Home . Per Nome . Per Data . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati



Newsletter
Per ricevere i Santi di oggi
inserisci la tua mail:


E-Mail: [email protected]


> Home > Sezione I santi che iniziano con la lettera P > Beato Pietro Ludovico de la Rochefoucauld Condividi su Facebook

Beato Pietro Ludovico de la Rochefoucauld Vescovo e martire

Festa: 2 settembre

>>> Visualizza la Scheda del Gruppo cui appartiene

Le Vivier, Blanzaguet, Francia, 12 ottobre 1744 - Parigi, 2 settembre 1792

Apparteneva a un'antica famiglia nobiliare francese, ma la sua vicenda è legata soprattutto alla storia religiosa e politica della Francia negli anni drammatici della Rivoluzione. Avviato alla vita ecclesiastica, ricoprì importanti incarichi nel clero francese prima di essere nominato, nel 1781, vescovo di Saintes. Nel suo episcopato si dedicò alla riorganizzazione della diocesi e alla disciplina del clero, mostrando particolare attenzione all'istruzione e all'assistenza ai poveri. Eletto deputato del clero agli Stati Generali del 1789, si collocò tra gli oppositori delle trasformazioni rivoluzionarie e, soprattutto, della Costituzione civile del clero. Rifiutò il giuramento imposto ai sacerdoti e ai vescovi che riconosceva l'organizzazione ecclesiastica stabilita dallo Stato. Costretto a lasciare Saintes, rimase a Parigi accanto al fratello François-Joseph, vescovo di Beauvais, quando questi fu arrestato nell'estate del 1792. Pietro Ludovico volle condividere la sua prigionia e rinunciò a una possibilità di fuga. Il 2 settembre 1792 fu ucciso nel convento dei Carmelitani durante i massacri di settembre, insieme al fratello, all'arcivescovo di Arles Jean-Marie du Lau e a numerosi altri ecclesiastici. Fu beatificato da Pio XI nel 1926 tra i 191 Martiri di settembre.

Etimologia: Pietro deriva dall'aramaico Kepha, attraverso il greco Petros, con il significato di 'pietra'; Ludovico deriva dall'antico germanico Hludwig, 'illustre nella battaglia'.

Emblema: Abito episcopale, pastorale e insegne episcopali.

Martirologio Romano: A Parigi in Francia, passione dei beati martiri Giovanni Maria du Lau d’Allemans, Francesco Giuseppe e Pietro Ludovico de la Rochefoucauld, vescovi, e novantatrè compagni, chierici o religiosi, che, radunati nel convento dei Carmelitani, furono trucidati per Cristo in odio alla religione per essersi rifiutati di prestare l’empio giuramento imposto al clero durante la rivoluzione francese.


Pierre-Louis de La Rochefoucauld-Bayers nacque il 12 ottobre 1744 a Le Vivier, nella parrocchia di Saint-Cybard-d'Eyrat, appartenente allora alla diocesi di Périgueux. Era figlio di Jean de La Rochefoucauld, signore di Maumont, Magnac, Barre e Le Vivier, e di Marguerite des Escots. Apparteneva a una famiglia dell'antica nobiltà francese ed era fratello minore di François-Joseph de La Rochefoucauld, destinato anch'egli alla carriera ecclesiastica e futuro vescovo di Beauvais.
Destinato alla vita ecclesiastica, ricevette una formazione adeguata al rango e alle responsabilità che avrebbe assunto. Le fonti ricordano i suoi studi teologici a Parigi e il suo inserimento nella Société royale de Navarre, ambiente di formazione intellettuale di rilievo. Nel 1770 ottenne il priorato commendatario di Nanteuil. La sua carriera ecclesiastica si sviluppò quindi rapidamente, secondo un percorso caratteristico dell'alto clero francese dell'Ancien Régime.
Nel 1775 entrò nell'Assemblea generale del clero di Francia come agente generale del clero. L'incarico comportava importanti responsabilità nei rapporti tra la Chiesa di Francia e la monarchia e gli consentì di acquisire una significativa esperienza amministrativa e politica. La documentazione conservata presso la Bibliothèque nationale de France testimonia inoltre l'esistenza di una corrispondenza di La Rochefoucauld con esponenti del clero francese negli anni successivi.
Tra gli incarichi da lui ricoperti vi furono anche quello di canonico e cantore della cattedrale di Beauvais e di vicario generale della diocesi guidata dal fratello. Nel corso della sua attività ecclesiastica fu inoltre coinvolto nella causa di canonizzazione di Alain de Solminihac, vescovo di Cahors e riformatore dell'abbazia di Chancelade.

Vescovo di Saintes
Il 14 ottobre 1781 Luigi XVI lo scelse come vescovo di Saintes. La nomina fu confermata da papa Pio VI il 10 dicembre e il 6 gennaio 1782 La Rochefoucauld ricevette a Parigi la consacrazione episcopale. Fece quindi il suo ingresso nella città episcopale il 4 marzo dello stesso anno.
Nel governo della diocesi cercò di intervenire soprattutto sulla disciplina ecclesiastica e sulla formazione religiosa. Secondo la documentazione diocesana, aggiornò gli antichi statuti sinodali, richiamò i parroci all'obbligo della residenza, alla cura dei poveri e all'istruzione dei fedeli. Prestò attenzione anche alle scuole e ai rapporti con le comunità protestanti presenti nel territorio, chiedendo ai sacerdoti di accompagnare pastoralmente quanti erano separati dalla Chiesa cattolica.
La sua attività non si limitò agli aspetti strettamente ecclesiastici. A Saintes promosse anche una cassa di soccorso contro gli incendi, iniziativa che mostra come la sua azione episcopale comprendesse forme concrete di assistenza alla popolazione. Le fonti locali lo descrivono come un amministratore attento e un pastore scrupoloso, pur ricordando che la sua condizione sociale ed economica restava quella privilegiata di un alto prelato dell'Ancien Régime.

La Rivoluzione e gli Stati Generali
La crisi politica del 1789 coinvolse direttamente anche La Rochefoucauld. Il 26 marzo fu eletto dal clero della sénéchaussée di Saintes deputato agli Stati Generali. La sua presenza all'Assemblea nazionale costituente lo collocò nel gruppo del clero contrario alle principali trasformazioni istituzionali della Rivoluzione.
La sua posizione divenne particolarmente netta quando l'Assemblea approvò la Costituzione civile del clero. La riorganizzazione della Chiesa francese da parte dello Stato, insieme all'obbligo del giuramento, aprì una profonda frattura ecclesiale. La Rochefoucauld rifiutò di prestare il giuramento richiesto e si schierò con il clero rimasto fedele alla disciplina della Chiesa e alla Santa Sede. Il suo atteggiamento fu tra quelli più decisi dell'episcopato contrario alla Costituzione civile.
Quando la situazione divenne insostenibile, lasciò Saintes e si trasferì a Parigi. Nel frattempo, il territorio della sua diocesi era stato coinvolto nella nuova organizzazione ecclesiastica rivoluzionaria e un vescovo costituzionale era stato eletto per la Charente-Inférieure. La Rochefoucauld continuò tuttavia a considerarsi il legittimo pastore della diocesi e invitò i suoi fedeli a non riconoscere l'autorità dei vescovi costituzionali.

Accanto al fratello durante la persecuzione
Dopo la conclusione dei lavori dell'Assemblea costituente, la situazione politica si fece sempre più minacciosa. Pierre-Louis si rifugiò con il fratello François-Joseph presso la loro sorella, badessa di Notre-Dame de Soissons. La loro presenza fu però scoperta e i due fratelli furono costretti a tornare a Parigi.
François-Joseph, vescovo di Beauvais, fu arrestato nell'agosto 1792 e condotto al convento dei Carmelitani, trasformato in luogo di detenzione per numerosi ecclesiastici. Pierre-Louis avrebbe potuto evitare la prigionia, ma decise di condividere la sorte del fratello. Il 15 agosto i due vescovi furono interrogati e confermarono il loro rifiuto del giuramento.
Il gesto più significativo della sua ultima settimana è legato proprio al rapporto con il fratello. Secondo la testimonianza riportata nelle fonti diocesane, il 1° settembre un domestico riuscì a procurargli abiti civili con i quali avrebbe potuto tentare la fuga. La Rochefoucauld rifiutò di utilizzarli, non volendo abbandonare François-Joseph. Questo episodio, pur appartenendo alla tradizione documentaria relativa agli ultimi giorni del vescovo, illumina in modo particolare la dimensione personale della sua scelta: la fedeltà al fratello si intrecciò con quella alla propria coscienza ecclesiale.

Il martirio ai Carmelitani
Il 2 settembre 1792 Parigi era attraversata da una situazione di estrema tensione. Dopo la caduta della monarchia il 10 agosto, numerosi ecclesiastici erano stati arrestati, soprattutto sacerdoti e religiosi considerati ostili alla Rivoluzione. Il convento dei Carmelitani di rue de Vaugirard ospitava una parte consistente dei prigionieri ecclesiastici.
Nel pomeriggio del 2 settembre gruppi armati entrarono nel convento e iniziarono il massacro. Tra le vittime vi erano tre vescovi: Jean-Marie du Lau d'Allemans, arcivescovo di Arles, e i fratelli François-Joseph e Pierre-Louis de La Rochefoucauld, rispettivamente vescovi di Beauvais e Saintes. Complessivamente, ai Carmelitani furono uccisi 95 ecclesiastici e altri martiri morirono nei giorni successivi in differenti luoghi di detenzione parigini.
Le testimonianze sulla morte di Pierre-Louis sottolineano il suo desiderio di non separarsi dal fratello. Secondo il racconto conservato dal diocesi di La Rochelle, durante l'irruzione degli assassini egli riuscì per un momento a raggiungere il giardino, ma tornò indietro cercando François-Joseph. Lo trovò ferito e rimase accanto a lui. Gli fu nuovamente chiesto di prestare il giuramento; rifiutò e venne ucciso. Poco dopo subì la stessa sorte il fratello.
La sua morte avvenne dunque nel contesto dei cosiddetti Massacri di settembre, durante i quali a Parigi furono uccisi numerosi detenuti. La memoria liturgica della Chiesa ha interpretato la morte dei 191 beatificati nel 1926 come un martirio avvenuto per la fedeltà alla fede cattolica. Il Martyrologium Romanum ricorda specificamente Pierre-Louis insieme a Jean-Marie du Lau, François-Joseph de La Rochefoucauld e ai loro compagni.

Il culto e la beatificazione
Per più di un secolo la memoria dei Martiri di settembre rimase legata soprattutto ai luoghi del loro sacrificio e alla devozione locale. Le vittime dei Carmelitani furono associate alla testimonianza del clero che aveva rifiutato il giuramento imposto dalla legislazione rivoluzionaria.
Dopo una lunga procedura ecclesiastica, papa Pio XI beatificò a Roma il 17 ottobre 1926 191 vittime dei Massacri di settembre. Il gruppo comprendeva tre vescovi, sacerdoti, religiosi, un chierico, diaconi e laici. Pierre-Louis de La Rochefoucauld fu quindi beatificato non come figura isolata, ma all'interno della più ampia memoria ecclesiale dei Martiri di settembre 1792.
La ricerca storica sulla beatificazione ha mostrato come la procedura degli anni Venti si inserisse anche nel più ampio processo di rilettura cattolica della Rivoluzione francese. Lo storico Philippe Boutry ha studiato in particolare il rapporto tra storiografia, memoria religiosa e procedimento di beatificazione dei Martiri di settembre, mettendo in evidenza la complessità della costruzione della memoria martiriale nel 1926.

Memoria a Saintes e iconografia
La memoria del vescovo è rimasta particolarmente viva nella diocesi di La Rochelle e Saintes, alla quale appartenne. La cattedrale di Saintes conserva testimonianze artistiche legate alla sua figura, mentre un suo ritratto è documentato anche nella cattedrale Saint-Louis di La Rochelle. L'inventario ufficiale del patrimonio culturale francese registra inoltre un ritratto di monsignor Pierre-Louis de La Rochefoucauld conservato nella cattedrale.
La sua memoria è presente anche nel luogo stesso del martirio. Nell'attuale chiesa Saint-Joseph-des-Carmes, sorta sull'antico complesso carmelitano, la cripta dei Martiri conserva il ricordo delle vittime e presenta i ritratti dei tre vescovi uccisi nel 1792. I resti delle vittime sono stati raccolti e conservati nel complesso commemorativo, divenuto uno dei principali luoghi della memoria dei Martiri di settembre a Parigi.

Autore: Giampietro Cattini
 


 

Pierre-Louis de La Rouchefoucauld-Bayers nacque a "Le Vivier", Blanzaguet, parrocchia du St-Cybard-d'Eyrat, il 12 ottobre 1744. Era figlio di Messire Jean de La Rochefoucauld, signore di Maumont, Magnac, Barre, le Vivier ed altre località, cavaliere degli ordini militari di Notre-Dame du Mont-Carmel e di St-Lazarre de Jérusalem, e di Marguerite des Escots. Destinato dai genitori alla carriera ecclesiastica, Pierre-Louis fu nominato nel 1770 priore commendatario di Nanteuil, divenendo agente generale del Clero nel 1775. Fu poi nominato vescovo di Saintes nel 1781. In tale città organizzò una cassa di soccorso contro gli incendi.
Il 24 marzo 1789 fu eletto deputato del Clero agli Stati Generali per la “Sénéchaussée de Saintes. Sedette fra le file della minoranza, mostrandosi ostile alle riforme, e dopo la sessione si rifugiò con suo fratello Francois-Joseph, vescovo di Beauvais, dalla sorella badessa di Notre dame de Soissons. Ma la Rivoluzione Francese continuava ad infuriare ed essi furono scoperti. Francois-Joseph fu arrestato il 13 agosto, mentre Pierre-Louis chiese di partegiare la sua prigionia e rifiutò di fuggire dal Carmelo di Parigi pochi giorni prima dell’eccidio. Proprio qui, infatti, il 2 settembre 1792 avenne il massacro di ben 95 martiri cristiani in odio alla loro fede, capeggiati dai due fratelli ed un altro vescovo, Jean-Marie du Lau d’Alleman.
Insieme con altre vittime della persecuzione religiosa morte in quei giorni a Parigi, per un totale di 191 persone, Pierre-Louis de La Rouchefoucauld-Bayers fu beatificato da Papa Pio XI il 17 ottobre 1926.


Autore:
Don Fabio Arduino

______________________________
Aggiunto/modificato il 2026-08-18

___________________________________________
Translate this page (italian > english) with Google

Album Immagini


Home . Per Nome . Per Data . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati