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Beato Vitale Vladimiro Bajrak Sacerdote e martire

Festa: 16 maggio

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Svajkivcy, Ucraina, 24 febbraioo 1907 – Drohobych, Ucraina, 16 maggio 1946

Vitalij Volodymyr Bajrak nacque il 24 febbraio 1907 nel villaggio ucraino di Svajkivcy, in provincia di Ternopil. Il 4 settembre 1924 entrò nell’Ordine Basiliano di San Giosafat e il 13 agosto 1933 fu ordinato sacerdote. Nel 1941, dopo l’arresto e l’uccisione di padre Jakym Senkivskyj, anch’egli beato, divenne igumeno del monastero basiliano di Drohobych. Il 17 settembre 1945 fu arrestato a sua volta dal NKVD ed il 13 novembre, confiscati i suoi beni, fu condannato ad otto anni di lager correzionale. Morì martire per la fede qualche mese dopo, la vigilia di Pasqua del 1946, nella prigione di Drohobych. Vitalij Volodymyr Bajrak fu beatificato da Giovanni Paolo II il 27 giugno 2001, insieme con altre 24 vittime del regime sovietico di nazionalità ucraina.

Martirologio Romano: Nella città di Drohobych in Ucraina, beato Vitale Vladimir Bajrak, sacerdote dell’Ordine di San Giosafat e martire, che dinanzi ai persecutori della religione combatté per la fede, conseguendo il frutto della vita eterna.


Vladimir nasce il 14 febbraio 1907 nel villaggio di Švajkivcy, provincia di Ternopol’ (Ucraina). Nel 1922 frequenta il ginnasio nella città di Čertkov e il 4 settembre 1924 entra nell’ordine di San Basilio il Grande, secondo la regola di San Iosafat, prendendo il nome monastico di Vitalij. Terminato il noviziato a Krechov, studia teologia nelle scuole monastiche a Lavrov, Dobromil e Kristinopol. Il 26 febbraio 1933 pronuncia i voti solenni e il 13 settembre dello stesso anno viene ordinato sacerdote a Žovkva, dove è nominato vice igumeno del monastero e nello stesso tempo coadiutore della chiesa del Sacratissimo Cuore di Gesù. Nel luglio 1941 è nominato igumeno del monastero a Drogobyč , provincia di Leopoli, occupando il posto dei precedenti igumeni arrestati e uccisi, Serafim Baranik e Ioakim Sen’kovskij.
Padre Vitalij viene arrestato dagli agenti dell’NKVD, la polizia politica sovietica, il 17 settembre 1945 con l’accusa di aver partecipato nel villaggio Turinka ad una funzione funebre sulla tomba dei militanti ucraini dell’armata sovversiva nel 1941, di aver fatto propaganda antisovietica durante una predica e di aver pubblicato un articolo menzognero contro il partito bolscevico sul calendario antisovietico “Missioner” del 1942. Il 13 novembre 1945 padre Vitalij è condannato dal tribunale militare a 8 anni di reclusione e alla confisca dei beni.
Muore pochi giorni prima della Pasqua del 1946, dopo essere stato barbaramente picchiato durante l’interrogatorio: viene riportato nella prigione dell’NKVD in barella e sepolto nella prigione stessa. Viene riabilitato ufficialmente dal governo sovietico il 14 agosto 1995.
Padre Vitalij Bajrak viene beatificato il 27 giugno 2001, durante la visita di papa Giovanni Paolo II in Ucraina, assieme ad altri 24 greco-cattolici vittime della persecuzione sovietica.


Fonte:
www.russiacristiana.org

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Aggiunto/modificato il 2020-05-11

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