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San Diego de Soto Martire mercedario

Festa: 15 gennaio

† 1237

Originario di Toledo, San Diego de Soto, fece il noviziato sotto l’insegnamento di San Serapio martire, allora maestro dei novizi. Apprese da questi l’umiltà e le altre virtù che il maestro sapeva infondere ai suoi allievi. Trovandosi a Granada per convertire e redimere i prigionieri con grande zelo e fede a Gesù Cristo, fu catturato ed imprigionato egli stesso per odio alla religione cattolica. Chiuso in una tetra prigione fu afflitto per molte pene e torture, lasciato senza acqua e cibo si addormentò nella pace del Signore abbracciato ad una grande croce nell’anno 1237. E’ il secondo martire dell’Ordine Mercedario.
L’Ordine lo festeggia il 15 gennaio.


San Diego De Soto, noto anche come Diego De Toledo, era un monaco mercedario che visse durante il XIII secolo in Spagna. È nato a Toledo, in Spagna, ma non si sa molto sulla sua prima vita. Diego De Soto si dedicò a una vita di servizio a Dio e si unì all’Ordine Mercedario, un ordine religioso fondato per riscattare i cristiani tenuti prigionieri dai musulmani.
Diego De Soto intraprese un viaggio spirituale sotto la guida di Santa Serapione di Algeri, un rinomato direttore spirituale dell'epoca. Come risultato della sua profonda crescita spirituale, fu nominato maestro dei novizi all’interno dell’Ordine Mercedario, responsabile dell’istruzione e della formazione di nuovi membri.
Nell'anno 1237, Diego De Soto fu inviato a Granada, in Spagna, con la missione di riscattare i prigionieri cristiani che furono tenuti prigionieri dai musulmani. Purtroppo, la sua devozione alla causa della redenzione ha portato alla sua cattura e prigionia da parte dei musulmani. Quello che seguì fu un periodo di immensa sofferenza per Diego De Soto mentre veniva sottoposto a varie forme di tortura, fame e abusi fisici a causa della sua incrollabile fede in Cristo.
Nonostante le condizioni insopportabili che ha dovuto affrontare, Diego De Soto non ha mai vacillato nel suo impegno per le sue convinzioni. La sua fede incrollabile e la sua fermezza hanno fatto una profonda impressione su coloro che hanno assistito al suo martirio. È diventato un simbolo di coraggio, resilienza e devozione incrollabile a Dio.
Diego De Soto morì martire nell'anno 1237 mentre era ancora imprigionato a Granada. Il suo sacrificio e la sua fermezza di fronte alla crudeltà e alla persecuzione servono come esempio ispiratore di vivere una vita dedicata a Dio.
L'Ordine Mercedario celebra il suo giorno di festa il 15 gennaio. Inoltre, è commemorato anche il 6 novembre come uno dei primi martiri mercedari. Sebbene Diego De Soto non sia ancora stato ufficialmente venerato o beatificato dalla Chiesa cattolica, il suo esempio continua a ispirare ed edificare innumerevoli individui fedeli.

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Aggiunto/modificato il 2026-01-15

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