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San Vedasto di Vercelli Vescovo

Festa: 7 febbraio

† 578

San Vedasto resse la diocesi di Vercelli in periodi torbidi per lo scisma della Chiesa e per la discesa dei Bavari, i quali saccheggiarono Vercelli. In questa occasione Vedasto consolò il suo popolo aiutandolo materialmente e spiritualmente. Alla sua morte fu pianto da tutti come “la gloria de’ sacerdoti, il più degno dei vescovi, il santo” (Massa). Morì nel 578 e venne sepolto nella cattedrale cittadina. Il nome di questo santo vescovo vercellese non è mai stato inserito nel Martirologio Romano, ma proprio l’ultima edizione di quest’ultimo indica come sia legittimo il culto quali “santi” e “beati” di quei personaggi cui questi titoli sono stati riconosciuti nei calendari e cataloghi diocesani.

Emblema: Mitra, Pastorale


San Vedasto di Vercelli era una figura di spicco nei primi giorni della cristianità in Italia. Nato a metà del VI secolo, non si sa molto della sua prima vita o del suo background familiare. Tuttavia, i suoi contributi successivi come vescovo di Vercelli, l'Italia, hanno lasciato un'eredità duratura. Vedasto divenne il vescovo di Vercelli in un momento in cui la città era sotto tremenda angoscia. I Bavari, un gruppo di tribù germaniche, avevano attaccato e saccheggiato la città del mare. Accanto alla devastazione materiale causata dall’invasione, il benessere spirituale della gente è stato gravemente colpito. Vedasto ha riconosciuto la necessità di un recupero sia materiale che spirituale e ha svolto un ruolo vitale nella ricostruzione della città. Come vescovo, Vedasto ha instancabilmente lavorato per ripristinare non solo le strutture fisiche danneggiate dai Bavari, ma anche per fornire guida spirituale e supporto al popolo. I suoi sforzi sono stati determinanti per rivitalizzare la fede della comunità, promuovere l'unità e portare speranza durante questo periodo impegnativo. Attraverso la sua leadership e la sua cura pastorale, ha contribuito a ripristinare un senso di normalità e fervore religioso a Vercelli. Sebbene non ci sia una rappresentazione specifica o iconografia associata a San Vedasto, i suoi contributi come vescovo e leader spirituale sono ampiamente riconosciuti e celebrati. La sua santità e dedizione al popolo lo hanno reso un modello di virtù e di fede per le generazioni future. San Vedasto di Vercelli morì pacificamente in 578 per cause naturali. Fu sepolto nella cattedrale di Sant’Eusebio a Vercelli, dove il suo luogo di riposo finale divenne un luogo di venerazione e pellegrinaggio per i fedeli. Nonostante i suoi significativi contributi e la riverenza accordatagli dal popolo di Vercelli, San Vedasto non fu formalmente canonizzato secondo le procedure odierne. Sebbene non ci sia un patronato specifico associato a San Vedasto, la sua vita e il suo esempio continuano a ispirare devozione tra i fedeli. La sua festa si celebra il 7 febbraio, giorno dedicato a onorare la sua memoria e a cercare la sua intercessione. La storia di San Vedasto di Vercelli serve come ispirazione per coloro che affrontano le avversità, ricordando loro il potere della fede e l’importanza di prendersi cura sia del benessere fisico che spirituale di una comunità. La sua vita è una testimonianza dell'impatto trasformativo che un individuo può avere, anche di fronte a grandi sfide.

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Aggiunto/modificato il 2026-02-09

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