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Beato Domenico da Villanova Sacerdote mercedario

Festa: 1 ottobre

E' una figura della storia religiosa dell’Aragona legata al convento di Santa Maria di Monflorite, presso Huesca. Sacerdote dell’Ordine della Beata Vergine Maria della Mercede, vi esercitò anche l’incarico di commendatore, cioè di responsabile della comunità conventuale. Le notizie biografiche conservate sono estremamente scarne e non consentono di stabilire con sicurezza né la data e il luogo della nascita né quelli della morte. Le fonti agiografiche lo ricordano per la cultura e la santità della vita e riferiscono che morì in pace e fu sepolto nella chiesa del convento. La memoria del suo culto è mantenuta nel calendario agiografico mercedario con la festa del 1 ottobre.

Etimologia: Dal latino Dominicus, da Dominus, con il significato di ‘del Signore’, ‘consacrato al Signore’.


Le notizie certe sulla vita di Domenico da Villanova sono limitate. Il nucleo tradizionale della sua biografia lo presenta come sacerdote dell’Ordine della Mercede e religioso del convento di Santa Maria di Monflorite, in Aragona. Il convento è legato alla storia medievale della località di Monflorite, oggi compresa nel comune di Monflorite-Lascasas, nella provincia di Huesca e nella comarca della Hoya de Huesca. Le fonti archivistiche aragonesi attestano l’esistenza della presenza mercedaria a Monflorite e documentano nel 1412-1423 controversie relative alla casa dell’Ordine della Mercede presente nella località.
Nel 1543 un procedimento conservato nell’Archivo Histórico Provincial de Zaragoza menziona il vicario, il commendatore, i frati e il convento di Santa Maria di Monflorit e della Mercede di Huesca in relazione a beni e diritti idraulici presso il fiume Flumen. La documentazione conferma quindi la continuità storica della presenza mercedaria nell’area, anche se il documento non nomina Domenico.

Sacerdote e commendatore
Secondo la tradizione agiografica, Domenico fu sacerdote e raggiunse nell’Ordine una posizione di responsabilità come commendatore del convento di Santa Maria di Monflorite. L’incarico lo poneva alla guida della comunità religiosa, ma non sono conservate informazioni sufficienti per ricostruire la durata del suo governo, le circostanze della sua nomina o specifiche attività svolte durante il periodo del suo incarico.
La tradizione lo ricorda inoltre come uomo di cultura. L’espressione con cui viene descritto come famoso per cultura e santità appartiene alla tradizione agiografica trasmessa nelle commemorazioni successive e non è accompagnata, nelle fonti attualmente reperibili, da opere attribuitegli, scritti conservati o testimonianze contemporanee che permettano di precisare il contenuto della sua attività intellettuale.

Morte e sepoltura
Non sono documentate la data e le circostanze della morte di Domenico. La tradizione mercedaria riferisce che si addormentò in pace e che il suo corpo fu sepolto nella chiesa del convento di Santa Maria di Monflorite. Non risultano documentati, nelle fonti reperibili, episodi di martirio, miracoli, apparizioni o particolari circostanze legate alla morte.
La sepoltura presso la chiesa conventuale costituisce un elemento significativo per la storia della memoria locale, ma non consente da sola di stabilire l’epoca precisa della morte né l’eventuale permanenza delle reliquie nel luogo originario.

Santa Maria di Monflorite
Monflorite è una località storica della provincia di Huesca. Il repertorio toponomastico dell’Aragona registra forme antiche quali Monflorit e Montflorite e collega alla località la denominazione medievale Sancta Maria de Montefloreto. L’attuale comune di Monflorite-Lascasas appartiene alla comarca Hoya de Huesca / Plana de Uesca.
La documentazione archivistica dimostra l’importanza della presenza mercedaria nel territorio. Un documento del 1412-1423 cita Martin de Liso come preceptor e vicario della casa della Mercede a Monflorite, mentre un procedimento del 1543 menziona il vicario, il commendatore, i frati e il convento. Queste attestazioni sono posteriori o comunque non direttamente riferite a Domenico, ma permettono di collocare il suo ambiente religioso all’interno di una presenza mercedaria storicamente documentata.

La tradizione mercedaria
La memoria di Domenico è trasmessa soprattutto attraverso repertori agiografici mercedari e calendari dei santi e beati del 1 ottobre. La tradizione lo presenta costantemente come sacerdote mercedario, legato al convento di Santa Maria di Monflorite e titolare dell’ufficio di commendatore.

Curiosità
- La forma italiana Domenico da Villanova corrisponde alla forma spagnola Domingo de Villanueva, mentre le fonti relative al territorio aragonese conservano anche antiche varianti toponomastiche come Monflorit e Montflorite.
- Il titolo di commendatore attribuito a Domenico corrisponde a una funzione di governo di una casa o comunità dell’Ordine della Mercede e non deve essere confuso con il titolo di commendatore delle moderne onorificenze civili o cavalleresche.

Cronologia
- Periodo non documentato - Nascita di Domenico da Villanova.
- Periodo non documentato - Ingresso nell’Ordine della Beata Vergine Maria della Mercede e ordinazione sacerdotale.
- Periodo non documentato - Attività religiosa presso il convento di Santa Maria di Monflorite.
- Periodo non documentato - Domenico esercita l’incarico di commendatore del convento di Santa Maria di Monflorite.
- Periodo non documentato - Morte di Domenico e sepoltura nella chiesa del convento secondo la tradizione agiografica.
- 1412-1423 - La casa della Mercede di Monflorite è attestata nella documentazione della curia di Benedetto XIII.
- 1543 - Un procedimento dell’Archivo Histórico Provincial de Zaragoza menziona il vicario, il commendatore, i frati e il convento di Santa Maria di Monflorit e della Mercede.

Valutazione storico-critica
- La figura di Domenico da Villanova è sufficientemente identificata dalla convergenza delle fonti agiografiche che lo presentano come sacerdote mercedario, religioso del convento di Santa Maria di Monflorite e suo commendatore.
- Le informazioni biografiche sono molto limitate. Non risultano documentati con sicurezza il luogo e la data di nascita, il periodo della sua vita, la data della morte, la durata dell’incarico di commendatore e specifici episodi della sua attività sacerdotale.
- Il collegamento con Monflorite è coerente con la documentazione storica sulla presenza della Mercede nella località. Le fonti archivistiche aragonesi attestano infatti una casa dell’Ordine già nel tardo Medioevo e una comunità mercedaria ancora documentata nel XVI secolo.
- L’identificazione del toponimo è solida. Monflorite è oggi una località del comune di Monflorite-Lascasas, nella provincia di Huesca; le fonti ufficiali aragonesi registrano anche le forme storiche Monflorit e Montflorite.
- L’attribuzione a Domenico di particolare cultura e santità appartiene alla tradizione agiografica. Non risultano opere, lettere o altri scritti conservati che permettano di verificare autonomamente il suo profilo intellettuale.
- La tradizione della sepoltura nella chiesa del convento di Monflorite è attestata nelle fonti agiografiche, mentre non risultano documentati ulteriori trasferimenti delle reliquie.
- Non sono documentati martirio, miracoli specifici, apparizioni o particolari prodigi collegati alla sua vita.
- Il titolo di Beato è attestato nei repertori agiografici che ne ricordano la memoria il 1 ottobre. Non risulta documentata una data di beatificazione pontificia né una causa moderna di beatificazione o canonizzazione. La situazione appare quindi legata a una memoria cultuale e agiografica di ambito mercedario, senza una documentazione canonica moderna paragonabile a quella dei beati proclamati mediante una procedura contemporanea.
- La scarsità delle fonti impedisce di ricostruire una biografia dettagliata. La conoscenza storica del personaggio rimane pertanto concentrata sulla sua appartenenza alla Mercede, sul legame con Monflorite, sull’incarico di commendatore e sulla successiva memoria cultuale.

Fonti e bibliografia essenziale
- Archivo Histórico Provincial de Zaragoza, Justicia de Aragón, processo del 1543 relativo al vicario, al commendatore, ai frati e al convento di Santa Maria di Monflorit e della Mercede, segnatura ES/AHPZ - J/000605/0003. La documentazione attesta la presenza istituzionale della comunità mercedaria nella zona.
- Bulario Aragonés de Benedicto XIII, documentazione della Curia di Peñíscola, 1412-1423. La documentazione menziona Martin de Liso come preceptor e vicario della casa della Mercede a Monflorite e conferma l’esistenza della comunità mercedaria nella località.
- Gobierno de Aragón, ICEARAGON, Nomenclátor Geográfico de Aragón, voce Monflorite-Lascasas. Fonte per la storia e le varianti del toponimo Monflorite, Monflorit e Montflorite e per l’identificazione geografica attuale.
- Gobierno de Aragón, scheda amministrativa di Monflorite-Lascasas. Identificazione della località nella provincia di Huesca e nella comarca Hoya de Huesca / Plana de Uesca.
- Repertori agiografici del 1 ottobre, che trasmettono la memoria di Domenico da Villanova come sacerdote mercedario, religioso e commendatore del convento di Santa Maria di Monflorite.


Autore:
Giampietro Cattini

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Aggiunto/modificato il 2026-09-16

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