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Beato Antonio Mateo Salamero Sacerdote e martire
Festa:
9 agosto
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Torres del Obispo, Huesca, Spagna, 24 settembre 1864 - Torrejón de la Calzada, Madrid, 9 agosto 1936
Appartiene alla numerosa schiera dei martiri della persecuzione religiosa che sconvolse la Spagna durante la guerra civile del 1936-1939. Sacerdote diocesano dell'arcidiocesi di Madrid, dedicò l'intera esistenza al ministero pastorale, distinguendosi per la preparazione teologica, la costanza nel servizio e la cura spirituale delle comunità affidategli. Dopo anni trascorsi come parroco, accettò l'incarico di cappellano della casa di formazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane a Griñón, dove si dedicò soprattutto alla celebrazione dei sacramenti, alla direzione spirituale e all'assistenza degli anziani e degli ammalati. Allo scoppio della guerra civile rifiutò di rinnegare la propria identità sacerdotale. Arrestato nel clima di violenta persecuzione anticlericale che investì la regione di Madrid, fu ucciso in odio alla fede il 9 agosto 1936. La Chiesa ha riconosciuto nel suo sacrificio un autentico martirio, inserendolo tra i testimoni della fede del XX secolo beatificati a Tarragona nel 2013 insieme ai Fratelli delle Scuole Cristiane e ad altri compagni di martirio.
Etimologia: Dal latino Antonius, nome della gens Antonia; il significato originario è incerto, tradizionalmente interpretato come 'prezioso', 'di valore inestimabile'.
Emblema: Palma del martirio, veste talare, croce.
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Antonio Mateo Salamero nacque il 24 settembre 1864 a Torres del Obispo, nella provincia di Huesca, in Aragona. Crebbe in una famiglia profondamente cristiana e manifestò fin da giovane l'intenzione di diventare sacerdote. Entrò inizialmente nel seminario di Huesca, ma il trasferimento della famiglia a Barcellona lo costrinse a interrompere gli studi ecclesiastici. Per un breve periodo frequentò gli studi di farmacia, esperienza che tuttavia non modificò la sua vocazione. Ben presto rientrò in seminario, portando a termine la preparazione teologica. Fu ordinato sacerdote il 19 dicembre 1890.
Il ministero pastorale Nei primi decenni del suo ministero svolse il servizio sacerdotale in diverse realtà dell'arcidiocesi di Madrid. Il 14 aprile 1913 assunse l'incarico di parroco di San Pedro a Coslada, allora piccolo centro agricolo nei dintorni della capitale. Durante questi anni si distinse per lo zelo pastorale e per la volontà di approfondire la propria formazione, conseguendo nel 1920 la licenza in Teologia presso l'Università di Toledo. Il suo ministero fu caratterizzato dalla predicazione, dalla celebrazione dei sacramenti e da una costante vicinanza ai fedeli, in un periodo nel quale la società spagnola attraversava profonde tensioni politiche e sociali.
Cappellano dei Fratelli delle Scuole Cristiane Nel gennaio 1927 accettò la nomina a cappellano della casa di formazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane di Griñón, importante centro destinato alla formazione dei religiosi lasalliani. Il suo compito comprendeva la celebrazione quotidiana della Messa, il ministero delle confessioni, l'adorazione eucaristica, la direzione spirituale della comunità e l'assistenza agli anziani e ai confratelli malati. La sua presenza discreta e costante contribuì alla vita spirituale della casa negli anni immediatamente precedenti la guerra civile.
La persecuzione religiosa Dopo l'inizio della guerra civile spagnola, nel luglio 1936, la diocesi di Madrid fu teatro di una violenta persecuzione contro sacerdoti, religiosi e laici cattolici. Anche la casa di Griñón fu occupata dai miliziani. Molti religiosi riuscirono a disperdersi, ma Antonio Mateo Salamero rimase fedele al proprio ministero. In quanto sacerdote fu individuato come bersaglio della repressione. Arrestato nei giorni successivi, venne condotto fuori Madrid. Il 9 agosto 1936 fu assassinato presso Torrejón de la Calzada esclusivamente a motivo della sua fede e della sua condizione sacerdotale. La Chiesa ha riconosciuto la sua morte come autentico martirio in odium fidei.
La beatificazione Il 19 dicembre 2011 papa Benedetto XVI autorizzò la promulgazione del decreto che riconosceva il martirio di Antonio Mateo Salamero insieme ai Fratelli delle Scuole Cristiane guidati dal beato Orencio Luis Solá Garriga e al laico José Gorostazu Labayen. La beatificazione fu celebrata il 13 ottobre 2013 a Tarragona, una delle più grandi celebrazioni dedicate ai martiri della guerra civile spagnola, durante il pontificato di papa Francesco. La sua memoria liturgica è celebrata il 9 agosto, giorno del martirio, mentre in Spagna partecipa anche alla memoria comune dei martiri del XX secolo.
Autore: Giampietro Cattini
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