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Beato Massimiliano Binkiewicz Sacerdote e martire

Festa: 24 agosto

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Zarnowiec, Polonia, 21 febbraio 1908 – Dachau, Germania, 24 agosto 1942

Il beato Maksymilian Binkiewicz, sacerdote diocesano polacco, nacque a Zarnowiec (Olkusz) il 21 febbraio 1908 e morì a Dachau, Germania, il 24 agosto 1942. Fu beatificato da Giovanni Paolo II a Varsavia (Polonia) il 13 giugno 1999 con altri 107 martiri polacchi.

Martirologio Romano: Nel campo di prigionia di Dachau vicino a Monaco di Baviera in Germania, beato Massimiano Binkiewicz, sacerdote e martire, che, durante la guerra, fu deportato dai soldati invasori dalla Polonia a causa della sua fede in Cristo e morì sotto le torture e i supplizi.


Maksymilian (Massimiliano) Binkiewicz nacque il 21 febbraio 1908, nel villaggio di Żarnowiec, una piccola comunità parrocchiale situata entro i confini della diocesi di Kielce.
I suoi genitori Roman e Stanisława Czubasiewicz, lo fecero battezzare il 26 febbraio nella chiesa parrocchiale della Natività della Beata Vergine Maria.
All'età di nove anni si ammalò gravemente e nonostante gli sforzi dei medici, la sua salute continuò a peggiorare. In quel frangente, il giovane Massimiliano venne preparato per la sua prima comunione perché si pensava fosse prossimo alla morte.
Ma dopo aver ricevuto il sacramento della comunione, la sua malattia cominciò a regredire e da allora la sua salute andò progressivamente migliorando.
Dopo aver frequentato la scuola elementare nella sua città natale, continuò i suoi studi presso la scuola media di Pilica, la scuola secondaria inferiore a Cracovia e quella superiore ad Olkusz, conseguendo la maturità scientifica nel giugno 1926. Durante il liceo, fece parte del movimento scout.
Dopo la scuola superiore, sentita la vocazione al sacerdozio, Massimiliano fece domanda di ammissione al Seminario della diocesi di Częstochowa, che all'epoca si stava stabilendo a Cracovia, dove fu accettato il giorno 2 ottobre 1926.
Massimiliano frequentò anche le lezioni di filosofia e teologia presso la Facoltà di Teologia dell'Università Jagellonica di Cracovia.
Fu ordinato sacerdote il 21 giugno 1931 a Jasna Góra, da mons. Teodor Kubina, vescovo di Częstochowa.
Subito dopo l'ordinazione sacerdotale, è stato nominato prefetto del seminario della diocesi di Częstochowa a Cracovia.
Nel 1933, con una tesi in teologia morale dal titolo "La genesi e lo sviluppo dell'amore nell'esecuzione di San Bernardo"  ha conseguito il master presso la Facoltà di Teologia dell'Università Jagellonica di Cracovia.
Il 7 giugno 1933, è stato nominato insegnante di religione cattolica in diverse scuole di Sosnowiec: nella scuola femminile Emilia Plater, in quella maschile Bolesław Prus, al liceo femminile privato P. Rzadkiewiczowa e alla scuola professionale statale.
Successivamente, è stato nominato insegnate al Ginnasio Maschile Privato Tadeusz Kościuszko a Wieluń e nel Ginnasio femminile privato Pelagia Zasadzińska.
In quel periodo si prese cura di una dozzina di studenti del “Bishop's Gymnasium”, che vivevano nel dormitorio della scuola, provenienti da famiglie povere dei dintorni di Wieluń.
Inoltre anche se il vescovo gli affidò l’organizzazione del Catholic Intelligentsia Club di Wieluń,  il Circolo non è stato istituito formalmente a causa dell'inizio della seconda guerra mondiale.
Con lo scoppio della guerra, don Massimiliano Binkiewicz rimase per diverse settimane nella bombardata Wieluń, che nella nuova divisione amministrativa introdotta dai tedeschi, fu incorporata nel Reich tedesco.
Dopo l'arresto e l'incarcerazione del parroco della parrocchia Konopnica, vicino Wieluń, don Wincentego Śliwiński, don Massimiliano venne incaricato a sostituirlo.
In questa parte della diocesi, separata da Częstochowa a causa dell’occupazione, era impossibile qualsiasi contatto con le autorità diocesane. Il vescovo manteneva i suoi contatti con i sacerdoti, solo per corrispondenza.
Nella zona le autorità naziste controllavano le attività anti-tedesche in tutte le forme del lavoro pastorale, decretando numerose restrizioni alle pratiche religiose, mettendo sotto stretta sorveglianza i sacerdoti.
Anche se circolavano notizie sull'imminente arresto di tutti i sacerdoti polacchi, la stragrande maggioranza di loro è rimasta al proprio posto, fino all'ottobre 1941.
Nelle prime ore del mattino, il giorno 6 ottobre 1941, don Massimiliano Binkiewicz e tutti i sacerdoti dell'ex contea di Wieluń, sono sati arrestati e portati alla stazione della Gestapo a Wieluń.  Dopo poche ore, sono stati trasportati nel campo di transito a Konstantynów vicino a Łódź.
Don Massimiliano rimase in quel campo per tre settimane e il 27 ottobre 1941 e poi è stato mandato al campo di concentramento di Dachau e gli fu assegnato il numero 28450.
Quando i sacerdoti arrivarono a Dachau erano stremati, a causa delle tre settimane di prigionia a Konstantynów e dei tre giorni di viaggio nelle carrozze del treno chiuse, senza cibo né bevande.
Ma anche a Dachau le condizioni di permanenza nel campo erano disumane, e i giovani sacerdoti erano crudelmente perseguitati dalle guardie del campo.
Il periodo più difficile fu la Quaresima nel 1942. In quel periodo i tedeschi perseguitarono crudelmente i preti, organizzando per loro una "Quaresima del campo". Ad ogni violazione del regolamento, i sacerdoti venivano violentemente picchiati, tanto che molti di loro arrivavano a perdere i sensi.
Anche se don Massimiliano Binkiewicz è tra quelli che sono stati trattati in modo crudele, ha sopportato serenamente le sofferenze rifugiandosi nella preghiera e nell’aiuto fraterno che forniva ai sacerdoti malati e anziani.  E, quando li sostituiva nei lavori pesanti, le guardie lo torturavano ripetutamente.
Il 23 giugno 1942, per aver portato il pesante calderone dei pasti, don Massimiliano è stato duramente picchiato a morte da una guardia del campo. Il giorno successivo, il 24 giugno 1942, don Massimiliano è morto.
Don Maksymilian (Massimiliano) Binkiewicz è stato beatificato da Papa Giovanni Paolo II a Varsavia il 13 giugno 1999 nel gruppo dei 108 beati martiri polacchi.


PREGHIERA
Signore Gesù Cristo,
Ti lodiamo per l'inesauribile dono
del Tuo amore e il potere della grazia
mostrato nei Tuoi servi
il Beato Maksymilian Binkiewicz
e il Beato Ludwik Roch Gietyngier,
sacerdoti che hanno accettato il martirio,
mantenendo nelle persecuzioni,
fedeltà alla propria vocazione cristiana.
Degnati, Signore, per la loro intercessione,
di concedermi la grazia
per la quale mi affido a te.
Amen.


Autore:
Mauro Bonato

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Aggiunto/modificato il 2021-05-04

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