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Sant’ Eleuterio Martire

Festa: 4 agosto

† Tarsia, Turchia, 305/310

Eleuterio era senatore e morì a Costantinopoli decapitato per ordine dell'imperatore Massimiano Galerio tra il 305 e il 310. Di lui non si conoscono né i genitori né la patria. Sappiamo che era cubiculario dell'imperatore e da lui benvoluto. Pur non essendo ancora cristiano, praticava le virtù del cristianesimo e, poiché alla corte gli era impossibile manifestare da sua fede, decise di allontanarsi da essa. Adducendo motivi di salute si recò in Bitinia dove comprò un podere presso il fiume Sangari (attuale Sakarya in Turchia), costruì una casa e in essa un oratorio sotterraneo. Fattosi battezzare da un presbitero del luogo, Eleuterio viveva il suo cammino di fede. Il suo allontanamento dalla corte imperiale, però, suscitò i sospetti di Massimiano che, informato da un servo, volle recarsi nella villa del suo cubiculario. Scoprì l'oratorio e, sicuro ormai che Eleuterio era cristiano, tentò con lusinghe di farlo ritornare al paganesimo ma, vedendo inutile ogni tentativo, lo condannò alla decapitazione. Il corpo di Eleuterio fu sepolto nell'oratorio della sua villa. <I> (Avv.)</i>

Martirologio Romano: A Tarsia in Bitinia, nell’odierna Turchia, sant’Eleuterio, martire.


Secondo il Martirologio Romano, che lo ri­corda il 4 ag., era senatore e morì a Costantino­poli, decapitato per ordine dell'imperatore Mas­simiano Galerio. I sinassari greci, invece, lo com­memorano il 25 ag. Eleuterio non era però di Costanti­nopoli, ma in quella città esisteva una chiesa a lui dedicata, costruita al tempo dell'imperatore Arcadio (395-405). La fonte più antica è un di­scorso, recitato nel giorno della festa, certamente prima del sec. X, in cui l'autore raccoglie tradi­zioni- orali intorno ad Eleuterio. Secondo questo scritto non si conoscevano né i genitori né la patria del martire; si sapeva soltanto che era cubiculario del­l'imperatore Massimiano e da lui benvoluto. Pur non essendo ancora cristiano, praticava le virtù del Cristianesimo e poiché alla corte gli era impos­sibile manifestare da sua fede, decise di allonta­narsi da essa. Adducendo quindi motivi di salute si recò in Bitinia dove comprò un podere presso il fiume Sangari (attuale Sakarya), costruì una casa e in essa un oratorio sotterraneo. Fattosi poi battezzare da un presbitero del luogo, Eleuterio viveva tranquillo nella pratica della nuova religione. Il suo allontanamento dalla corte imperiale, però, su­scitò i sospetti di Massimiano il quale, informato anche da un servo di Eleuterio, volle recarsi nella villa del suo cubiculario per rendersi edotto delle cose: scoprì l'oratorio e, sicuro ormai che Eleuterio era cristia­no, tentò prima con lusinghe di farlo ritornare al paganesimo e alla corte, ma poi, vedendo inutile ogni tentativo, lo condannò alla decapitazione. Il corpo di Eleuterio fu sepolto nello stesso oratorio della sua villa, dove più tardi, quando ritornò la pace, fu costruita una grande chiesa. Se le notizie to­pografiche e cronologiche di questo discorso sono esatte, il martirio di Eleuterio avvenne presso il fiume Sakarya nella regione chiamata Tarsia, a est del lago di Sabandja, non lungi da Nicomedia, tra il 305 ed il 310.


Autore:
Agostino Amore


Fonte:
Bibliotheca Sanctorum

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Aggiunto/modificato il 2009-06-27

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