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Beato Mariano di San Giuseppe (Santiago Altolaguirre Altolaguirre) Sacerdote trinitario, martire
Festa:
26 luglio
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>>> Visualizza la Scheda del Gruppo cui appartiene
Yurre, Paesi Baschi, Spagna, 30 dicembre 1857 - Villanueva del Arzobispo, Spagna, 26 luglio 1936
Il beato Mariano di San Giuseppe, al secolo Santiago Altolaguirre Altolaguirre, appartiene alla prima generazione che ricostruì l'Ordine della Santissima Trinità in Spagna dopo la sua restaurazione nel XIX secolo. Uomo di vasta cultura, formatosi all'Università Gregoriana di Roma, fu sacerdote, predicatore, confessore e superiore religioso stimato per equilibrio, prudenza e profonda vita spirituale. Trascorse decenni al servizio della formazione dei religiosi e della cura pastorale dei fedeli, fino a quando la persecuzione religiosa scoppiata durante la guerra civile spagnola pose fine al suo ministero. Arrestato nel santuario della Fuensanta insieme ai confratelli, fu sottoposto a torture e infine ucciso il 26 luglio 1936. Secondo le testimonianze raccolte nel processo di beatificazione affrontò la morte incoraggiando gli altri religiosi, invitandoli a perdonare i persecutori e ad affrontare serenamente il martirio. Fu beatificato nel 2007 insieme ad altri nove religiosi trinitari martiri.
Etimologia: Deriva dal latino Marianus, cioè 'appartenente a Mario' oppure, nella tradizione cristiana, 'consacrato a Maria'.
Emblema: Abito trinitario, palma del martirio, croce, corona del rosario.
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Santiago Altolaguirre nacque il 30 settembre 1857 a Yurre, nell'attuale provincia di Biscaglia, in una Spagna attraversata da profonde trasformazioni politiche e religiose. Fin da giovane maturò la vocazione alla vita consacrata nell'Ordine della Santissima Trinità, che proprio in quegli anni stava vivendo una nuova stagione di rinascita dopo un lungo periodo di difficoltà. Entrò quindi tra i Trinitari, assumendo il nome religioso di Mariano di San Giuseppe. La sua appartenenza alla prima generazione della restaurazione dell'Ordine gli avrebbe conferito un ruolo importante nella ricostruzione della vita religiosa trinitaria in Spagna.
Gli studi a Roma Le sue qualità intellettuali furono presto riconosciute dai superiori, che lo inviarono a Roma per completare la formazione presso la Pontificia Università Gregoriana. L'esperienza romana gli permise di acquisire una solida preparazione filosofica e teologica, inserendolo in un ambiente internazionale nel quale maturò una visione ampia della Chiesa e della missione dell'Ordine. Fu ordinato sacerdote il 22 maggio 1880.
Sacerdote, educatore e superiore Rientrato in Spagna, Mariano esercitò molteplici incarichi. Fu apprezzato come confessore, predicatore, formatore dei giovani religiosi e superiore di varie comunità. Le testimonianze lo descrivono come un uomo di grande equilibrio, prudenza e bontà, dotato di profonda cultura ma anche di straordinaria semplicità nei rapporti personali. Gran parte della sua attività si svolse presso il Santuario della Virgen de la Fuensanta, affidato ai Trinitari, importante centro di spiritualità della diocesi di Jaén. Qui il ministero comprendeva la predicazione, la confessione, la formazione cristiana e l'accoglienza dei pellegrini.
La persecuzione religiosa Nel luglio 1936, con lo scoppio della guerra civile spagnola, numerose comunità religiose furono oggetto di violenze motivate dall'odio verso la fede cattolica. Il Santuario della Fuensanta fu occupato e i religiosi arrestati. Mariano aveva quasi settantanove anni ed era il più anziano della comunità. Nonostante l'età avanzata affrontò la prigionia con serenità, sostenendo spiritualmente i confratelli più giovani.
Il martirio Arrestato il 22 luglio 1936, fu sottoposto a violenze e torture. Le deposizioni raccolte nella causa di beatificazione riferiscono che, poco prima dell'esecuzione, incoraggiò i confratelli a prepararsi cristianamente alla morte e perdonò pubblicamente i propri uccisori. Il 26 luglio 1936 venne fucilato. La Chiesa ha riconosciuto che la sua uccisione avvenne in odium fidei, cioè per odio verso la fede cristiana.
Il culto La fama di martirio rimase viva all'interno dell'Ordine Trinitario e nelle diocesi interessate. Le diverse cause riguardanti i religiosi trinitari uccisi durante la guerra civile furono successivamente riunite in un unico processo. Il 26 giugno 2006 venne promulgato il decreto sul martirio. La beatificazione fu celebrata il 28 ottobre 2007 nella Basilica Vaticana durante la solenne celebrazione dei 498 martiri della persecuzione religiosa in Spagna, per mandato di papa Benedetto XVI.
Autore: Giampietro Cattini
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