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San Chetillo Sacerdote

Festa: 11 luglio

Venning, Danimarca, inizio XII sec. - Viborg, Danimarca, 27 settembre 1150 circa

Canonico regolare di Sant'Agostino, educatore dei futuri chierici, copista di manoscritti e uomo di riconciliazione, contribuì allo sviluppo religioso e culturale della diocesi di Viborg in un'epoca in cui la Chiesa danese stava consolidando le proprie istituzioni dopo la recente evangelizzazione del paese. Le notizie sulla sua vita sono relativamente scarse e provengono soprattutto dalle sei lectiones contenute nel Breviario dello Schleswig del 1512, integrate dalle testimonianze liturgiche più antiche e dalla tradizione locale. Alcuni particolari, come il suo presunto martirio, sono oggetto di discussione fra gli studiosi e non trovano conferma nei martirologi più antichi. Rimane invece storicamente documentata la diffusione del suo culto, approvato da papa Clemente III nel 1188 e solennemente celebrato con l'elevazione delle reliquie l'11 luglio dell'anno successivo, data che divenne la sua memoria liturgica.

Etimologia: Chetillo (Ketillus), antico nome nordico, probabilmente derivato da ketill, 'calderone' o 'elmo sacrificale'

Emblema: Abito dei canonici regolari, libro, penna o manoscritto, talvolta una chiesa o una scuola capitolare.

Martirologio Romano: A Viborg in Danimarca, san Chetillo, sacerdote e canonico regolare, che fu pieno di attenzione per la scuola capitolare e autentico modello di vita monastica.


Chetillo visse in un periodo decisivo per la Chiesa danese. Nel XII secolo le diocesi del regno stavano organizzando stabilmente il clero, le scuole capitolari e le comunità canonicali secondo i modelli dell'Europa occidentale. In questo contesto la formazione culturale del clero rappresentava una priorità pastorale.

Origini e formazione
Secondo la tradizione nacque all'inizio del XII secolo presso Venning, nello Jutland, da una famiglia benestante. Fin da giovane si distinse sia nello studio delle discipline sacre sia nelle arti liberali, ma soprattutto per la serietà della vita morale, qualità che gli procurarono presto grande stima.

Sacerdote della Chiesa di Viborg
Il vescovo Eskil di Viborg lo chiamò nella propria diocesi e lo ordinò sacerdote intorno al 1125. Qualche anno più tardi Chetillo entrò tra i Canonici Regolari di Sant'Agostino del capitolo cattedrale, dove fu eletto prevosto.
L'esperienza canonicale costituì il centro della sua vocazione: la vita comune, la liturgia corale, lo studio e il servizio pastorale erano gli elementi fondamentali della sua spiritualità.

Maestro della scuola capitolare
L'attività che più caratterizzò il suo ministero fu quella educativa. Gli venne affidata la scuola capitolare di Viborg, nella quale preparava i futuri sacerdoti e i giovani destinati agli incarichi ecclesiastici.
Le fonti ricordano inoltre il suo lavoro come amanuense nella copiatura dei codici. In un'epoca in cui ogni libro veniva trascritto a mano, questa attività costituiva un servizio prezioso alla conservazione della cultura e alla diffusione dei testi biblici e liturgici.

Pacificatore e missionario
La tradizione gli attribuisce un'importante opera di riconciliazione tra fazioni in conflitto e ricorda anche alcune missioni presso i Venedi, popolazioni slave che abitavano le coste meridionali del Mar Baltico. Sebbene le informazioni siano sintetiche, esse mostrano come il suo ministero non fosse limitato alla vita del capitolo, ma comprendesse anche l'impegno pastorale e missionario.

La morte
Le testimonianze più antiche indicano che Chetillo morì intorno al 1150, probabilmente il 27 settembre.
Una tradizione tardiva, riportata nel Breviario dello Schleswig del 1512, lo presenta come martire. Tuttavia gli studiosi osservano che i martirologi medievali più antichi non gli attribuiscono esplicitamente il martirio. È quindi più prudente ritenere che sia morto di morte violenta, ma senza poter affermare con certezza che sia stato ucciso in odium fidei.

Il culto
La venerazione di Chetillo si diffuse rapidamente nella diocesi di Viborg.
Nel 1188 papa Clemente III approvò ufficialmente il suo culto. L'11 luglio 1189 il vescovo Absalon procedette alla solenne elevazione delle reliquie, evento che divenne il riferimento della sua memoria liturgica, celebrata da allora l'11 luglio anziché nel giorno della morte.

Autore: Giampietro Cattini
 


 

Notizie circa San Chetillo ci giungono grazie al Breviario dello Schleswig del 1512, ove sono riportate sei “lectiones” riguardanti la sua vita e riferenti notizie nel complesso degne di nota. Nato all’inizio del XII secolo presso Venning, nello Jutland, da una buona famiglia danese. Sin dalla giovinezza si distinse nelle discipline sacre e profane, ma la sua fama maggiore fu dovuta alla condotta virtuosa che contraddistingueva la sua esistenza.
Il vescovo di Viborg, Eskil, lo invitò nella sua diocesi e gli conferì l’ordinazione presbiterale nel 1125. Entrato poi cinque anni dopo fra i Canonici Regolari Agostiniani, Chetillo ne divenne prevosto ed assunse inoltre gli incarichi di educatore dei chierici della scuola capitolare e di amanuense per la copiatura di codici.
Si valse della sua grande influenza per promuovere la pacificazione degli animi, turbati dalle lotte per le successioni dinastiche: nel 1147 fu infatti inviato a Lund per negoziare, con l’arcivescovo Eskil, per la pace fra Svevo Grade e Canuto che si contendevano il trono danese. Contemporaneamente svolse un’intensa opera missionaria presso i Vendi, mostrandosi esemplare nella predicazione.
Secondo una lezione del breviario suddetto, Chetillo sarebbe morto martire, notizia però non suffragata dai più antichi martirologi, forse in quanto morto in modo violento ma non ad opera dei nemici della fede cristiana. Morì a Viborg probabilmente il 27 settembre 1150.
Nel duomo cittadino gli fu dedicata una cappella, ove i suoi resti vennero riposti in un reliquiario d’oro. Agli occhi del popolo apparve da sempre come un santo, ancor prima che il pontefice Clemente III lo canonizzasse finalmente nel 1188. Nel presunto anniversario di tale evento è ancor oggi celebrata la sua festa.


Autore:
Fabio Arduino

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Aggiunto/modificato il 2026-07-11

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