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Beato Domenico Maria da Alboraya (Agostino Hurtado Soler) Sacerdote e martire

Festa: 15 agosto

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Alboraya, Valencia, Spagna, 28 agosto 1872 - Madrid, Spagna, 15 agosto 1936

Appartiene alla lunga schiera dei martiri della persecuzione religiosa che insanguinò la Spagna durante la guerra civile. Nato nella fertile Huerta Valenciana nel 1872, entrò giovanissimo nella Congregazione dei Religiosi Terziari Cappuccini di Nostra Signora Addolorata, fondata dal venerabile Luigi Amigó, distinguendosi per le sue qualità umane, la profonda vita spirituale e una notevole preparazione culturale. Sacerdote stimato, educatore, musicista e superiore religioso, dedicò gran parte della propria esistenza alla formazione dei giovani, soprattutto di quelli più difficili e bisognosi di recupero. Nel 1936, allo scoppio della persecuzione anticlericale, dovette lasciare l'istituto in cui prestava servizio a Madrid. Arrestato per la sola appartenenza al clero, fu imprigionato e quindi fucilato il 15 agosto 1936 nei pressi del Parco del Retiro. La Chiesa lo riconobbe martire in odium fidei e lo proclamò beato nel 2001 insieme ad altri 232 martiri spagnoli.

Etimologia: Domenico deriva dal latino Dominicus, cioè 'appartenente al Signore'; Agostino deriva dal latino Augustinus, 'piccolo Augusto', 'venerabile'.

Emblema: Abito degli Amigoniani, palma del martirio, croce, talvolta libro o spartito musicale.

Martirologio Romano: Sempre a Madrid, beato Domenico (Agostino) Hurtado Soler, sacerdote del Terz’Ordine di San Francesco degli Incappucciati della beata Vergine Addolorata e martire, che per aver testimoniato Cristo ricevette la corona della gloria.


Agostino Hurtado Soler nacque ad Alboraya, nei pressi di Valencia, il 28 agosto 1872, in una famiglia benestante e profondamente cristiana. Ricevette una solida educazione umana e religiosa, frequentando dapprima le scuole di Valencia e successivamente il Seminario conciliare, dove studiò latino e filosofia. Fin dalla giovinezza mostrò una spiccata sensibilità culturale e un vivo interesse per la musica, che avrebbe coltivato per tutta la vita.

L'ingresso tra gli Amigoniani
Pochi anni dopo la fondazione della Congregazione dei Religiosi Terziari Cappuccini di Nostra Signora Addolorata, Agostino rimase affascinato dall'ideale educativo promosso dal fondatore, il venerabile Luigi Amigó y Ferrer. Il 21 giugno 1889 vestì l'abito religioso presso l'antica Certosa di Ara Christi, assumendo il nome di Domenico Maria da Alboraya.
Il 24 giugno 1890 fu tra i primi diciannove religiosi a professare i voti temporanei direttamente nelle mani del fondatore. Il 15 agosto 1896 emise la professione perpetua e, pochi mesi dopo, il 19 dicembre, ricevette l'ordinazione sacerdotale.

Sacerdote, educatore e musicista
La vita sacerdotale di padre Domenico Maria fu caratterizzata dall'equilibrio tra ministero pastorale, formazione dei religiosi e attività educativa. Gli Amigoniani erano particolarmente impegnati nel recupero dei giovani in difficoltà e nella direzione di istituti di rieducazione, apostolato nel quale egli si distinse per capacità pedagogiche, prudenza e grande umanità.
Contemporaneamente coltivò gli studi musicali e letterari. Era apprezzato come compositore e possedeva notevoli doti oratorie. All'interno della congregazione ricoprì più volte incarichi di governo, fino a essere consigliere e segretario generale, segno della grande fiducia riposta in lui dai superiori.
I testimoni ne ricordano la celebrazione dell'Eucaristia con intensa devozione, l'umiltà, la disponibilità verso tutti e la particolare capacità di comprendere e guidare i giovani affidati alle sue cure.

La persecuzione religiosa
Alla fine del 1935 fu destinato alla Scuola di Riforma di Santa Rita, nei Carabancheles di Madrid. Pochi mesi dopo, nel luglio 1936, lo scoppio della guerra civile diede inizio a una violenta persecuzione contro sacerdoti, religiosi e fedeli.
Per evitare l'arresto dovette lasciare l'istituto e trovò rifugio presso l'abitazione di un avvocato, un ex giovane che egli aveva aiutato durante gli anni del suo ministero educativo. Il nascondiglio tuttavia non durò a lungo: venne individuato, arrestato e condotto prigioniero nell'edificio delle Belle Arti di Madrid, allora utilizzato come luogo di detenzione.

Il martirio
Il 15 agosto 1936, solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria, padre Domenico Maria fu condotto nei pressi del Parco del Retiro e ucciso senza processo a causa della sua condizione di sacerdote e religioso.
La Chiesa ha riconosciuto la sua morte come autentico martirio in odium fidei, vedendo nella sua uccisione una diretta conseguenza dell'odio contro la fede cristiana che caratterizzò la persecuzione religiosa di quegli anni.

Beatificazione e culto
Dopo un lungo lavoro di raccolta delle testimonianze, il suo martirio fu riconosciuto dalla Santa Sede. L'11 marzo 2001 san Giovanni Paolo II lo beatificò insieme ad altri 232 martiri della guerra civile spagnola.
La memoria liturgica ricorre il 15 agosto, giorno della sua nascita al cielo, ed è celebrata in modo particolare dalla famiglia religiosa degli Amigoniani e nelle comunità che custodiscono il ricordo dei martiri della persecuzione del 1936.

Autore: Giampietro Cattini
 


 

Padre Domenico Maria da Alboraya, al secolo Agostino (Agustin) Hurtado Soler, nacque il 28 agosto 1872 a Alboraya, di Valencia che si trova nel distretto La Huerta Norte, in una famiglia benestante.  I suoi genitori, don Vicente e dona Antonia erano molto stimati nel paese dove vivevano.
Frequentò le prime scuole nella vicina città di Valencia, e in seguito studiò latino e della filosofia nel seminario cittadino.
Appena fondata la Congregazione dei Terziari Capuccini, Agostino ebbe varie occasioni di recarsi alla vecchia chiesa certosina di Ara Christi del Puig (Valencia), dove vivevano i religiosi “amigoniani”. Fu attratto dalla loro condizione di vita e decise di entrare nella loro comunità. Il 21 giugno 1889, indossò l’abito dell’ordine e in quel frangente assunse il nome di Domenico Maria di Alboraya.
Il 24 giugno 1890, fu tra i primi diciannove religiosi a pronunciare i suoi voti triennali nelle mani del fondatore Venerabile Luis Amigó.
Il 15 agosto 1896, padre Domenico Maria emise i suoi voti perpetui e, alcuni mesi dopo, il 19 dicembre ricevette l'ordinazione sacerdotale.
Mentre era tra i terziai alternò gli studi ecclesiastici e letterari con quelli di armonia e composizione, dato che gli piaceva la musica. 
Era un religioso stimato, che ha ripetutamente ricoperto alcune funzioni superiori nella congregazione, fino ad arrivare a ricoprire la carica di consigliere e segretario generale. Uomo di preghiera era un grande devoto dell'Addolorata. I testimoni ricordano come celebrasse con grande devozione l'Eucaristia.
Alla fine del 1935 entrò a pieno titolo a far parte della Scuola di Riforma di Santa Rita, a Madrid. 
Con lo scoppio della rivoluzione e l’inizio della persecuzione religiosa, Padre Domenico Maria dovette lasciare la scuola riformatorio cercando un pio rifugio nella casa dell'avvocato Pastor, un giovane che lui aveva aiutato in precedenza.
Padre Domenico Maria fu arrestato e portato prigioniero alle “Belle Arti”. E’ stato assassinato il 15 agosto del 1936, nei pressi del parco del ritiro.
Alcuni suoi biografi lo ricordano così:
“Padre Domenico Maria, era alto e bello. Di aspetto patriarcale, ha avuto un grande dono di comprendere le persone che a lui si rivolgevano; ebbe un carisma speciale per aiutare i giovani che si trovavano nella brutta strada. Egli fu un grande compositore, un relatore eccellente, un instancabile animatore delle ricreazioni in comunità. Padre Domenico Maria è sempre stato per tutti, un esempio di umiltà, e un degno martire di Cristo”.
Il Beato Domenico Maria Soler è stato beatificato da Papa Giovanni Paolo II, l’11 marzo 2001, quando furono beatificati ben 233 martiri spagnoli.
La sua festa è stata fissata nel giorno 15 agosto.


Autore:
Mauro Bonato

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Aggiunto/modificato il 2026-08-06

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