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Santa Damaride Moglie di San Dionigi l'Areopagita

Festa: 4 ottobre

Grecia, I secolo

E' la donna nominata negli Atti degli Apostoli tra le persone che ad Atene aderirono alla predicazione di san Paolo dopo il discorso pronunciato nell'Areopago. Il testo biblico la presenta semplicemente come 'una donna chiamata Damaris', accanto a Dionigi l'Areopagita e ad altri convertiti, senza fornire informazioni sulla sua origine, sulla sua famiglia o sulla sua vita successiva. Una tradizione cristiana antica, sviluppatasi soprattutto nella lettura patristica dell'episodio, identificò Damaris con la moglie di Dionigi; tale identificazione è attestata da san Giovanni Crisostomo e da altri autori antichi, ma non trova conferma negli Atti degli Apostoli. La figura storicamente attestata è quindi quella della donna chiamata Damaris che accolse l'annuncio cristiano ad Atene; l'identificazione come moglie dell'Areopagita appartiene invece alla tradizione agiografica. Il suo culto è attestato nella tradizione cristiana orientale, con date commemorative diverse nei calendari, mentre non compare nel Martyrologium Romanum moderno.

Etimologia: Il greco Δάμαρις è stato collegato sia a δάμαρ, 'sposa, moglie', sia a δάμαλις, 'giovenca'; quest'ultima forma è stata proposta come possibile variante o corruzione del nome.


L'unica testimonianza neotestamentaria relativa a Damaris (Damaride, Damalis) si trova in Atti degli Apostoli 17,34. San Paolo, durante il soggiorno ad Atene, aveva annunciato agli ascoltatori riuniti nell'Areopago il Dio creatore e la risurrezione di Gesù Cristo. La predicazione suscitò reazioni differenti: alcuni derisero l'annuncio della risurrezione, altri rinviarono l'ascolto ad altra occasione. Luca conclude il racconto ricordando che alcuni aderirono a Paolo e credettero, tra questi 'Dionisio l'Areopagita, una donna chiamata Damaris e altri con loro'.
Il testo distingue nettamente Damaris da Dionisio. Quest'ultimo è qualificato come Areopagita, cioè appartenente all'Areopago ateniese; Damaris è invece indicata soltanto con il proprio nome e come donna. Gli Atti non precisano il suo stato sociale, la sua famiglia, l'età, il luogo di nascita o la vita precedente alla conversione. Non raccontano neppure ciò che le accadde dopo l'adesione alla predicazione di Paolo.
Il fatto che Luca ne abbia conservato il nome mostra che Damaris faceva parte del piccolo gruppo di persone che, ad Atene, accolsero l'annuncio cristiano in quella circostanza. Oltre a questo dato, la fonte neotestamentaria non consente una ricostruzione biografica dettagliata.

L'identificazione con la moglie di Dionigi
La tradizione secondo cui Damaris sarebbe stata la moglie di Dionigi l'Areopagita è antica, ma non appartiene al testo degli Atti. San Giovanni Crisostomo, nel quarto libro del De sacerdotio, parla di Dionigi e della donna che lo seguì dopo la predicazione di Paolo, identificandola con la moglie. La stessa tradizione fu ripresa da altri autori cristiani antichi.
L'identificazione presenta tuttavia un problema storico e testuale. In Atti 17,34 Luca non scrive 'sua moglie', ma introduce Damaris semplicemente come 'una donna chiamata Damaris'. La formulazione non stabilisce alcun rapporto matrimoniale tra i due. Per questo la storiografia biblica considera l'identificazione con la moglie di Dionigi una tradizione priva di conferma indipendente.
La tradizione non deve però essere confusa con una falsificazione deliberata: rappresenta uno sviluppo interpretativo antico dell'episodio degli Atti. La sua presenza nella memoria cristiana spiega il titolo tradizionale di Damaride come 'moglie di San Dionigi l'Areopagita'.

Origine e condizione sociale
Damaris è generalmente collegata ad Atene perché compare nel racconto della predicazione paolina in quella città e viene tradizionalmente ricordata come ateniese. L'Arcidiocesi di Atene la presenta come la prima donna ateniese che, insieme a Dionigi, accolse il cristianesimo dopo la predicazione di Paolo.
Non sono invece documentate la sua famiglia, la sua posizione sociale, la sua professione o le sue eventuali relazioni con le autorità ateniesi. Alcuni interpreti hanno ipotizzato che il fatto stesso che Luca ne conservi il nome possa indicare una posizione particolare; altre ricostruzioni hanno proposto che fosse una donna straniera o appartenesse agli ambienti femminili colti della società ateniese. Si tratta però di ipotesi non dimostrabili.

La vita dopo la conversione
Gli Atti degli Apostoli non forniscono alcuna notizia sulla vita successiva di Damaris. Non sono documentati incarichi ecclesiastici, attività missionarie, fondazioni, viaggi, persecuzioni o una morte violenta.
Anche l'idea che Damaris abbia collaborato con Dionigi nell'organizzazione della prima comunità cristiana di Atene appartiene alla tradizione successiva e non è attestata direttamente dagli Atti. La sua figura rimane quindi storicamente legata soprattutto all'episodio della conversione avvenuta nell'ambito della predicazione paolina ad Atene.

Il culto
La memoria di Damaris si sviluppò soprattutto nella tradizione cristiana orientale. L'Arcidiocesi di Atene la ricorda come la prima donna ateniese convertita al cristianesimo insieme a Dionigi e indica il 3 ottobre per la sua memoria. Altre fonti liturgiche orientali riportano il 2 ottobre, mentre la tradizione riportata per la festa del 4 ottobre è attestata anche in repertori agiografici occidentali.
La pluralità delle date testimonia una tradizione cultuale non perfettamente uniforme. Nella tradizione occidentale contemporanea la memoria di Damaride è generalmente associata al 4 ottobre, mentre il 3 ottobre è tradizionalmente dedicato a Dionigi l'Areopagita nelle Chiese orientali.
Una fonte ecclesiastica cattolica segnala inoltre che Damaris non compare nel Martyrologium Romanum moderno. Ciò distingue la sua venerazione tradizionale dalla presenza nel martirologio romano ufficiale contemporaneo.

Damaris e il testo degli Atti
Il dato storico fondamentale è estremamente circoscritto: Damaris è una donna che, dopo il discorso di Paolo ad Atene, aderì alla fede cristiana. La formulazione greca degli Atti, γυνὴ ὀνόματι Δάμαρις, non fornisce ulteriori elementi biografici. La sua menzione individuale è significativa perché Luca normalmente non nomina tutte le persone che parteciparono agli episodi narrati, ma questo non consente di ricostruire la sua posizione sociale o familiare.

La tradizione patristica
L'associazione fra Damaris e Dionigi si trova già nella letteratura patristica. Giovanni Crisostomo la considerò moglie dell'Areopagita; altri autori antichi seguirono la medesima interpretazione. La tradizione si sviluppò quindi molto prima delle moderne raccolte agiografiche. Tuttavia la sua antichità non costituisce una prova dell'effettivo matrimonio.

Il nome Damaris
L'etimologia di Damaris non è sicura. La forma Δάμαρις è stata accostata al greco δάμαρ, termine poetico collegato al significato di 'moglie' o 'sposa'. Altri studiosi hanno proposto una relazione con δάμαλις, 'giovenca'. Quest'ultima spiegazione è stata favorita anche da repertori biblici che considerano Δάμαρις una possibile forma alterata di un nome femminile greco.

Curiosità
- Damaris è una delle pochissime donne del Nuovo Testamento nominate nel contesto della predicazione di Paolo ad Atene.
- Il suo nome compare una sola volta negli Atti degli Apostoli, in Atti 17,34.
- La tradizione che la considera moglie di Dionigi è molto più antica delle moderne raccolte agiografiche, ma non è sostenuta da una testimonianza contenuta negli Atti degli Apostoli.
- Damaride non deve essere identificata con l'omonimo corpo santo venerato a Palo del Colle, la cui memoria liturgica è distinta e ricorre il 27 aprile.

Cronologia
- I secolo - Damaris vive ad Atene secondo la tradizione cristiana; non sono documentati l'anno di nascita e le circostanze della sua nascita.
- I secolo - San Paolo predica ad Atene nell'Areopago e Damaris aderisce alla fede cristiana insieme a Dionisio l'Areopagita e ad altri convertiti, secondo Atti degli Apostoli 17,34.
- Fine IV - inizi V secolo - Giovanni Crisostomo interpreta Damaris come moglie di Dionigi l'Areopagita nel De sacerdotio, contribuendo alla diffusione della tradizione matrimoniale.
- Età moderna - La tradizione cristiana continua a commemorare Damaris con date differenti nei diversi calendari orientali e occidentali.

Valutazione storico-critica
- L'esistenza di una donna chiamata Damaris che aderì alla predicazione di Paolo ad Atene è attestata direttamente dagli Atti degli Apostoli 17,34. Questo costituisce il dato storico più antico e più solido relativo alla sua persona.
- Non sono documentati la data di nascita, i genitori, la famiglia, la professione, il matrimonio, la morte e le circostanze della morte di Damaris.
- L'identificazione di Damaris con la moglie di Dionigi l'Areopagita appartiene a una tradizione patristica antica, attestata da Giovanni Crisostomo e ripresa da altri autori, ma non è confermata dagli Atti degli Apostoli.
- La qualifica di Damaris come ateniese è coerente con la tradizione ecclesiastica di Atene, che la ricorda come prima donna ateniese convertita insieme a Dionigi; il testo degli Atti, tuttavia, non specifica esplicitamente la sua origine.
- Non risultano testimonianze antiche indipendenti che consentano di ricostruire la vita di Damaris dopo la conversione. Le successive attribuzioni di attività ecclesiali, missionarie o familiari appartengono alla tradizione e non possono essere presentate come fatti biografici certi.
- La memoria liturgica presenta una divergenza di date. Fonti ecclesiastiche greche indicano il 3 ottobre, altre tradizioni orientali il 2 ottobre, mentre la tradizione agiografica occidentale la commemora il 4 ottobre.
- Damaris non compare nel Martyrologium Romanum moderno, secondo una fonte ecclesiastica cattolica che esamina specificamente la sua memoria.
- L'etimologia del nome rimane discussa. Le proposte principali collegano Δάμαρις a δάμαρ, 'sposa, moglie', oppure a δάμαλις, 'giovenca'; nessuna delle due interpretazioni può essere considerata definitivamente accertata.
- Non sono documentati reliquie, miracoli, patronati o una causa canonica riferibili con certezza alla Damaris degli Atti degli Apostoli.

Fonti e bibliografia essenziale
- Atti degli Apostoli 17,22-34, in particolare 17,34, unica fonte neotestamentaria che nomina Damaris e ne attesta la conversione durante la predicazione di Paolo ad Atene.
- Giovanni Crisostomo, De sacerdotio, IV, 7, testimonianza patristica antica della tradizione che identifica Damaris con la moglie di Dionigi l'Areopagita.
- International Standard Bible Encyclopedia, voce 'Damaris', 1915, per la discussione dell'identità, del nome e della tradizione matrimoniale.
- James Hastings, Dictionary of the Apostolic Church, voce 'Damaris', 1916, per la tradizione patristica e l'analisi del testo greco di Atti 17,34.
- Arcidiocesi di Atene, repertorio dei santi ateniesi, voce Δάμαρις, per la tradizione ecclesiastica ateniese e la memoria liturgica.
- Chiesa cattolica di Norvegia, voce 'Den hellige Damaris av Aten', per la memoria liturgica, la tradizione matrimoniale e l'assenza di Damaris dal Martyrologium Romanum.
- Benedetto XVI, Udienza generale del 14 maggio 2008, per la distinzione tra il Dionigi degli Atti degli Apostoli e il successivo autore cristiano che utilizzò il nome di Dionigi Areopagita.

Autore: Giampietro Cattini
 


 

Tra i pochissimi personaggi che, udito il forbito discorso tenuto da San Paolo all’Areopago di Atene, aderirono alla fede cristiana, l’evangelista Luca nomina negli Atti degli Apostoli “Dionigi l’Aeropagita”, membro cioè di quel tribunale e pertanto appartenente all’aristocrazia ateniese, “ed una donna di nome Damaris”, forse Damalis. San Dionigi è venerato quale primo vescovo di Atene al 3 ottobre. Come già avvenuto ad esempio per Zaccheo e Veronica, personaggi evangelici uniti in matrimonio dalla pietà popolare, Damaride fu considerata sposa del protovescovo ateniese, tradizione riferita anche da San Giovanni Crisostomo ma comunque priva di alcun fondamento storico. Damaride era ateniese di nascita ed anch’essa, come Dionigi, si convertì al cristianesimo in seguito alla predicazione di San Paolo. I menologi greci commemorano Santa Damaride al 4 ottobre, che non va confusa con l’omonimo corpo santo venerato presso Palo del Colle (Ba).


Autore:
Fabio Arduino

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Aggiunto/modificato il 2026-09-17

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