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Beata Gertrudis (Dorotea) Llamazares Fernández Vergine e martire

Festa: 13 agosto

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Cerezales del Condado, Spagna, 6 febbraio 1870 – Hortaleza, Spagna, 13 agosto 1936

Suor Gertrudis Llamazares Fernández, al secolo Dorotea, era una suora Francescana Missionaria della Madre del Divino Pastore. Come religiosa oblata, fu incaricata del servizio di portinaia, finché lo scoppio della guerra civile spagnola la costrinse a fuggire di luogo in luogo insieme ad altre suore della sua Congregazione. Prelevata insieme a un sacerdote da un gruppo di miliziani, morì destrozada probabilmente il 13 agosto 1936. Insieme alle consorelle Isabel (María del Consuelo) Remiñán Carracedo e María Asumpta (Juliana) González Trujillano, è stata beatificata il 13 ottobre 2013 a Tarragona, inserita nel gruppo di cinquecentoventidue martiri caduti durante la guerra civile.



Nacque il 6 febbraio 1870 a Cerezales del Condado (nella comunità autonoma di Castiglia e León), figlia di Agustín Llamazares e Francisca Fernández. Venne chiamata Dorotea in onore della santa festeggiata il giorno della sua nascita e ricevette il Battesimo tre giorni dopo, nella chiesa parrocchiale di San Juan Bautista a Cerezales. Il 26 maggio 1890, invece, ricevette la Cresima a Vegas del Condado.
Il 10 febbraio 1896 vestì l’abito delle suore Terziarie Francescane della Divina Pastora, fondate nel 1805 da madre María Ana Mogas Fontcuberta (Beata dal 1996), oggi dette Francescane Missionarie della Madre del Divino Pastore. Emise i voti semplici sempre nel 1896 e, in quanto oblata, ricevette l’incarico di portinaia della casa generalizia di calle Santa Engracia a Madrid. Il comportamento riservato di suor Gertrudis, questo il suo nome di religione, la condusse a ricevere incarichi delicati, che compì sempre con affidabilità.
Allo scoppio della guerra civile spagnola, si rifugiò insieme ad altre consorelle in un appartamento in calle Almirante, preparandosi ad unirsi ad altre religiose provenienti dalle comunità di Vallecas, di Casa Madre e molte altre. Poco dopo, alcuni vicini protestarono per quell’assembramento di suore, così suor Gertrudis si vide costretta a trasferirsi nella portineria di una casa in calle Diego de León 7, insieme ad altre religiose.
Tuttavia, arrivò un gruppo di miliziani, che cercavano una suora portinaia: catturarono lei, una donna e un sacerdote e vennero fatti salire su un camion. A questo punto, si verifica una discrepanza nelle fonti: il testo «La Dominación Roja en España», pubblicato dal Governo spagnolo nel 1943, afferma che le due donne e il sacerdote vennero condotti presso una pineta lungo la strada che porta a Hortaleza, e in quel luogo, dopo essere stati barbaramente maltrattati, i tre vennero legati al veicolo, che li trascinò fino alla cittadina di Hortaleza, dove giunsero già morti. I loro cadaveri vennero calpestati e profanati dal circondario.
Il registro dei defunti del cimitero di Hortaleza, invece, dichiara: «Alle ore 17 del giorno 14 agosto 1936, essendo Giudice Don Miguel Morales Cano, comparve al chilometro 7,0 della strada di detta Città un cadavere di sessantacinque anni d’età (…) Portava una borsa a righe bianche e nere e due portamonete che contenevano un rosario e due cedole a nome di Dorotea Llamazares Fernández, nativa di Cerezales, (León), nata il 6 febbraio 1870, abitante in calle Santa Engracia, 110 (…) Morì, probabilmente, il 13 agosto verso le 13, per sfondamento della regione cerebrale».
In realtà, aveva sessantasei anni e non sembra chiaro se la ferita mortale fosse avvenuta in conseguenza del trascinamento o, più probabilmente, prodotta da arma da fuoco. Il suo cadavere è sepolto nel cimitero particolare delle religiose della Sacra Famiglia di Hortaleza, in una fossa comune.
Il processo canonico per l’accertamento della sua morte in odio alla fede, unito a quelli delle consorelle Isabel (al secolo María del Consuelo) Remiñán Carracedo e María Asumpta (al secolo Juliana) González Trujillano, si è svolto dal 27 settembre 1999 al 15 ottobre 2000 presso l’Arcidiocesi di Madrid ed è stato integrato da un processo rogazionale nella Diocesi di Orense il 17 febbraio 2000. Le tre sono state beatificate a Tarragona il 13 ottobre 2013, incluse nel gruppo di cinquecentoventidue martiri caduti durante la guerra civile spagnola.


Autore:
Emilia Flocchini

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Aggiunto/modificato il 2013-11-01

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