Home . Per Nome . Per Data . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati



Newsletter
Per ricevere i Santi di oggi
inserisci la tua mail:


E-Mail: [email protected]


> Home > Sezione I santi che iniziano con la lettera G > Beati Giuseppe Maria Muro Sanmiguel, Gioacchino Prats Baltuena e Zosimo Izquierdo Gil Condividi su Facebook

Beati Giuseppe Maria Muro Sanmiguel, Gioacchino Prats Baltuena e Zosimo Izquierdo Gil Martiri

Festa: 30 luglio

>>> Visualizza la Scheda del Gruppo cui appartiene

Muro a Tarazona, Spagna, 26 ottobre 1905 - Prats Baltuena a Saragozza, Spagna, 5 marzo 1915 - Izquierdo Gil a Villahermosa del Campo, Spagna, 17 dicem

Appartengono al vasto gruppo dei martiri della persecuzione religiosa che sconvolse la Spagna durante la guerra civile del 1936. Pur provenendo da esperienze diverse - due religiosi legati all'Ordine dei Predicatori e un parroco diocesano - le loro vicende si unirono tragicamente a Castelserás, nella provincia di Teruel. Arrestati nello stesso contesto di violenza anticlericale, affrontarono il carcere, gli interrogatori e infine la fucilazione senza rinnegare la propria fede. Le testimonianze raccolte durante il processo di beatificazione descrivono sacerdoti animati da serenità, spirito di perdono e dedizione pastorale fino agli ultimi istanti di vita. Beatificati da san Giovanni Paolo II l'11 marzo 2001 insieme ad altri martiri della persecuzione religiosa spagnola.

Etimologia: Giuseppe: dall'ebraico Yosef, 'Dio aggiunga'. Gioacchino: dall'ebraico Yehoyaqim, 'il Signore rende saldo'. Zosimo: dal greco Zosimos, 'vivente', 'pieno di vita'.

Emblema: Palma del martirio, croce, abito domenicano per Giuseppe Maria e Gioacchino, veste sacerdotale.

Martirologio Romano: Nella cittadina di Castelserás vicino a Teruel sempre in Spagna, beati martiri Giuseppe Maria Muro Sanmiguel, sacerdote, Gioacchino Prats Baltueña, religioso, dell’Ordine dei Predicatori, e Zosimo Izquierdo Gil, sacerdote, che conseguirono per Cristo il premio glorioso durante la stessa persecuzione contro la fede.


Dopo lo scoppio della guerra civile spagnola, vaste aree del Paese furono teatro di una violenta persecuzione contro il clero, i religiosi e numerosi laici cattolici. In Aragona e nella provincia di Teruel conventi e parrocchie vennero occupati, molti ecclesiastici arrestati e numerosi fedeli uccisi esclusivamente per la loro appartenenza alla Chiesa. I tre futuri beati si trovarono coinvolti in questo clima di odio anticristiano, destinato a segnare definitivamente la loro esistenza.

Giuseppe Maria Muro Sanmiguel
Nato a Tarazona nel 1905, studiò nel seminario diocesano e fu ordinato sacerdote. Dopo alcuni anni di ministero pastorale maturò il desiderio di entrare nell'Ordine dei Predicatori, vestendo l'abito domenicano nel 1934 e proseguendo la formazione nel convento di Calanda. Chi lo conobbe ricordò il suo vivo desiderio di dedicarsi alle missioni e, se necessario, di offrire la vita per Cristo. Quando il convento venne disperso dalla persecuzione cercò rifugio, ma durante la fuga fu catturato insieme al giovane novizio Gioacchino Prats.

Gioacchino Prats Baltueña
Era il più giovane del gruppo. Dopo un lungo discernimento vocazionale entrò tra i Domenicani nel 1935 come novizio. Di salute fragile, rinunciò a seguire altri confratelli nella difficile fuga verso Saragozza e cercò una via più sicura. Durante il cammino incontrò padre Giuseppe Maria Muro e proseguì insieme a lui. Traditi mentre chiedevano indicazioni per raggiungere Alcañiz, furono arrestati e rinchiusi nel carcere di Castelserás. Le testimonianze ricordano che gli venne promessa la libertà se avesse rinnegato la fede; egli rispose invece proclamando per tre volte: «Viva Cristo Re».

Zosimo Izquierdo Gil
Nato nel 1895, compì gli studi ecclesiastici a Saragozza e fu ordinato sacerdote nel 1920. Dopo il servizio come vicario e parroco in varie comunità dell'Aragona, nel 1935 venne nominato parroco di Castelserás. Era stimato per la sua disponibilità e per l'assenza di qualsiasi coinvolgimento politico. Arrestato il 28 luglio 1936, affrontò con grande serenità le violenze e gli interrogatori, dichiarando che la sua missione consisteva nel servire Dio e fare il bene a tutti. In carcere confessò numerosi detenuti, li incoraggiò e guidò la recita del Rosario fino all'ultimo momento.

Il martirio comune
Nella notte tra il 29 e il 30 luglio 1936 i tre prigionieri furono condotti fuori dall'abitato di Castelserás. Prima dell'esecuzione si inginocchiarono per pregare. Secondo le testimonianze, don Zosimo chiese a Dio il perdono per i loro uccisori, riecheggiando le parole evangeliche rivolte da Cristo sulla croce. Furono quindi fucilati, ricevendo il martirio in odium fidei, cioè per odio verso la fede cristiana.

La beatificazione
Il loro sacrificio venne riconosciuto dalla Chiesa nell'ambito della causa dei 233 martiri della persecuzione religiosa in Spagna. San Giovanni Paolo II li beatificò l'11 marzo 2001, indicando nella loro fedeltà un esempio di riconciliazione, perdono e perseveranza evangelica.

Culto
La memoria liturgica è celebrata il 30 luglio.
I tre beati fanno parte sia del calendario proprio dell'Ordine dei Predicatori sia delle commemorazioni dedicate ai martiri della persecuzione religiosa spagnola del 1936.

Autore: Giampietro Cattini
 


 

Giuseppe Maria Muro Sanmiguel nacque a Tarazona, nella provincia di Saragozza, il 26 ottobre 1905. Sentendo fin dalla giovane età il richiamo alla vita consacrata, entrò nell'Ordine dei Predicatori, distinguendosi per l'impegno nello studio della teologia e per la regolarità della vita comunitaria. Ordinato sacerdote, si dedicò al ministero della predicazione e alla formazione dei più giovani.
Gioacchino Prats Baltuena nacque a Saragozza il 5 marzo 1915. Rappresentava il futuro della provincia domenicana d'Aragona: entrato in convento come novizio e chierico, si trovava ancora nel percorso di formazione iniziale, mostrando grande entusiasmo per il carisma di San Domenico di Guzmán.
Zosimo Izquierdo Gil, il più anziano del gruppo, nacque a Villahermosa del Campo, in provincia di Teruel, il 17 dicembre 1895. Ordinato sacerdote per il clero diocesano, ricevette l'incarico di parroco ed economo della chiesa di Castelserás, una piccola località rurale nella stessa provincia. La sua vita era quella del tipico prete di campagna spagnolo del tempo, dedito alla cura pastorale della sua gente e alla celebrazione quotidiana dei sacramenti.

Lo scoppio della guerra e la fuga
Nel luglio del 1936, la Spagna sprofondò nella tragedia della Guerra Civile. L'ondata di violenza anticlericale che travolse la nazione colpì con particolare ferocia l'Aragona. I conventi vennero assaltati, le chiese incendiate e i religiosi costretti alla clandestinità o all'esilio. I frati del convento domenicano di Calanda, in provincia di Teruel, dovettero abbandonare precipitosamente la loro residenza per sfuggire alle milizie che setacciavano i villaggi in cerca di preti e frati. Tra coloro che riuscirono a scampare al primo massacro vi furono padre Giuseppe Maria e il giovane novizio Gioacchino.
Spogliati dei loro abiti religiosi e braccati, i due domenicani cercarono un rifugio sicuro. Il loro cammino li portò a Castelserás, dove trovarono le porte aperte della canonica. Il parroco Zosimo Izquierdo Gil, pur conoscendo i gravissimi rischi che correva ospitando religiosi ricercati, li accolse senza esitazione, obbedendo al precetto evangelico della carità e alla solidarietà che lega i ministri di Cristo.

Il martirio a Castelserás
La convivenza nella piccola parrocchia di Castelserás fu breve ma intensa. Padre Muro, il novizio Prats Baltuena e il parroco Izquierdo Gil vissero quei giorni di luglio 1936 in un clima di preghiera e di preparazione spirituale, consapevoli che la loro cattura sarebbe stata solo una questione di tempo. Non tentarono ulteriori fughe che avrebbero messo a repentaglio l'intera popolazione del villaggio, ma rimasero uniti, sostenendosi a vicenda nel discernimento della volontà di Dio.
Il 30 luglio 1936, il nascondiglio fu scoperto. Le milizie fecero irruzione, catturando i tre uomini di Chiesa. Trasferiti o giustiziati sul posto in un clima di odio religioso, furono uccisi in odium fidei. Morirono perdonando i loro carnefici e confermando, con il sangue, la loro appartenenza a Cristo e alla Chiesa. Il giovane Gioacchino, con i suoi ventuno anni, suggellò una vocazione appena sbocciata; il padre Giuseppe Maria offrì la sua vita nel pieno della maturità sacerdotale; don Zosimo difese fino all'ultimo respiro il suo gregge e i fratelli che aveva ospitato.

Il culto e la beatificazione
La fama del loro martirio si diffuse rapidamente nelle diocesi di Teruel e Saragozza. Il processo di beatificazione li inserì nel vasto gruppo dei martiri spagnoli del XX secolo, vittime della persecuzione religiosa divampata tra il 1934 e il 1939. La Chiesa Cattolica, dopo aver accertato che la loro uccisione fosse avvenuta in odio alla fede e che avessero affrontato la morte con la fermezza dei veri testimoni, riconobbe ufficialmente il loro sacrificio.
L'11 marzo 2001, in Piazza San Pietro a Roma, Papa Giovanni Paolo II proclamò beati Giuseppe Maria Muro, Gioacchino Prats e Zosimo Izquierdo, insieme ad altri 230 martiri spagnoli. La loro memoria liturgica è celebrata il 30 luglio, giorno del loro natale al cielo. Essi sono venerati come modello di ospitalità cristiana e di comunione tra il clero diocesano e i religiosi, dimostrando che la carità fraterna è più forte della paura della morte.

Autore: Enrico Quiri
 


 

Questo gruppo si compone di questi martiri:
- Giuseppe Maria Muro Sanmiguel, sacerdote domenicano, nato a Tarazona (Spagna) il 26 ottobre 1905;
- Gioacchino Prats Baltuena, novizio domenicano, nato a Zaragoza (Spagna) il 5 marzo 1915;
- Zosimo Izquierdo Gil, sacerdote diocesano, nato a Villahermosa del Campo (Spagna) il 17 dicembre 1895, morto a Castelseras (Teruel), Spagna, il 30 luglio 1936.

______________________________
Aggiunto/modificato il 2026-07-24

___________________________________________
Translate this page (italian > english) with Google

Album Immagini


Home . Per Nome . Per Data . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati