Nascita - morte:
Nantglyn, Denbighshire, Galles, VI sec.
Festa:
25 luglio
Etimologia:
Di origine gallese, probabilmente derivato da radici celtiche legate a 'grande' o 'splendido'.
Emblema:
Abiti monastici celtici, bastone pastorale, talvolta associato a una fonte sacra o a zolle di terra.
Categoria: I santi che iniziano con la lettera M
Calendario: I santi del 25 luglio
Era il patrono di Nantglyn presso Denbigh, nel Galles, dove la
parrocchia è ora dedicata a s. Giacomo Maggiore, la cui festa, il 25
lugl., coincide con quella di Mordeyren. Nella stessa parrocchia vi era
una cappella, che sembra avesse contenuto il suo corpo, oggi
completamente scomparsa. Fino al 1699, quando le rovine erano ancora
visibili, si usava tagliare delle zolle di terra intorno ad esse,
vendendole per la cura delle malattie del bestiame. Prima della Riforma
la popolazione si recava a visitare le reliquie e l'immagine del santo
per ottenere guarigioni ed assicurare la salute del bestiame nell'anno
successivo, portando affette in cera e in oro.
Il Baring-Gould
menziona anche una fonte sacra nella stessa parrocchia, Fynnon Fordeirn
che, peraltro, non si trova nella lista delle fonti sacre del Galles,
opera di Francis Jones.
Biografia
A cura di Enrico Quiri
Il ministero a Nantglyn
La tradizione attribuisce a San Mordeyren la fondazione di una chiesa o di un piccolo monastero a Nantglyn, un villaggio situato a circa quattro miglia a sud-ovest di Denbigh, nel Denbighshire. In questo contesto, il santo avrebbe svolto un'opera di evangelizzazione e assistenza spirituale per la popolazione locale. Il suo nome rimase indelebilmente legato al luogo, tanto da diventare il patrono originale della comunità. La scelta di Nantglyn non fu casuale: la zona era percorsa da pellegrini diretti all'isola di Bardsey, uno dei principali centri di spiritualità celtica, e la presenza di un luogo di culto offriva rifugio e sostegno ai viandanti.
Il culto postumo e le tradizioni popolari
Dopo la sua morte, il culto di San Mordeyren si consolidò attorno alla sua sepoltura. Fonti antiquarie, tra cui le annotazioni di John Leland e di Edward Lhuyd, riferiscono che fino al 1699 erano ancora visibili le rovine di una cappella a lui dedicata a Nantglyn, la quale avrebbe custodito le sue reliquie. Attorno a questo luogo sacro si svilupparono pratiche devozionali profondamente radicate nella cultura agraria locale. Prima della Riforma protestante, i fedeli si recavano in pellegrinaggio per venerare le reliquie e l'immagine del santo, portando offerte in cera e in oro.
Una tradizione peculiare, documentata fino alla fine del XVII secolo, prevedeva il taglio di zolle di terra intorno alle rovine della cappella, le quali venivano poi vendute o utilizzate come rimedio popolare per la cura delle malattie del bestiame. Questo dettaglio evidenzia come la figura del santo fosse percepita come un protettore della comunità e delle sue risorse vitali.
Inoltre, lo studioso Sabine Baring-Gould menziona l'esistenza di una fonte sacra nella parrocchia, nota come Fynnon Fordeirn, sebbene questa non compaia negli elenchi più completi delle fonti sacre del Galles redatti da Francis Jones.
Gli ultimi secoli e l'eredità storica
Con il passare dei secoli e i cambiamenti religiosi successivi alla Riforma, il culto di San Mordeyren declinò progressivamente. La chiesa medievale di Nantglyn, risalente al XIII secolo, fu progressivamente dedicata a San Giacomo Maggiore, la cui festa liturgica cade anch'essa il 25 luglio, facilitando una transizione nel patronato che ha progressivamente oscurato la memoria del santo celtico originale. Oggi la cappella dedicata a Mordeyrn è completamente scomparsa, ma il suo nome sopravvive nella toponomastica locale e nella memoria storica del Galles come simbolo delle radici cristiane della regione.
Iconografia e tradizioni
Non esistono rappresentazioni iconografiche antiche note di San Mordeyren. La sua figura è evocata principalmente attraverso i luoghi a lui associati, come la presunta fonte sacra e il sito della cappella perduta.
Culto
Il suo culto è rimasto strettamente locale, limitato alla parrocchia di Nantglyn e alle aree circostanti del Denbighshire. Non è mai stato formalmente canonizzato dalla Chiesa cattolica, rientrando nella categoria dei santi pre-congregazionali il cui culto è stato riconosciuto a livello diocesano.
Curiosità
La pratica di utilizzare zolle di terra prelevate presso le rovine della cappella come rimedio per il bestiame è un esempio affascinante di sincretismo tra fede cristiana e antiche credenze agrarie celtiche, dove la terra benedetta da un santo era considerata portatrice di proprietà taumaturgiche.
