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Beato Guglielmo Vives Mercedario
Festa:
3 gennaio
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Priore del convento mercedario di Barcellona, il Beato Guglielmo Vives, nonostante fosse un uomo pacifico e molto umile, dovette affrontare con energia l’intromissione abusiva e senza ragione del vescovo di visitare il suo monastero. Nel 1401 dovette inviare il sacerdote Bartolomeo Celforés, come informatore a Roma, e spendere la grossa quantità di 3.000 fiorini d’oro, per dare soluzione alla questione. In seguito a questo il Re Martino V pose sotto la protezione della Corona d’Aragona la comunità con i suoi frati ed i loro beni. Il Beato Guglielmo scrisse la vita di San Pietro Nolasco e quella di Santa Maria de Cervellon, che venne poi inclusa nel processo di canonizzazione della Santa. Dopo una morte preziosa fu sepolto nel suo monastero. L’Ordine lo festeggia il 3 gennaio.
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Il beato Guglielmo Vives, noto anche come William Vives di Barcellona, era un frate mercedario e priore della sua casa a Barcellona, in Spagna. Nato in un anno sconosciuto, ha dedicato la sua vita a servire Dio e la Chiesa come membro dell’Ordine della Beata Vergine Maria di Misericordia. Nel corso della sua vita, il beato Guglielmo Vives è stato attivamente coinvolto in manovre politiche che riguardavano sia la Chiesa che le autorità statali. Il suo ruolo influente in queste manovre ha portato alla protezione civile e ai benefici concessi al convento in cui risiedeva. La sua abile navigazione di queste complesse dinamiche ha messo in luce la sua astuzia e dedizione al benessere della Chiesa. A parte il suo coinvolgimento negli affari politici, il beato Guglielmo Vives ha dato notevoli contributi come scrittore e storico. Scrisse biografie di San Pietro Nolasco e della beata Maria de Cervellón, due figure di spicco dell'Ordine Mercedario. Queste biografie hanno avuto un ruolo significativo nei rispettivi processi di canonizzazione, dimostrando l'impegno del beato Guglielmo Vives a preservare la memoria e la santità di coloro che hanno dedicato la loro vita alla fede. La devozione del beato Guglielmo Vives e il servizio disinteressato alla Chiesa gli valsero grande rispetto e ammirazione all'interno dell'Ordine Mercedario e oltre. I suoi scritti e le sue azioni hanno mostrato la sua profonda comprensione della fede, così come la sua determinazione a sostenere i valori e gli insegnamenti della Chiesa cattolica. Il beato Guglielmo Vives morì all'inizio del XV secolo, il suo anno esatto di morte è sconosciuto. È morto per cause naturali, lasciando dietro di sé un’eredità di devozione e di impegno per la Chiesa. Fu sepolto nel monastero di Barcellona, in Spagna, dove la sua memoria continua ad essere venerata. Mentre i dettagli specifici della sua beatificazione e canonizzazione rimangono sconosciuti, la vita e i contributi del beato William Vives testimoniano la sua santità e devozione alla fede cattolica. La sua storia serve come ispirazione per tutti coloro che si sforzano di vivere una vita incentrata sulla fede, sul servizio e sulla ricerca della crescita spirituale.
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