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Beato Cristoforo di Romagna Sacerdote dei Frati Minori

Festa: 31 ottobre

† Cahors, Francia, 1272

Cristoforo, inizialmente sacerdote diocesano, esercitava il ministero di parroco, forse presso Cesena in Romagna, anche se il suo culto presso tale città potrebbe risalire solo al XVIII secolo. All'età di circa quarant'anni lasciò tutto per farsi seguace di San Francesco d'Assisi ed entrare nel nascente Ordine dei Frati Minori. Svolse il suo apostolato tra i lebbrosi e si distinse per l'austerità della sua vita. Venne poi inviato a predicare in Francia contro gli albigesi. Fondò inoltre vari conventi francescani, il primo dei quali fu quello di Chaors nella Guyenne, regione della Francia meridionale. Ebbe dunque il grande merito di riuscire a diffondere nelle Gallie il francescanesimo. Morì infine nel 1272, forse addirittura centenario. Le sue reliquie andarono perse nel 1580, quando gli ugonotti incendiarono il monastero di Cahors. Quanto al suo titolo di beato, i bollandisti ritennero non duraturo il culto tributatogli, ma finalmente nel 1902 fu avviato un processo che portò tre anni dopo all'approvazione ufficiale della venerazione nei suoi confronti. (Avvenire)

Martirologio Romano: A Cahors in Aquitania, ora in Francia, beato Cristoforo di Romagna, sacerdote dell’Ordine dei Minori, che, mandato da san Francesco, morì centenario dopo molte fatiche intraprese per la salvezza delle anime.


Cristoforo, inizialmente sacerdote diocesano, esercitava il ministero di parroco, forse presso Cesena in Romagna, nache se il suo culto presso tale città potrebbe risalire solo al XVIII secolo. All’età di circa quarant’anni lasciò tutto per farsi seguace di San Francesco d’Assisi ed entrare nel nascente Ordine dei Frati Minori. Svolse il suo apostolato tra i lebbrosi e si distinse per l’austerità della sua vita.
Venne poi inviato a predicare in Francia contro gli albigesi. Fondò inoltre vari conventi francescani, il primo dei quali fu quello di Chaors nella Guyenne, regione della Francia meridionale. Ebbe dunque il grande merito di riuscire a diffondere nelle Gallie il francescanesimo. Morì infine nel 1272, forse addirittura centenario.
Le sue reliquie andarono perse nel 1580, quando gli ugonotti incendiarono il monastero di Cahors. Quanto al suo titolo di beato, i bollandisti ritennero non duraturo il culto tributatogli, ma finalmente nel 1902 fu avviato un processo che portò tre anni dopo all’approvazione ufficiale della venerazione nei suoi confronti.


Autore:
Fabio Arduino

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Aggiunto/modificato il 2006-10-08

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