Home . Per Nome . Per Data . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati



Newsletter
Per ricevere i Santi di oggi
inserisci la tua mail:


E-Mail: [email protected]


> Home > Sezione I santi che iniziano con la lettera D > Beati Dionigi Vicente Ramos e Francesco Remon Jativa Condividi su Facebook

Beati Dionigi Vicente Ramos e Francesco Remon Jativa Francescani, martiri

Festa: 31 luglio

>>> Visualizza la Scheda del Gruppo cui appartiene

† Los Tres Pinos, Granollers, Spagna, 31 luglio 1936

Originari entrambi di Caudé, nella provincia di Teruel, vissero gran parte della loro formazione e del loro ministero in Italia, dove l'Ordine aveva trasferito numerosi religiosi spagnoli a causa delle difficoltà attraversate dalla vita religiosa nel loro Paese tra Otto e Novecento. Padre Dionigi fu sacerdote, docente, confessore e formatore, apprezzato per la cultura teologica e per la profonda umiltà. Frate Francesco, religioso laico, dedicò invece tutta la propria esistenza ai servizi della comunità, distinguendosi per laboriosità, semplicità e fedeltà. Ritornati in Spagna poco prima dello scoppio della guerra, furono travolti dall'ondata anticlericale. Arrestati separatamente, si ritrovarono nell'ospedale di Granollers, dove Francesco poté confessarsi da padre Dionigi prima dell'esecuzione. Il 31 luglio 1936 furono condotti nella località detta Los Tres Pinos e fucilati insieme, affrontando la morte con serenità cristiana. Sono stati beatificati da san Giovanni Paolo II nel 2001.

Etimologia: Dionigi deriva dal greco e significa 'consacrato a Dioniso'. Francesco deriva dal latino medievale Franciscus, cioè 'francese' o 'appartenente ai Franchi'.

Emblema: Abito francescano conventuale, palma del martirio, croce, corona del rosario.

Martirologio Romano: Nella città di Granollers vicino a Barcellona in Spagna, beati martiri Dionigi Vicente Ramos, sacerdote, e Francesco Remón Játiva, religioso, dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali, che durante la persecuzione contro la fede seguirono con il loro martirio le orme di Cristo.


Entrambi nacquero nel piccolo centro aragonese di Caudé, nella diocesi di Teruel, a distanza di quasi vent'anni l'uno dall'altro. Condividevano non soltanto il luogo di origine ma anche la scelta di entrare nell'Ordine dei Frati Minori Conventuali.
Poiché in quel periodo la presenza conventuale in Spagna era fortemente ridimensionata dalle vicende politiche del XIX secolo, molti giovani candidati venivano inviati nelle case di formazione italiane.

Padre Dionigi: studioso e confessore
Dionigi Vicente Ramos entrò nell'Ordine appena quindicenne, nel convento di Montalto Marche. Dopo il noviziato e la professione religiosa completò gli studi ecclesiastici in Italia.
Ordinato sacerdote a Roma nel 1894, conseguì anche il dottorato in teologia. Svolse numerosi incarichi di responsabilità: fu parroco ad Anzio, penitenziere presso la Basilica della Santa Casa di Loreto, docente in seminari diocesani e religiosi e formatore dei giovani francescani.
Negli ultimi anni una grave malattia agli occhi lo rese progressivamente cieco. Costretto a ridurre le attività di insegnamento, si dedicò soprattutto al ministero delle confessioni, nel quale era particolarmente stimato per prudenza e carità pastorale.

Frate Francesco: una santità nascosta
Francesco Remón Játiva entrò tra i Frati Minori Conventuali ancora adolescente. Anch'egli completò la formazione in Italia, soprattutto ad Assisi, dove emise la professione temporanea nel 1912 e quella solenne nel 1916.
Per quasi vent'anni svolse il servizio di sagrestano nella Basilica di San Francesco, distinguendosi per precisione, disponibilità e spirito di servizio. Le fonti ricordano anche la sua abilità nella preparazione dei presepi, attività che contribuì a diffondere la tradizione francescana del Natale.
Nel 1935 fu destinato al convento di Granollers come sagrestano e portinaio, incarichi che esercitò con semplicità e fedeltà quotidiana.

La persecuzione religiosa del 1936
Nel luglio del 1936 l'insurrezione militare diede inizio alla Guerra civile spagnola. In molte zone controllate dalle milizie rivoluzionarie si sviluppò una durissima persecuzione contro sacerdoti, religiosi e laici impegnati nella vita della Chiesa.
Conventi e chiese furono incendiati, le comunità disperse e numerosi religiosi arrestati e uccisi esclusivamente a motivo della loro fede.
Granollers fu uno dei centri interessati da questa violenza anticlericale.

Arresto e martirio
Padre Dionigi, ormai anziano e quasi completamente cieco, aveva trovato rifugio nell'ospedale cittadino.
Frate Francesco, dopo essersi nascosto presso alcuni amici, venne riconosciuto, arrestato e sottoposto a violente percosse che gli provocarono una grave emorragia interna. Ricoverato nello stesso ospedale, incontrò padre Dionigi e poté confessarsi da lui.
Il 31 luglio 1936 entrambi furono prelevati e condotti nella località detta Los Tres Pinos, nei pressi di Granollers.
Qui vennero fucilati insieme. Le testimonianze raccolte durante il processo di beatificazione ricordano la loro serenità e la fermezza con cui affrontarono la morte, tanto da suscitare rispetto perfino tra alcuni dei presenti.

Beatificazione e culto
La Chiesa riconobbe il loro sacrificio come autentico martirio in odio alla fede.
L'11 marzo 2001 san Giovanni Paolo II li proclamò beati insieme ad altri 233 martiri della persecuzione religiosa spagnola del XX secolo.
Nel Martirologio Romano sono commemorati il 31 luglio, anniversario del loro martirio.

Il gruppo dei martiri di Granollers
Dionigi e Francesco fanno parte del gruppo dei sei Frati Minori Conventuali di Granollers uccisi tra il luglio e il settembre 1936. Insieme a loro furono beatificati Alfonso López López, Miguel Remón Salvador, Modesto Vegas Vegas e Pedro Rivera Rivera, anch'essi vittime della persecuzione religiosa.

Un lungo legame con l'Italia
Le loro biografie testimoniano il profondo rapporto storico tra le Province francescane spagnole e quelle italiane. Entrambi trascorsero in Italia gran parte della loro formazione e del loro ministero, contribuendo alla vita di importanti comunità francescane come Assisi, Loreto, Roma, Anzio, Bagnoregio e Montalto Marche.

Autore: Giampietro Cattini
 


 

Dionisio Vicente Ramos sacerdote
Caudé, Spagna, 9 ottobre 1871 – Granollers, Spagna, 31 luglio 1936

Dionisio Vicente Ramos nacque il 9 ottobre 1871 a Caudé, nel territorio della diocesi spagnola di Teruel. All’età di soli quindici anni entrò nella casa religiosa di Montalto Marche, in provincia di Ascoli Piceno in Italia, poiché a quel tempo in Spagna non vi era alcun convento dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali. Nel 1888, a San Miniato vicino a Pisa, emise i voti temporanei ed infine, nel seminario serafico di Bagnoregio, la professione solenne. Fu ordinato sacerdote nel 1894 a Roma, ove aveva frequentato gli studi superiori, conseguendo anche il dottorato in teologia. Svolse vari incarichi nell’Ordine: parroco ad Anzio, penitenziere nella basilica di Loreto e professore in vari seminari diocesani e religiosi.
Tornò in patria a Granollers per una grave infermità agli occhi, dedicandosi principalmente al ministero della riconciliazione. Fu ardente apostolo e uomo di fede, carità e umiltà. Allo scoppio della guerra civile spagnola, ormai in età avanzata ed ormai cieco, il 19 luglio 1936 si rifugiò nell’ospedale. Arrestato il 31 luglio, venne fucilato lo stesso giorno insieme con il Fra’ Francisco Remon Jativa, nella località detta “Los Tres Pinos”, nei pressi di Granollers, dimostrando una fede tale da suscitare ammirazione nei suoi stessi carnefici.

Francisco Remon Jativa religioso
Caudé, Spagna, 22 settembre 1890 – Granollers, Spagna, 31 luglio 1936

Francisco Remon Jativa nacque il 22 settembre 1890 a Caudé, nella diocesi spagnola di Teruel. Entrò come postulante nell’Ordine dei Frati Minori Conventuali a Granollers. Nel 1906 fu inviato in Italia e destinato ad Assisi, ove nel 1912 emise i voti temporanei e nel 1916 quelli solenni. Qui esercitò il compito di sagrestano nella basilica sino al 1935, Fece poi ritorno in patria a Granollers, dove fu sagrestano della chiesa e portinaio del convento. Svolse gli incarichi affidatigli con diligenza, esemplare per tutti coloro che lo avvicinavano.
Allo scoppio della guerra civile Fra’ Francisco si rifugiò in casa di alcuni amici, però mentre scappava verso un altro luogo fu riconosciuto dai rivoluzionari, arrestato ed incarcerato. Percosso crudelmente sino a provocargli una emorragia interna, fu portato in ospedale, ove incontrò Padre Dionisio Vicente Ramos, con il quale si confessò. Il 31 luglio 1936 furono fucilati insieme in località detta “Los Tres Pinos”.Dionisio Vicente Ramos, Francisco Remon Jativa e quattro loro confratelli appartenenti all’Ordine dei Frati Minori Conventuali furono beatificati l’11 marzo 2001 da Papa Giovanni Paolo II con un gruppo composto complessivamente di ben 233 martiri della medesima persecuzione.


Autore:
Fabio Arduino

______________________________
Aggiunto/modificato il 2026-07-24

___________________________________________
Translate this page (italian > english) with Google

Album Immagini


Home . Per Nome . Per Data . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati