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> Home > Sezione I santi che iniziano con la lettera V > San Vincenzo Madelgario Condividi su Facebook

San Vincenzo Madelgario Sposo, monaco

Festa: 14 luglio

Strépy (attuale Belgio), 610 circa - Soignies, Belgio, 14 luglio 677

Nobile franco del VII secolo, fu dapprima uomo di governo, marito e padre di quattro figli, quindi monaco e fondatore di monasteri. La sua vicenda è inseparabile da quella della moglie, santa Valtrude, e dei loro figli, tutti venerati come santi, facendo della loro famiglia uno degli esempi più celebri di santità familiare nell'Europa altomedievale. La sua esistenza testimonia come, nel contesto della società franca, la ricerca della perfezione evangelica potesse maturare gradualmente: dapprima attraverso il matrimonio e l'educazione dei figli, poi nella scelta condivisa della vita religiosa. La documentazione storica, pur limitata, conferma il suo ruolo di fondatore monastico nell'Hainaut, mentre molte narrazioni più tarde appartengono alla tradizione agiografica e vanno considerate con prudenza. 

Etimologia: Vincenzo deriva dal latino Vincentius, vittorioso, colui che vince.

Emblema: Abito monastico, bastone abbaziale, modello della chiesa di Soignies, talvolta accanto alla moglie santa Valtrude e ai figli.

Martirologio Romano: A Soignies in Austrasia, nel territorio dell’odierno Belgio, san Vincenzo o Madelgario, che, d’accordo con la moglie santa Valtrude, abbracciò la vita monastica e si dice abbia fondato due monasteri.


Madelgario (Madelgaire, Madelgaro, Maldegario) nacque probabilmente intorno al 610 a Strépy, nell'attuale Belgio, allora parte del regno franco dell'Austrasia. Apparteneva a una ricca famiglia aristocratica e visse durante il regno dei Merovingi, epoca nella quale la nobiltà contribuì in modo decisivo alla diffusione del monachesimo e alla cristianizzazione delle campagne.
Le fonti più antiche concordano nell'indicarlo come un importante proprietario terriero e uomo di fiducia della corte regia. Alcune tradizioni lo collegano al re Dagoberto I, ma i particolari del suo servizio rimangono incerti.

Il matrimonio con santa Valtrude
Verso il 635 sposò santa Valtrude (Waudru), appartenente anch'essa a una nobile famiglia franca. Il loro matrimonio è ricordato come uno degli esempi più significativi di santità coniugale dell'alto Medioevo.
Dalla loro unione nacquero quattro figli:
- san Landerico (Landry);
- sant'Aldetrude;
- santa Madelberta;
- san Dentelino (o Deutelino), morto ancora bambino.
L'intera famiglia venne successivamente venerata come santa, evento piuttosto raro nella storia della Chiesa.

La scelta della vita religiosa
Quando i figli raggiunsero un'età sufficiente per condurre una vita autonoma, Madelgario e Valtrude decisero, di comune accordo, di consacrarsi completamente a Dio.
Questa scelta non rappresentò una separazione coniugale nel senso moderno, ma una prassi allora conosciuta in alcune famiglie aristocratiche profondamente cristiane, che dopo aver assolto i doveri matrimoniali sceglievano una vita di continenza e di consacrazione.
Valtrude si ritirò presso Mons, mentre Madelgario entrò nel monastero da lui fondato assumendo il nome monastico di Vincenzo, con il quale sarebbe passato alla storia.

Fondatore di Hautmont
Intorno al 642 fondò il monastero di Hautmont, nei pressi di Maubeuge.
L'abbazia divenne rapidamente un importante centro religioso dell'Hainaut, favorendo l'evangelizzazione del territorio e la formazione del clero locale.
Le fonti attribuiscono a Vincenzo una particolare attenzione alla disciplina monastica e alla direzione spirituale dei confratelli.

Soignies e l'ultima fondazione
Desideroso di una vita ancora più raccolta, nel 653 circa si stabilì a Soignies, dove fondò un secondo monastero.
Fu proprio questa comunità a divenire il principale centro del suo culto dopo la morte. Soignies crebbe progressivamente intorno alla fondazione monastica e rimase strettamente legata alla memoria del santo.
Poco prima della morte affidò il monastero al figlio Landerico, secondo alcune fonti identificato come vescovo e poi abate; su questo punto la tradizione medievale presenta alcune divergenze riguardo alla sede episcopale attribuitagli.

Morte
Morì probabilmente il 14 luglio del 677.
Il Martyrologium Romanum lo ricorda con una formula essenziale ma significativa:
«A Soignies in Austrasia, san Vincenzo o Madelgario, che, d'accordo con la moglie santa Valtrude, abbracciò la vita monastica e si dice abbia fondato due monasteri.»

Culto
Il culto di san Vincenzo si diffuse rapidamente dopo la morte, soprattutto nell'Hainaut.
La collegiata di Soignies, poi divenuta una splendida basilica romanica, custodisce da secoli la memoria del santo.
Ogni anno la città celebra due solenni processioni: una il 14 luglio, memoria liturgica del santo, e una il lunedì successivo alla Pentecoste, tradizione plurisecolare ancora oggi molto partecipata.

Curiosità
- È uno dei pochissimi santi celebrati insieme all'intera famiglia, composta da moglie e quattro figli, tutti venerati dalla Chiesa.
- Il suo nome di nascita era Madelgario; "Vincenzo" fu il nome assunto entrando nella vita monastica.
- La città di Soignies continua ancora oggi a identificarsi profondamente con il suo patrono attraverso antiche processioni e tradizioni popolari.

Autore: Giampietro Cattini
 


 

Nella storia della cristianità non mancano, anche se spesso sconosciuti, i casi di intere famiglie elevate agli onori degli altari, come per esempio il santo oggi festeggiato, San Vincenzo Madelgario che è venerato con la moglie e l’intera prole.
Madelgario, ricco signore di origine franca, era nativo di Strépy, attualmente in territorio belga. Convolò a nozze con Valdetrude, dalla quale ebbe ben quattro figli: Landerico, Aldetrude, Madelberta e Deutelino. Non appena i figli furono abbastanza grandi da provvedere a se stessi, i coniugi di comune accordo decisero di separarsi per meglio potersi dedicare al servizio di Dio nella vita religiosa. Santa Valdetrude si ritirò a Mons, mentre Madelgario intraprese la fondazione di un monastero presso Haumont, ove divenne monaco assumendo il nome religioso di Vincenzo. Dopo un certo periodo, nel 653, si trasferì a Soignies, città di cui era signore, e vi fondò un altro monastero. Presagendo forse la sua imminente morte, ne affidò poco prima la direzione al figlio Landerico, vescovo di Metz. Vincenzo Madelgario morì il 14 luglio probabilmente dell’anno 677.
Mancano opportuni fondamenti storici per accettare vari altri elementi leggendari della sua vita: la sua supposta origine guascogna, un viaggio che avrebbe compiuto in Irlanda e l’obbligo del matrimonio impostogli da suo padre.
Ben presto iniziò una spontanea venerazione popolare nei suoi confronti e divenne santo patrono della città di Soignies, dove ancora oggi campeggia una bella basilica romanica che porta il suo nome. Uno scrigno del XIII secolo, contenete la reliquia del suo capo, fu distrutto durante la rivoluzione francese, ma la leggenda vuole che il prezioso si sia salvato ed ora riposi in un reliquiario sostitutivo creato nel 1803. Il culto del santo ancora al giorno d’oggi è molto forte ed è caratterizzato da due processioni che si svolgono a Soignies annualmente il 14 luglio ed il lunedì dopo Pentecoste. Il Martyrologium Romanum, calendario ufficiale della Chiesa Cattolica, lo commemora nell’anniversario della morte.


Autore:
Fabio Arduino

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Aggiunto/modificato il 2026-07-13

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