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> Home > Sezione Testimoni > Padre Mariangelo da Cerqueto (Mario Budelli) Condividi su Facebook

Padre Mariangelo da Cerqueto (Mario Budelli) Cappuccino

Festa: Testimoni

Cerqueto, Perugia, 17 febbraio 1915 – Perugia, 15 novembre 2002


Anche Giovanni Paolo II sfogliava il suo coloratissimo almanacco e apprezzava l’antica saggezza popolare di quel cappuccino con la barba bianca. Una stima culminata nell’incontro durante la visita di Karol Wojtyla alla comunità “Villa Nazareth” l’8 giugno 1996 nel 50° anniversario della residenza universitaria fondata dal cardinale Domenico Tardini. Sono rimaste leggendarie le previsioni di Frate Indovino sulla fine dello scià di Persia e la caduta del Muro di Berlino, così come le indicazioni fornite agli agricoltori sui mesi più propizi per le coltivazioni. Il frate è morto nel 2002 ma il suo calendario, opera dei confratelli-epigoni, continua a occhieggiare in milioni di case. Fin dal dopoguerra nell'immaginario degli italiani Frate Indovino è quel simpatico fraticello ritratto sul frontespizio dell'almanacco annuale. Nella realtà Padre Mariangelo è stato un meticoloso quanto dotto religioso. All'anagrafe nasce come Mario Budelli. Ma quando a 15 anni veste il saio dell'Ordine dei Frati Cappuccini assunse il nome di Mariangelo (da Maria più Angelo) e, come appellativo, il luogo di provenienza. Frequenta il liceo, poi studia teologia e nel luglio del 1939 viene ordinato sacerdote. I suoi superiori lo nominano direttore del periodico Francescano "Voce Serafica di Assisi", un incarico che mantiene per dieci anni. Era lui a curare direttamente il calendario, le rubriche, i consigli.
Ma la sua opera non è andata persa dopo la sua morte nel novembre 2002. Un gruppo di frati ha imparato il mestiere e il calendario è ancora sui muri degli italiani. La direzione dell’almanacco è passata a padre Mario Collarini e prosegue la tradizione di consigli sulla gastronomia, sull’erboristeria, su come migliorare la salute e lo spirito oltreché le previsioni meteo basate sui cicli della luna e del sole con la lettura dell’influsso delle macchie solari. Pillole di saggezza che si aggiornano per stare al passo con i tempi, senza tradire l’ispirazione che per sette decenni ne ha fatto una presenza consueta e amata nelle famiglie cattoliche. Frate Indovino nel 1946 pubblicò un calendario per gli agricoltori per poi farne, nel rifugio francescano in cui viveva a Perugia, il motore di una singolarissima fabbrica di solidarietà.
Gli italiani lo conoscevano con il nome con cui aveva battezzato il suo calendario e dove c'era la sua foto, l'immagine di un frate bonario, sorridente, che dava consigli, riportava aneddoti, prevedeva le previsioni meterologiche quando i satelliti erano ancora lontani da venire. Il suo vero nome era un altro, padre Mariangelo da Cerqueto. E anche la sua intenzione, all'inizio, era un'altra. Nel Natale del 1945, ad Assisi, fa stampare duemila copie di un almanacco destinato soprattutto agli agricoltori nel quale riporta le previsioni del tempo per tutto l'anno seguente. Dà consigli su quando è meglio seminare. Lo abbina al periodico Francescano "Voce Serafica di Assisi", che dirige. Il successo non si fa attendere e l'anno dopo nasce ufficialmente il calendario di "Frate Indovino". Cinque anni di gloria che nel 1950 convincono il frate a fondare l'"Opera Frate Indovino" con l'obiettivo di portare avanti le iniziative editoriali collegate a raccolte di beneficenza. Quando nasce, il calendario è diretto soprattutto agli agricoltori che consultavano le previsioni atmosferiche per programmare il lavoro nei campi. Semine, potature, raccolti venivano decisi in base al tipo di tempo che prevedeva l'almanacco. E' da qui che nasce l'aggettivo di "Indovino". Il frate basava i suoi consigli su delle osservazioni sulla meteorologia che si rifanno a studi del XVI-XVII secolo, naturalmente supportate da osservazioni sulle macchie solari e su altri fenomeni celesti. Ma il mite francescano si dimostrò abile nello sfruttare al meglio il successo.
Alle previsioni pian piano accostò rubriche mensili: I "Consigli ai coltivatori, alle donne, per la salute, per tutti", "Lo sapevate?", "Vedo prevedo travedo", "Il grillo sparlante", "Attenti al segno", "Oroscopo sgangherato", "Cosa accadrà?". Rubriche nelle quali si possono leggere consigli relativi alla gastronomia, all'erboristeria e in genere sul come migliorare la salute e lo spirito. Consigli definiti dallo stesso religioso "pillole di saggezza", dei piccoli concentrati di sapienza popolare e scientifica. "Tutti gli argomenti sono trattati con semplicità e schiettezza, nel tipico stile francescano", spiegava Frate Indovino.


Autore:
Giacomo Galeazzi


Fonte:
Vatican Insider

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Aggiunto/modificato il 2015-01-05

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