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Terriente, Albarracín e Teruel, 24 gennaio 1901 - Vicálvaro, Madrid, 17 settembre 1936
Nacque il 24 gennaio 1901 a Villarejo, frazione di Terriente, nella provincia di Teruel. Rimasto orfano in giovane età, fu accolto nell'Asilo San Nicolás de Bari di Teruel, istituzione destinata soprattutto ai bambini poveri e agli orfani e affidata ai Terziari Cappuccini di Nostra Signora Addolorata. Qui ricevette la formazione umanistica e maturò la vocazione alla vita religiosa. Nel 1917 entrò nel noviziato degli Amigoniani e nel 1919 emise la prima professione religiosa; la professione perpetua seguì nel 1925. Studiò filosofia e teologia a Madrid e il 16 settembre 1928 fu ordinato sacerdote dal fondatore della Congregazione, il venerabile Luis Amigó y Ferrer, a Godella. Il suo ministero si svolse soprattutto a Madrid, nella Casa Fundación Caldeiro e nella Scuola di Riforma di Santa Rita, dove si dedicò alla catechesi e alla formazione religiosa dei giovani. I suoi confratelli e gli ex allievi lo ricordarono come un sacerdote allegro, gioviale, laborioso e capace di stabilire un rapporto immediato con i ragazzi. Era inoltre un buon musicista e organista. Con lo scoppio della guerra civile spagnola e l'avvio della persecuzione religiosa del 1936, la comunità di Santa Rita fu dispersa. Timoteo cercò rifugio presso il fratello Roberto, ma venne individuato e arrestato. Condotto alla checa di Fomento, fu ucciso il 17 settembre 1936 a Vicálvaro, senza processo. Aveva trentacinque anni. Giovanni Paolo II lo beatificò l'11 marzo 2001 insieme a 232 compagni martiri.
Etimologia: Dal greco Timótheos, formato da timáo, onorare, e theós, Dio, con il significato di 'colui che onora Dio'.
Emblema: Abito dei Terziari Cappuccini di Nostra Signora Addolorata; simboli del sacerdozio e del martirio.
Martirologio Romano: A Madrid sempre in Spagna, beato Timoteo Valero Pérez, sacerdote del Terz’Ordine di San Francesco degli Incappucciati della beata Vergine Addolorata e martire, che nella stessa persecuzione affrontò la gloriosa prova per Cristo.
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Timoteo Valero Pérez nacque il 24 gennaio 1901 a Villarejo, piccolo nucleo appartenente a Terriente, nella diocesi di Albarracín e nella provincia di Teruel. Fu battezzato nello stesso giorno nella parrocchia di Santa Ana. Era figlio di Jorge Valero Gómez e María Pérez Pérez e apparteneva a una famiglia numerosa: Timoteo era il penultimo di sei fratelli, Román, Baltasara, Jerónimo, Roberto e Pedro. Le fonti della famiglia amigoniana ricordano le modeste condizioni economiche della famiglia e la morte prematura del padre. La sua infanzia fu segnata quindi da una situazione familiare difficile. Rimasto orfano, entrò ancora giovane nell'Asilo San Nicolás de Bari di Teruel, istituzione caritativa destinata ai bambini poveri e agli orfani e affidata ai Terziari Cappuccini di Nostra Signora Addolorata. In quell'ambiente ricevette la formazione che avrebbe orientato la sua vita. Studiò latino e discipline umanistiche e conobbe più direttamente la spiritualità e l'attività educativa degli Amigoniani. La scelta della vita religiosa maturò in questo contesto. Il 15 settembre 1917 vestì l'abito dei Terziari Cappuccini e iniziò il noviziato nella comunità di San José a Godella, presso Valencia. Il 15 settembre 1919 emise la prima professione religiosa. Sei anni dopo, il 15 settembre 1925, pronunciò la professione perpetua.
Gli studi e il sacerdozio La formazione di Timoteo proseguì a Madrid. Studiò filosofia e successivamente teologia presso le comunità amigoniane collegate al Reformatorio del Príncipe de Asturias e alla Scuola di Riforma di Santa Rita, entrambe nel quartiere di Carabanchel Bajo. Gli studi teologici si svilupparono in particolare negli anni 1922-1926. Il 16 settembre 1928 fu ordinato sacerdote a Godella da monsignor Luis Amigó y Ferrer, fondatore dei Terziari Cappuccini. Il giorno successivo, nella ricorrenza liturgica dell'Impressione delle Stimmate di san Francesco d'Assisi, celebrò la prima Messa cantata. La coincidenza tra ordinazione e memoria francescana assunse un particolare rilievo nella sua formazione spirituale, fortemente segnata dal carisma dell'istituto.
Il ministero tra i giovani Dopo l'ordinazione, Timoteo svolse il ministero pastorale nella Casa Fundación Caldeiro di Madrid e soprattutto nella Scuola di Riforma di Santa Rita. La missione degli Amigoniani consisteva in modo particolare nell'accogliere e accompagnare i ragazzi e i giovani segnati da situazioni di emarginazione o di devianza, secondo il modello del Buon Pastore promosso dal fondatore Luis Amigó. Timoteo si rivelò particolarmente adatto a questo apostolato. Le testimonianze raccolte nella documentazione amigoniana lo descrivono come un sacerdote giovane, allegro, gioviale e scherzoso, capace di entrare facilmente in rapporto con i ragazzi. I superiori lo destinarono proprio per questo a istituzioni educative e di riforma. La sua attività comprendeva la catechesi, la preparazione ai sacramenti e l'accompagnamento spirituale degli adolescenti. Una testimonianza riferisce inoltre che Timoteo prestava attenzione alla personalità dei singoli ragazzi, cercando di comprenderne le caratteristiche psicologiche per rendere più efficace il lavoro educativo. La sua pedagogia non si limitava quindi all'istruzione religiosa, ma mirava a una formazione complessiva della persona. Accanto alle qualità pastorali emergeva quella musicale. Le fonti lo ricordano come eccellente musicista e organista. Questo aspetto, apparentemente secondario, contribuisce a delineare un sacerdote dotato di sensibilità artistica e capace di inserirla nella vita comunitaria e pastorale.
La crisi del 1931 e la persecuzione L'esperienza sacerdotale di Timoteo si svolse negli anni di crescente tensione politica e religiosa che precedettero la guerra civile. La proclamazione della Seconda Repubblica nel 1931 fu seguita da un progressivo aggravarsi dei rapporti tra settori della società spagnola e la Chiesa. Nel 1936, dopo l'insurrezione militare del luglio, la violenza contro sacerdoti, religiosi e laici cattolici si estese in numerose località della zona rimasta sotto il controllo repubblicano. Una testimonianza relativa agli anni precedenti la guerra racconta che, nel clima di crescente ostilità, Timoteo accompagnò un giovane allievo al tabernacolo e consumò con lui le specie eucaristiche per evitare che venissero profanate. Il racconto appartiene alla memoria testimoniale raccolta nella documentazione amigoniana e va quindi distinto dai dati biografici direttamente documentati. Esso mostra comunque quale fosse la sua sensibilità nei confronti dell'Eucaristia e del pericolo di profanazione.
La guerra civile e la dispersione della comunità Il 17 luglio 1936 Timoteo accompagnò alcuni giovani in un'escursione alla Granja de San Ildefonso e a Segovia. Il deteriorarsi della situazione politica rese necessario il rientro anticipato a Madrid. Pochi giorni dopo, la Scuola di Riforma di Santa Rita fu occupata dalle milizie e la comunità religiosa venne dispersa. Le fonti amigoniane collocano l'occupazione dell'istituto il 20 luglio. Timoteo cercò rifugio a Madrid. In un primo momento trovò ospitalità presso una donna collegata all'ambiente della scuola; successivamente si trasferì nella casa del fratello Roberto. Qui fu individuato durante una perquisizione e arrestato. Le diverse testimonianze divergono su alcuni particolari della denuncia e dell'arresto, ma concordano sul punto essenziale: il sacerdote venne catturato mentre si trovava nascosto e fu condotto alla checa di Fomento. La documentazione ecclesiastica relativa alla causa lo presenta come sacerdote che non aveva preso parte ad attività politiche. La sua morte viene quindi inserita nel quadro della persecuzione religiosa del 1936. Il decreto che riguardava la causa dei Terziari Cappuccini fu promulgato il 18 dicembre 2000, in preparazione alla beatificazione.
Il martirio Timoteo Valero Pérez fu ucciso il 17 settembre 1936 a Vicálvaro, nella zona di Madrid. Le fonti concordano sul fatto che non vi fu un regolare processo e che il suo corpo venne successivamente deposto in una fossa comune del cimitero di Vicálvaro. Il Martirologio Romano lo ricorda come sacerdote dei Terziari Cappuccini di Nostra Signora Addolorata e martire della persecuzione religiosa in Spagna. Aveva trentacinque anni. La sua vicenda rappresenta in modo particolarmente significativo quella di molti religiosi amigoniani, sorpresi dalla persecuzione mentre erano impegnati nel loro normale apostolato educativo. La causa di beatificazione li presentò infatti nel quadro del carisma ricevuto da Luis Amigó: essere educatori e testimoni del Vangelo tra i giovani più fragili e, se necessario, essere disposti a condividere fino in fondo la sorte della comunità cristiana perseguitata.
La beatificazione Timoteo fu inserito nella causa comprendente José Aparicio Sanz e altri 232 martiri. La celebrazione ebbe luogo in Piazza San Pietro l'11 marzo 2001, durante il pontificato di Giovanni Paolo II. Il gruppo comprendeva sacerdoti, religiosi, religiose e laici vittime della persecuzione religiosa in Spagna. La Santa Sede inserì Timoteo tra i diciannove religiosi amigoniani e la cooperatrice laica Carmen García Moyón appartenenti alla causa dei Terziari Cappuccini. Il decreto relativo alla causa era stato promulgato il 18 dicembre 2000. La sua memoria liturgica è fissata al 17 settembre, giorno della morte. Il Martirologio Romano lo commemora a Madrid come sacerdote e martire. Anche i calendari liturgici contemporanei continuano a riportarlo in questa data.
Il rapporto con Luis Amigó La formazione di Timoteo deve essere letta nel quadro del carisma di Luis Amigó y Ferrer, fondatore dei Terziari Cappuccini di Nostra Signora Addolorata. La congregazione nacque con una particolare attenzione alla rieducazione dei ragazzi e dei giovani in difficoltà. La missione educativa non era considerata un'attività accessoria, ma una forma concreta di pastorale e di misericordia cristiana. Timoteo incarnò questo indirizzo soprattutto nella Scuola di Riforma di Santa Rita. La sua capacità di instaurare rapporti personali con i giovani, unita alla preparazione religiosa e alle doti musicali, lo rese particolarmente adatto a questo apostolato. La documentazione amigoniana sottolinea che i superiori lo destinarono ripetutamente a istituzioni educative proprio per queste qualità.
La spiritualità La spiritualità di Timoteo appare strettamente legata a tre dimensioni: la vita religiosa francescana, il ministero sacerdotale e l'educazione dei giovani. La sua vicenda non presenta, nelle fonti disponibili, particolari fenomeni mistici o opere teologiche personali. La sua originalità emerge piuttosto dalla quotidianità del servizio pastorale. La documentazione della causa amigoniana interpreta il martirio dei religiosi alla luce dell'immagine evangelica del Buon Pastore, particolarmente cara a Luis Amigó. In questa prospettiva l'offerta della vita costituisce il compimento di una precedente esistenza spesa per coloro che erano affidati alla cura della congregazione.
Un sacerdote vicino ai giovani Uno degli aspetti più caratteristici della figura di Timoteo è il suo rapporto con gli adolescenti. Le testimonianze concordano nel descriverlo come gioviale, scherzoso, aperto e capace di conquistare la fiducia dei giovani. La sua attività nella Scuola di Riforma di Santa Rita si concentrò sulla catechesi, sulla preparazione ai sacramenti e sull'educazione morale e umana. La sua figura si distingue quindi soprattutto per un apostolato educativo concreto. Prima ancora di essere ricordato come martire, Timoteo fu un religioso impegnato nell'accompagnamento di giovani considerati difficili o emarginati.
La memoria del martirio Il nome di Timoteo compare nella documentazione ecclesiastica relativa ai martiri della persecuzione religiosa spagnola del 1936. La Santa Sede, nel presentare il gruppo beatificato nel 2001, collocò questi testimoni nel più ampio quadro della violenza anticlericale esplosa durante la guerra civile. La sua vicenda va tuttavia mantenuta distinta dalle interpretazioni politiche della guerra civile. Il dato centrale della causa ecclesiastica è la morte di un sacerdote religioso in un contesto di persecuzione religiosa. Per questo il Martirologio Romano lo presenta come martire, senza attribuirgli un ruolo politico o militare.
Le reliquie Timoteo fu inizialmente sepolto in una fossa comune del cimitero di Vicálvaro. La parrocchia di Santa María la Antigua, competente per il cimitero, riferisce che il suo corpo fu successivamente esumato e trasferito altrove e indica attualmente la basilica del Valle de los Caídos come luogo di conservazione. Poiché altre fonti disponibili non descrivono con analoga precisione il trasferimento, è preferibile mantenere prudenza nella formulazione relativa alla sepoltura attuale, evitando di presentare come assolutamente certa una ricostruzione documentaria che necessita di ulteriore verifica archivistica.
Curiosità - Timoteo nacque e fu battezzato nello stesso giorno, il 24 gennaio 1901, nella parrocchia di Santa Ana di Villarejo. - Entrò nell'Asilo San Nicolás de Bari di Teruel ancora bambino e proprio in quell'ambiente maturò la vocazione amigoniana. - Il 15 settembre ricorre per lui una significativa sequenza biografica: nel 1917 vestì l'abito religioso, nel 1919 emise la prima professione e nel 1925 quella perpetua. - Era considerato un eccellente musicista e un buon organista. - Il giorno dopo l'ordinazione sacerdotale celebrò la prima Messa cantata, nella festa francescana dell'Impressione delle Stimmate. - Poco prima dello scoppio della guerra civile accompagnò alcuni giovani della scuola in un'escursione alla Granja de San Ildefonso e a Segovia. - Le testimonianze raccolte nella causa lo ricordano come un sacerdote particolarmente adatto al lavoro educativo perché riusciva a stabilire con facilità un rapporto umano con i giovani.
Cronologia - 24 gennaio 1901: nasce a Villarejo, frazione di Terriente, e viene battezzato nello stesso giorno. - 1917: entra nel noviziato dei Terziari Cappuccini a Godella. - 15 settembre 1919: emette la prima professione religiosa. - 15 settembre 1925: emette la professione perpetua. - 16 settembre 1928: viene ordinato sacerdote da Luis Amigó a Godella. - 1928-1936: svolge il ministero a Madrid, soprattutto nella Scuola di Riforma di Santa Rita. - 20 luglio 1936: la Scuola di Riforma di Santa Rita viene occupata e la comunità religiosa dispersa. - Settembre 1936: Timoteo viene arrestato e condotto alla checa di Fomento. - 17 settembre 1936: viene ucciso a Vicálvaro, Madrid. - 11 marzo 2001: Giovanni Paolo II lo beatifica a Roma insieme a José Aparicio Sanz e altri 231 martiri. - 17 settembre: memoria liturgica del Beato Timoteo Valero Pérez. Autore: Giampietro Cattini
Timoteo Valero Pérez nacque il 24 gennaio 1901 a Terriente, diocesi della provincia di Albarracín e Teruel, e nello stesso giorno è stato battezzato nella parrocchia di Santa Ana.
Era figlio di Jorge Valero Gómez e María Pérez Pérez; penultimo di sei fratelli (Román, Baltasara, Jerónimo, Roberto e Pedro).
Rimasto orfano, entrò nella scuola di San Nicola di Bari de Teruel, un’istituzione benefica istituita per i bambini poveri ed orfani. In quell’istituto studiò latino e scienze umanistiche, scegliendo di percorrere la strada della vocazione religiosa.
Dopo aver conosciuto i Terziari Cappuccini di Nostra Signora Addolorata (o Amigoniani), il 15 settembre del 1917 decise di vestirne l'abito ed entrare nel loro noviziato nella comunità di San José, Godella (Valencia). Due anni dopo, nel 1919, nello stesso giorno in occasione della festa della Vergine Addolorata, fece la sua prima professione religiosa.
Per due anni, studiò filosofici, nella Fundación Caldeiro, a Madrid e sacra teologia nella Fraternità del Riformatorio del Príncipe de Asturias e nella comunità di “Santa Rita Reform School”, a Carabanchel Bajo di Madrid.
Il 15 settembre 1925, In quest'ultima Fraternità pronunciò la sua professione perpetua, mentre il 16 settembre 1928 fu ordinato sacerdote dal fondatore dei Terziari, il venerabile Luigi Amigó y Ferrer.
nella Casa del Noviziato di San José, di Godella (Valencia).
E il giorno dopo, 16 settembre, nella festa delle Stimmate o dell'Impressione delle Piaghe del San Francisco, ha celebrato la sua prima messa cantata.
Padre Timoteo Valero ha iniziato il suo ministero pastorale presso la Fondazione “Casa Caldeiro” di Madrid, per poi passare presso la Scuola di Riforma di Santa Rita, dove ha lasciato un segno indelebile circa il suo impegno a servizio della catechesi e dell’avvio ai sacramenti di numerosi giovani.
I superiori lo avevano assegnato alla scuola di riforma a protezione dei genitori perché padre Timoteo era un giovane prete, allegro, giovanile che facilmente si rapportava con i giovani.
Padre Timoteo era anche un ottimo musicista.
Era impegnato in questa casa quando scoppiò la rivoluzione e la persecuzione religiosa.
Quando fu dispersa la comunità della Scuola di Riforma di Santa Rita a Madrid, il 20 luglio 1936, Padre Timoteo si rifugiò nella casa di suo fratello Roberto.
Dopo una minuziosa ricerca della casa, i miliziani lo arrestarono.
Il 17 settembre 1936, senza alcun processo, fu giustiziato e il suo corpo fu sepolto in una tomba comune nel cimitero di Vicálvaro (Madrid).
Vicenzo Cabanes Badenas è stato beatificato, l’11 marzo 2011, a Valencia nel gruppo dei 233 martiri, dal pontefice San Giovanni Paolo II e la sua festa è stata fissata nel giorno del suo martirio, il 17 settembre.
Autore: Mauro Bonato
Note:
Il Martyrologium Romanum lo cita come "sacerdote del Terz’Ordine di San Francesco degli Incappucciati della beata Vergine Addolorata", mentre la dicitura esatta della Congregazione è "Terziari Cappuccini di Nostra Signora Addolorata" (o Amigoniani).
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