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Beato Giuseppe Bonet Nadal Sacerdote salesiano e martire

Festa: 13 agosto

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Santa Maria de Montmagastrell, Spagna, 25/26 dicembre 1875 - Barcellona, Spagna, 13 agosto 1936

Nacque a Santa Maria de Montmagastrell (Lérida) il 26 dicembre 1875. Fece la sua professione perpetua come salesiano nel 1897. Studio la teologia a Sivigliae fu ordinato sacerdote nell'aprile1904. Ritornò all'lspettoria Tarraconense nel 1913, e svolse il suo lavoro apostolico prima a Cittadella (Menorca) e poi come incaricato della pastorale vocazionale. Iniziata la guenra civile si rifugiò presso alcuni cooperatori finché vi anrivò una pattuglia di miliziani il 13 agosto 1936; senza tentennamenti dichiarò la sua condizione di salesiano sacerdote. Fu ucciso quella stessa sera.

Etimologia: Dall'ebraico Yosef e significa 'Dio aggiunga' o 'Dio accresca'.

Emblema: Abito talare salesiano, croce del martirio, simboli sacerdotali.

Martirologio Romano: A Barcellona ancora in Spagna, beato Giuseppe Bonet Nadal, sacerdote della Società Salesiana e martire, che portò a termine la sua lotta per la fede sempre nella stessa persecuzione.


Giuseppe Bonet Nadal nacque il 25 dicembre 1875 a Santa Maria de Montmagastrell, località della provincia catalana di Lérida. La documentazione biografica disponibile non conserva molti particolari sulla sua infanzia, ma è noto che maturò in ambiente cristiano la propria vocazione sacerdotale e religiosa.
Attratto dal carisma educativo di san Giovanni Bosco, entrò nella Società Salesiana, congregazione fondata per l'educazione e l'assistenza dei giovani, soprattutto quelli più poveri e abbandonati. Fece la professione religiosa nel 1897 e fu ordinato sacerdote nel 1904.

Ministero salesiano
Dopo l'ordinazione sacerdotale svolse il suo apostolato nelle opere salesiane della Spagna. Il suo ministero fu segnato dalla dedizione alla comunità religiosa e alla formazione dei giovani, secondo lo stile salesiano basato sulla presenza educativa, sulla vicinanza personale e sulla fiducia.
Le testimonianze sulla sua vita lo descrivono come un sacerdote dal carattere mite, umile e affabile. Possedeva una notevole capacità di entrare in rapporto con le persone e veniva apprezzato per il suo modo semplice e cordiale di trattare con tutti.
Una parte importante della sua attività fu legata anche alla ricerca di aiuti per sostenere le vocazioni salesiane e le opere della congregazione. La sua dedizione non si limitava quindi al ministero pastorale diretto, ma comprendeva anche il sostegno concreto alla crescita dell'opera educativa di Don Bosco.

La persecuzione religiosa in Spagna
Gli ultimi anni della vita di Giuseppe Bonet Nadal coincisero con un periodo di forte tensione politica e sociale in Spagna. Nel 1936, con l'inizio della guerra civile, numerosi membri del clero e delle congregazioni religiose furono vittime di una violenta persecuzione anticristiana in diverse regioni del Paese.
La comunità salesiana fu particolarmente colpita. Molti religiosi furono costretti ad abbandonare le proprie case e cercare rifugio presso amici o conoscenti. Anche Giuseppe Bonet Nadal si nascose per evitare l'arresto, ma continuò a mantenere la propria identità sacerdotale.

Arresto e martirio
Il 13 agosto 1936 fu arrestato a Barcellona. Secondo le testimonianze raccolte nelle fonti salesiane, venne condotto alla morte nelle vicinanze del porto cittadino. Le circostanze precise dell'esecuzione non sono completamente documentate in ogni dettaglio, ma la tradizione del processo di beatificazione riconobbe nella sua morte una testimonianza di fede cristiana affrontata con coraggio.
Morì a sessant'anni, lasciando la testimonianza di un sacerdote che non abbandonò la propria missione nemmeno davanti alla minaccia della morte.

Culto e beatificazione
Giuseppe Bonet Nadal fu inserito nel gruppo dei martiri della persecuzione religiosa spagnola riconosciuti dalla Chiesa. La sua causa di beatificazione si colloca nel più ampio riconoscimento ecclesiale di numerosi sacerdoti, religiosi e laici uccisi durante la guerra civile spagnola.
Fu proclamato beato da papa Giovanni Paolo II l'11 marzo 2001 insieme ad altri martiri della stessa persecuzione. La sua memoria liturgica è fissata al 13 agosto, giorno della sua morte.
Il Martirologio Romano lo ricorda come sacerdote della Società Salesiana e martire, sottolineando il significato religioso della sua testimonianza nella fedeltà a Cristo durante la persecuzione.


Autore:
Giampietro Cattini

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Aggiunto/modificato il 2026-08-05

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