza dei nomi e della data liturgica ha favorito la sovrapposizione delle due tradizioni. Il racconto del martirio di san Placido e dei suoi compagni, nella forma sviluppata trasmessa dalla tradizione agiografica medievale, non costituisce una testimonianza storica indipendente sufficiente a identificare il Firmato di Auxerre con il Firmato di Messina.
La distinzione è quindi necessaria. Firmato e Flavina di Auxerre appartengono alla tradizione cristiana di Auxerre; Firmato e Flavia inseriti nella leggenda di san Placido appartengono invece alla tradizione agiografica siciliana. La coincidenza onomastica non dimostra che si tratti delle medesime persone.

La tradizione relativa a Eurico
Una tradizione molto più tarda ha collegato Firmato e Flavina alla persecuzione attribuita a Eurico, re dei Visigoti, morto nel 484. Tale identificazione cronologica non è sostenuta dalla testimonianza più antica del Martirologio Geronimiano e non consente di ricostruire le circostanze della loro morte.
Il riferimento a Eurico deve pertanto essere considerato una tradizione agiografica tarda. Non risultano elementi sufficienti per trasformarlo in un dato biografico certo.

Il Martirologio Geronimiano e la memoria di Auxerre
La testimonianza del Martirologio Geronimiano è particolarmente importante perché appartiene alla fase antica della formazione dei martirologi latini. La tradizione autissiodorense conserva al 5 ottobre la memoria di Firmato e Flavina insieme ad altri personaggi legati alla Chiesa di Auxerre. La formula relativa ai due santi è breve, ma precisa nelle qualifiche: Firmato è diacono, mentre Flavina è una vergine consacrata a Dio.
La recensione autissiodorense del Geronimiano costituisce inoltre un elemento significativo per la storia del culto locale. Il ricordo non nasce infatti da una tradizione moderna o da una biografia tarda, ma appartiene alla trasmissione antica del calendario agiografico di Auxerre.

La tradizione liturgica medievale
Il Martirologio di Beda conserva anch'esso, al 5 ottobre, la memoria dei due santi: Autissiodoro depositio sanctorum germanorum Firmati diaconi, et S. Flavinae, vel Flaviae vel Flavianae virginis. Il testo mostra già la presenza delle varianti Flavina, Flavia e Flaviana e presenta Firmato e Flavina come germani, cioè fratelli.
La tradizione di Usuardo riprende la memoria di Auxerre e contribuisce alla stabilizzazione della forma medievale del loro culto. L'uso di diverse forme del nome femminile spiega la presenza, nei repertori agiografici, delle denominazioni Flavina, Flavia e Flaviana.

Il duplice ricordo nel Martirologio Romano
La tradizione del Martirologio Romano ha conservato nello stesso giorno due memorie distinte relative al nome Firmato. A Messina compare Firmato diacono tra i compagni di san Placido, mentre ad Auxerre è ricordato Firmato diacono insieme alla sorella Flaviana.
Questa duplice presenza è una delle principali ragioni delle confusioni agiografiche successive. Le due memorie non devono essere fuse in un'unica biografia.

Curiosità
- Il nome di Firmato deriva dal participio latino firmatus, collegato al verbo firmare, con i significati di 'rendere saldo', 'rafforzare' e 'consolidare'.
- Flavina è ricordata dalle fonti anche con le forme Flavia e Flaviana, circostanza che ha contribuito alla moltiplicazione delle denominazioni nei repertori agiografici.
- Il 5 ottobre il Martirologio Romano tradizionale ricorda separatamente Firmato di Messina e Firmato di Auxerre, mostrando come due tradizioni diverse siano state conservate nello stesso giorno.

Cronologia
- VI secolo - La tradizione autissiodorense del Martirologio Geronimiano conserva ad Auxerre la memoria di Firmato, diacono, e Flavina, vergine consacrata a Dio, al 5 ottobre.
- VIII secolo - Il Martirologio di Beda il Venerabile riprende al 5 ottobre la memoria dei due santi, qualificandoli come fratello e sorella e registrando per Flavina anche le forme Flavia e Flaviana.
- VIII secolo - Il codice Wissemburgense del Martirologio Geronimiano, trascritto entro l'VIII secolo, conserva la memoria di Firmato e Flavina nella tradizione martirologica collegata ad Auxerre.
- IX secolo - Usuardo inserisce nel proprio Martirologio, al 5 ottobre, la memoria di Firmato e Flaviana ad Auxerre.
- Età medievale - La tradizione agiografica sviluppa e consolida la qualificazione di Firmato e Flavina come martiri, senza conservare un racconto antico e indipendente delle circostanze del loro martirio.
- 5 ottobre - La tradizione liturgica celebra la memoria di Firmato e Flavina di Auxerre.

Valutazione storico-critica
- Firmato e Flavina sono attestati da una tradizione martirologica antica e specificamente collegata ad Auxerre. L'attestazione nel Martirologio Geronimiano costituisce il principale fondamento storico della loro venerazione.
- Firmato è storicamente attestato come diacono e Flavina come vergine consacrata. Non sono documentati con certezza altri elementi della loro vita.
- La tradizione che li presenta come fratello e sorella è attestata nella trasmissione medievale del martirologio, ma non è esplicitata nella forma più antica della memoria geronimiana.
- La data della morte non è conosciuta. Il 5 ottobre è il giorno della loro memoria liturgica, ma non può essere considerato automaticamente la data storica della morte di entrambi.
- La loro esistenza deve essere collocata anteriormente alla formazione della tradizione autissiodorense del Martirologio Geronimiano, ma non è possibile stabilire un anno o anche un decennio preciso della loro morte.
- La qualifica di martiri appartiene alla tradizione agiografica successiva e ai repertori che li classificano come tali. La fonte geronimiana relativa ad Auxerre parla invece della loro depositio e non trasmette un racconto del martirio.
- La tradizione che identifica Firmato e Flavina con Firmato e Flavia compagni di san Placido a Messina è storicamente insostenibile in assenza di elementi indipendenti che colleghino le due memorie. La coincidenza dei nomi e della festa non costituisce prova di identità.
- Anche l'attribuzione del loro martirio alla persecuzione di Eurico appartiene a una tradizione tarda e non trova conferma nella più antica testimonianza martirologica.
- Le varianti Flavina, Flavia e Flaviana sono documentate nella tradizione manoscritta e martirologica. Non si tratta necessariamente di persone diverse, ma di differenti forme del nome della vergine venerata ad Auxerre.
- Non risultano dati sufficientemente sicuri sulla nascita, sulla famiglia oltre alla tradizione della fratellanza, sulle attività di Flavina, sulle circostanze della morte, sulle reliquie o su particolari miracoli attribuiti individualmente ai due santi.

Fonti e bibliografia essenziale
- Martirologio Geronimiano, memoria del 5 ottobre: In Galliis civitate Autisiodere Firmati diaconi et Flavinae virginis Deo sacratae.
- Codex Wissemburgensis del Martirologio Geronimiano, tradizione manoscritta conservata entro l'VIII secolo.
- Beda il Venerabile, Martyrologium, 5 ottobre: memoria dei sancti germani Firmati diaconi et S. Flavinae, vel Flaviae vel Flavianae virginis ad Auxerre.
- Usuardo, Martyrologium, 5 ottobre, memoria di Firmato e Flaviana ad Auxerre.
- Martyrologium Romanum, 5 ottobre, memoria distinta di Firmato di Messina e di Firmato diacono e Flaviana vergine ad Auxerre.
- Acta Sanctorum, October III, indice storico: Firmatus martire di Auxerre e Flavia o Flaviana martire di Auxerre; distinta la memoria di Firmato e Flavia nella tradizione di san Placido.
- Jacques Sirmond, Jean Mabillon, Thierry Ruinart et al., edizioni e studi della tradizione dei martirologi gallicani e del Martirologio Geronimiano.

Autore: Giampietro Cattini
 


 

Il Martirologio Geronimiano menziona al 5 ottobre «in Galliis civitate Autisiodere Firmati diaconi et Flavinae virginis Deo sacratae». Il ms. di questo Martirologio, detto Wissemburgense, che fu trascritto al più tardi nel 772, e il Martirologio di Usuardo, precisano che i due santi erano fratello e sorella, e questo è tutto quello che i documenti storici ci riferiscono a loro riguardo.
Ci si può però chiedere se la menzione nello stesso giorno, provenga dalla loro parentela o dal fatto che sono realmente morti lo stesso giorno. L'estrema povertà delle notizie non nuoce, peraltro, alla loro solidità che deriva dall'antichità, dal valore storico del Geronimiano e dall'origine autissiodorense della recensione, da cui derivano tutti i mss. esistenti. Poiché l'archetipo di tali mss. risale alla fine del sec. VI, questa è la data più tardiva che si possa congetturare per la morte dei due santi.
La leggenda del martirio di s. Placido in Sicilia gli associa tra gli altri Flavia et Firmatus, ma si sa che essa è priva di valore storico. Il Martirologio Romano, tributario di questa leggenda, li menziona prima in Sicilia fra i compagni di s. Placido, poi ad Auxerre, sotto la forma Firmatus, Flaviana.
Un testo tardivo, infine, ne fa dei martiri di Eurico, re dei Visigoti (m. 484).


Autore:
Paul Viard


Fonte:
Bibliotheca Sanctorum

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Aggiunto/modificato il 2026-09-18

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