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Beato Giovanni Pietro del Cotillo Fernandez Religioso e martire

Festa: 24 luglio

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Siero de la Reina, Spagna, 1 maggio 1914 - Pozuelo de Alarcon, Spagna, 24 luglio 1936

Giovanni Pietro del Cotillo Fernández fu un giovane religioso degli Oblati di Maria Immacolata, ucciso durante la persecuzione religiosa che colpì la Spagna nel 1936. Nato in una famiglia profondamente cristiana della provincia di León, maturò fin dall'infanzia il desiderio di consacrarsi a Dio seguendo l'esempio dei missionari della sua terra. Entrato nella Congregazione degli Oblati di Maria Immacolata, visse gli anni della formazione con umiltà, spirito di servizio e grande disponibilità verso gli altri. La sua vita fu breve: aveva appena ventidue anni quando, insieme ad altri sei confratelli, venne arrestato nella comunità oblata di Pozuelo de Alarcón e successivamente fucilato senza processo nella notte tra il 23 e il 24 luglio 1936. La Chiesa lo ha riconosciuto come martire della fede, beatificandolo il 17 dicembre 2011 insieme ad altri membri della famiglia oblata vittime della stessa persecuzione.

Etimologia: Giovanni deriva dall'ebraico Yohanan e significa 'Dio ha avuto misericordia'; Pietro deriva dal greco Petros e significa 'pietra, roccia'.

Emblema: Abito religioso degli Oblati di Maria Immacolata, palma del martirio.


Giovanni Pietro del Cotillo Fernández nacque il 1 maggio 1914 a Siero de la Reina, piccolo centro della provincia di León, in una famiglia di agricoltori composta da nove figli. L'ambiente familiare fu caratterizzato da una fede semplice e concreta: la preghiera quotidiana, la partecipazione alla vita ecclesiale e l'attenzione ai bisogni degli altri furono elementi importanti della sua crescita.
La madre, ricordata come donna caritatevole e capace di affrontare con coraggio le difficoltà della vita, esercitò una particolare influenza sulla formazione spirituale dei figli. Anche la vocazione religiosa di una sorella, entrata nella Congregazione della Sacra Famiglia di Bordeaux, contribuì a creare nella famiglia un clima favorevole alla consacrazione religiosa.

La vocazione agli Oblati di Maria Immacolata
Nel suo paese diversi giovani avevano scelto la vita missionaria entrando negli Oblati di Maria Immacolata. Questo ambiente influenzò profondamente Giovanni Pietro, che desiderava seguire le orme dei missionari provenienti dalla sua stessa regione.
Entrò quindi nella Congregazione degli Oblati di Maria Immacolata, istituto fondato nel 1816 da sant'Eugenio de Mazenod con il carisma dell'annuncio del Vangelo soprattutto ai più abbandonati.
Durante gli anni della formazione mostrò un carattere mite, perseverante e disponibile. Le testimonianze raccolte durante il processo di beatificazione lo descrivono come un giovane religioso umile, sempre pronto ad aiutare i confratelli e attento alle necessità degli altri.

La malattia e la prova della vocazione
Durante gli studi gli furono diagnosticate alcune difficoltà cardiache. La situazione destò qualche preoccupazione, ma i medici ritennero possibile una vita normale con le necessarie precauzioni.
La sua salute fragile non gli impedì di proseguire il cammino religioso. Al contrario, secondo le testimonianze della comunità, mantenne costante il desiderio di dedicarsi alla missione oblata.
Un episodio significativo si verificò al momento dell'arresto. Il sacerdote oblato José Vega González tentò di proteggerlo ricordando ai persecutori che era malato di cuore e chiedendo che fosse risparmiato. La risposta ricevuta mostrò invece la determinazione degli aggressori a condurlo alla morte.

La persecuzione religiosa e l'arresto

Nel luglio 1936 la Spagna fu sconvolta dall'inizio della guerra civile e da una violenta persecuzione religiosa che colpì numerosi sacerdoti, religiosi e laici cattolici.
La comunità degli Oblati di Maria Immacolata a Pozuelo de Alarcón, nei pressi di Madrid, venne presa di mira. Giovanni Pietro si trovava insieme ai suoi confratelli quando il 22 luglio 1936 furono arrestati e trattenuti nella loro stessa casa religiosa.
Il gruppo comprendeva sacerdoti, fratelli e giovani religiosi che avrebbero poi condiviso la stessa sorte.

Il martirio
All'alba del 24 luglio 1936 Giovanni Pietro del Cotillo Fernández fu prelevato insieme ad altri sei confratelli.
Furono condotti al parco di Casa de Campo, a Madrid, e uccisi mediante fucilazione senza un regolare processo. Aveva soltanto ventidue anni.
La Chiesa considera la loro morte un martirio perché avvenuta in odio alla fede cristiana e alla loro appartenenza religiosa.

Il processo di beatificazione
Il riconoscimento del martirio di Giovanni Pietro del Cotillo Fernández e dei suoi compagni fu inserito nel più ampio processo riguardante i martiri della persecuzione religiosa spagnola.
Il 17 dicembre 2011 papa Benedetto XVI autorizzò la beatificazione di numerosi martiri spagnoli, tra cui gli Oblati di Maria Immacolata uccisi a Pozuelo de Alarcón.
La celebrazione rappresentò il riconoscimento ufficiale della Chiesa per una testimonianza fondata sulla fedeltà alla propria consacrazione religiosa fino alla morte.


Autore:
Giampietro Cattini

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Aggiunto/modificato il 2026-07-16

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