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Beato Luigi Caburlotto Sacerdote e fondatore
Festa:
9 luglio
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Venezia, 7 giugno 1817 - Venezia, 9 luglio 1897
Tra le figure più significative del cattolicesimo veneziano dell'Ottocento, il beato Luigi Caburlotto seppe coniugare una profonda vita spirituale con un instancabile impegno educativo e sociale. Sacerdote diocesano, parroco e fondatore delle Figlie di San Giuseppe, dedicò l'intera esistenza alla formazione cristiana e umana dei giovani, soprattutto delle ragazze povere e abbandonate, in un periodo segnato da profonde trasformazioni politiche e sociali. Convinto che l'educazione fosse il mezzo più efficace per riscattare le persone dalla miseria materiale e morale, promosse scuole popolari, collegi e opere assistenziali, affidandone la continuità a una nuova famiglia religiosa. La sua spiritualità, ispirata al Buon Pastore e alla dolcezza di san Francesco di Sales, si tradusse in uno stile pastorale fatto di prossimità, semplicità e servizio. Già circondato in vita da fama di santità, è stato proclamato beato nel 2015 dopo il riconoscimento di un miracolo attribuito alla sua intercessione.
Patronato: Congregazione delle Figlie di San Giuseppe
Emblema: Abito talare, crocifisso, bambini o giovani affidati alle sue cure, libro delle Regole.
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Luigi Caburlotto nacque a Venezia il 7 giugno 1817 in una modesta famiglia di gondolieri, profondamente cristiana. La povertà vissuta durante l'infanzia contribuì a sviluppare in lui una particolare sensibilità verso gli ultimi. Frequentò le scuole fondate dai fratelli Cavanis, dai quali assimilò una concezione dell'educazione come autentica opera di evangelizzazione. Entrò successivamente nel Seminario Patriarcale di Venezia e fu ordinato sacerdote il 24 settembre 1842 dal patriarca Jacopo Monico.
Il ministero pastorale Dopo l'ordinazione fu destinato come cooperatore alla parrocchia di San Giacomo dall'Orio, uno dei quartieri più poveri della città. Qui conobbe da vicino le difficoltà delle famiglie operaie e artigiane, aggravate dagli eventi rivoluzionari del 1848-1849 e dalla crisi economica. Nel 1849 fu nominato parroco della stessa comunità. L'esperienza pastorale gli fece comprendere che l'abbandono dell'infanzia e dell'adolescenza costituiva una delle emergenze più gravi del suo tempo. Da questa convinzione nacquero le sue principali iniziative educative.
La fondazione delle Figlie di San Giuseppe Il 30 aprile 1850 diede inizio a una scuola gratuita destinata alle ragazze più povere, assistito da alcune collaboratrici laiche. Da questa esperienza sorse la Congregazione delle Figlie di San Giuseppe. L'istituto aveva come finalità la formazione religiosa, culturale e professionale delle giovani, affinché potessero costruirsi una vita dignitosa. Caburlotto elaborò personalmente le prime Costituzioni, ispirandosi alla spiritualità di san Francesco di Sales e ponendo san Giuseppe come modello di umiltà, laboriosità e fiducia nella Provvidenza.
Educatore e promotore sociale L'opera educativa del beato non rimase limitata alla parrocchia veneziana. Nel 1859 aprì a Ceneda (oggi Vittorio Veneto) un collegio femminile con scuola popolare gratuita, cui seguirono altre iniziative formative. Collaborò anche con istituzioni civili, convinto che l'educazione dovesse coinvolgere l'intera società. Pur attraversando frequenti problemi di salute, continuò fino agli ultimi anni a dirigere personalmente le opere educative e a seguire la formazione delle sue religiose.
Spiritualità La spiritualità di Luigi Caburlotto era profondamente sacerdotale. Al centro della sua vita vi erano l'Eucaristia, la preghiera, la direzione spirituale e l'abbandono fiducioso alla volontà di Dio. Amava definire il sacerdote come il pastore che deve precedere il gregge con l'esempio prima ancora che con la parola. Considerava l'educazione una forma privilegiata di carità e uno strumento di promozione della dignità umana. Il suo ideale era riassunto in una semplice espressione: dare gloria a Dio, cercare la propria santificazione e servire i fratelli con totale dedizione.
Gli ultimi anni e la morte Negli ultimi anni le condizioni di salute peggiorarono progressivamente, senza diminuire il suo zelo pastorale. Morì a Venezia il 9 luglio 1897. La sua fama di santità era così diffusa che il patriarca Giuseppe Sarto, il futuro san Pio X, gli amministrò personalmente l'Unzione degli infermi e lo assistette negli ultimi momenti di vita.
Il culto La causa di beatificazione fu introdotta nel 1963. San Giovanni Paolo II ne riconobbe l'eroicità delle virtù il 2 luglio 1994, conferendogli il titolo di Venerabile. Nel 2014 papa Francesco autorizzò la promulgazione del decreto sul miracolo attribuito alla sua intercessione: la guarigione, ritenuta scientificamente inspiegabile, di Maria Grazia Veltraino, affetta da una grave dermatomiosite. La beatificazione fu celebrata il 16 maggio 2015 in piazza San Marco a Venezia.
Autore: Giampietro Cattini
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