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Servo di Dio Ludwik Mroczek Sacerdote salesiano, martire

Festa: .

11 agosto 1905 - 5 gennaio 1942

Don Ludwik è nato nel 1905 in Kety. Ha frequentato il Collegio Salesiano di Oswiecim negli anni 1917-1921. Ha fatto il noviziato in Klecza Dolna, dove ha emesso la prima professione nel 1922. Ha studiato poi a Kraków e Przemysl, dove è stato ordinato sacerdote nel 1933. Ha lavorato tra altro a Lwow, Czestochowa e Krakow. Arrestato il 22 maggio 1941, è rimasto in prigione per un mese, e dopo è stato trasportato nel campo di concentramento di Auschwitz. Picchiato durante un appello, finì nell’ospedale, dove morì il 5 gennaio 1942.



Nacque a Kety (Cracovia) l'11 agosto 1905 da Francesco e Maria Jura; morì nel campo di concentramento di Oswiecim il 6 gennaio 1942, a 36 anni d'età, 18 di professione e 8 di sacerdozio.
Rimasto orfano di padre, venne accettato nel nostro Istituto di Oswiecim per gli studi ginnasiali. Fece a Klecza DoIna il noviziato, che finì nell'agosto 1928. Il tirocinio pratico l'esercitò a Kielce e ad Oswiecim. Studiò teologia nel seminario diocesano di Przemyśl, dove fu ordinato sacerdote il 25 giugno 1933.
Come sacerdote lavorò instancabilmente ed esemplarmente sotto ogni riguardo a Przemysl, Leopoli, Skawa, Czestochowa e Cracovia.
Egli venne arrestato, appena finita la Santa Messa, il giorno 22 maggio 1941. Poi venne trasferito con gli altri confratelli nel campo di concentramento di Oswiecim, dove finì i suoi giorni.
Il Signor Giuseppe Stemler, testimone oculare, così descrive gli ultimi mesi dei nostro Don Mroczek.
Nel novembre del 1941, tra le file degli ammalati, vidi un giovane tutto tremante di freddo e di fame. Quello che attirò la mia attenzione fu che, mentre altri bestemmiavano e si lamentavano, egli pregava. Quando si svestì davanti al medico, m'accorsi che sulla coscia sinistra aveva una grande ulcera. La gamba era rossa e gonfia, l'ulcera era già maturata e doveva produrre molto dolore. Tornato poco dopo nella baracca mi avvicinai a lui chiedendogli chi fosse e cedendogli un pezzo di pane. Mi ringraziò affettuosamente ed allora ho saputo che era Don Mroczek, salesiano. Gli diedi alcuni avvisi come doveva comportarsi per evitare dispiaceri e castighi; intanto gli chiesi se fosse disposto ad udire, nell'oscurità della notte, le confessioni sacramentali di quelli che volessero confessarsi. Con tutto il cuore espresse la sua gioia per questo...
Passavano i giorni. Alla sera gli facevo spesso visita facendo con lui edificanti conversazioni. Non sottilizzava tanto, ma la sua semplice fede, espressa con parole altrettanto semplici, sapeva guadagnare i cuori a Dio e tranquillizzarli. La sua ingenuità e bontà in questo mare di viltà, di odio e di dolore era un vero raggio di luce e di conforto. Intanto la malattia progrediva, le ulcere si moltiplicavano, non erano più solo sulle gambe, ma anche sulle braccia. Era un caso strano. I medici non sapevano darsi ragione del male. lo ero presente all'ultima operazione. La sua bianca, serena e quasi sorridente faccia non manifestava dolori. Ripeteva di tanto in tanto: “Come siete buoni, come siete buoni, signori!”. Tutto bendato dopo l'operazione fu messo a letto. Domandai al dottore se Don Mroczek soffriva molto, perchè lui non si lagnava mai... “Questo è un titano del dolore” rispose il medico guardando con ammirazione il povero paziente. Un uomo tale non l'ho mai visto nella mia lunga carriera nelle cliniche. E’ davvero soggiunge il medico un bel tipo di sacerdote. Se non avessimo sacerdoti di tal fatta noi saremmo cento volte peggiori e più vili di quel che siamo”.
Eravamo impensieriti. “E quanto tempo dovrà ancora patire?” domandai. Il medico riflettè un momento e poi rispose: “Forse tre ore”.
Durante la notte si moltiplicarono le visite al buon sacerdote, perché era molto stimato ed amato. Morirono molti e fra essi anche Don Mroczek. Il suo volto era sereno e risplendente; la bocca alquanto aperta, quasi volesse esprimere la sua piena rassegnazione “Fiat voluntas tua”.
Don Mroczek era un ottimo religioso, degno figlio di Don Bosco. Dolce e paziente, pio e devoto di Maria SS.ma Ausiliatrice e molto laborioso.


Fonte:
www.sdb.org


Note:
Per segnalare grazie o favori ricevuti per sua intercessione, oppure per informazioni, rivolgersi al Postulatore Generale della Famiglia Salesiana: postulatore@sdb.org

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Aggiunto/modificato il 2005-11-01

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