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Beato Giovanni Enrico (Jean-Henri) Gruyer Sacerdote vincenziano, martire

Festa: 3 settembre

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Dole, Francia, 13 giugno 1734 - Parigi, 3 settembre 1792

Martirologio Romano: A Parigi in Francia, passione dei beati Andrea Abele Alricy, sacerdote, e settantuno compagni, martiri, in gran parte sacerdoti che, dopo una prima strage eseguita il giorno precedente, rinchiusi nel Seminario di Saint-Firmin come in un carcere, furono massacrati in odio alla Chiesa.


Jean-Henri Gruyer nacque il 13 giugno 1734 a Dole, in Francia, da una famiglia cristiana in cui ricevette un’educazione nell’amore e nel timore di Dio. Seguendo la chiamata divina, ricevette l’ordinazione presbiterale a Saint Cloud e si stabilì nella sua città natale, vivendo in famiglia ed aiutando il clero della parrocchia. Aspirando però alla perfezione, all’età di trentasette anni decise di lasciare la sua famiglia e la sua diocesi per entrare tra i vincenziani, la Congregazione della Missione. Al termine di un anno di seminario interno, dunque di noviziato, fu destinato ad Argens, ove la congregazione aveva una comunità dedicata al ministero delle missioni popolari. Qui emise i voti il 24 gennaio 1773.
Nominato vicario di Notre Dame de Versailles, passò poi nel 1794 alla parrocchia di Saint-Louis, dove lo colse la Rivoluzione Francese. Essendo stato nominato un parroco che aveva accettato di giurare sulla nuova costituzione anticlericale e non riuscendo questi a convincere nessuno dei missionari che reggevano quella parrocchia a prestare il giuramento civile, questi ultimi perciò furono espulsi dalla parrocchia, divenendo però uno splendido esempio di fedeltà alla Chiesa Romana. Padre Jean-Henri Gruyer, tornò allora al suo paese natale, rimanendo lì rifugiato per un anno.
Amando però pur sempre la sua congregazione e desideroso di vivere la vita di comunità, decise di fare ritorno a Parigi. Il permesso per restare nella città gli fu rilasciato il 18 giugno 1792. Tale documento lo descrive “alto, capelli bianchi, fronte media, occhi azzurri, narici larghe, barba rada, volto rotondo”. Il seminario di San Firmino, gestito dal Beato Louis-Joseph Francois, gli spalancò le porte e fu accolto fraternamente. Il 3 settembre 1792, quando la casa fu invasa dagli assalitori, ben 72 rifugiati furono massacrati e con altre vittime delle “stragi di settembre”, per un totale di 191 martiri, furono beatificati da Papa Pio XI il 17 ottobre 1926.


Autore:
Fabio Arduino

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Aggiunto/modificato il 2006-11-07

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