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Beato Giovanni Mesonero Huerta Sacerdote e martire

Festa: 15 agosto

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Rágama, Spagna, 12 settembre 1913 - Arenas de San Pedro, Spagna, 15/16 agosto 1936

Appartiene al gruppo dei sacerdoti della diocesi di Ávila uccisi durante la persecuzione religiosa che accompagnò i primi mesi della guerra civile spagnola. Nato nel 1913 in una famiglia profondamente cristiana, maturò fin da ragazzo la vocazione sacerdotale, distinguendosi in seminario per l'impegno nello studio, la vita spirituale e il talento artistico, in particolare per la pittura. Ordinato sacerdote il 6 giugno 1936, poté esercitare il ministero per appena poche settimane: nominato parroco economo di El Hornillo nel luglio dello stesso anno, fu travolto dagli eventi che seguirono lo scoppio della guerra civile. Pur consapevole del pericolo, preferì restare accanto ai suoi fedeli anziché mettersi in salvo. Arrestato e assassinato il 15 agosto 1936 esclusivamente a motivo della sua identità sacerdotale, morì a meno di ventitré anni.

Etimologia: Dall'ebraico Yehohanan, con il significato di 'Dio ha avuto misericordia' oppure 'dono del Signore'.

Emblema: Palma del martirio, veste sacerdotale, croce.


Juan Mesonero Huerta nacque il 12 settembre 1913 a Rágama, nella provincia di Salamanca, territorio che allora apparteneva alla diocesi di Ávila. I genitori, Vicente Mesonero e Ceferina Huerta, gli trasmisero una fede semplice e solida, alimentata dalla vita parrocchiale tipica della Castiglia rurale del primo Novecento.
Ricevette il battesimo il 28 settembre 1913 e la Confermazione il 13 giugno 1923 dal vescovo Enrique Plá y Deniel, destinato in seguito a diventare cardinale e primate di Spagna. Fin dall'infanzia manifestò il desiderio di consacrarsi al sacerdozio.

Gli anni del seminario
Il 1° ottobre 1925 entrò nel seminario di Ávila, ospitato nell'antico edificio di San Millán. Vi percorse l'intero itinerario di formazione, studiando lettere classiche, filosofia e teologia.
Le testimonianze raccolte nel processo di beatificazione lo descrivono come uno studente diligente, equilibrato e disponibile verso i compagni. Accanto agli studi coltivava un vivo interesse per la pittura, nella quale mostrava notevoli capacità artistiche. Tale sensibilità si accompagnava a una profonda vita interiore, caratterizzata dalla preghiera e dalla serenità di carattere.

L'ordinazione sacerdotale
Fu ordinato sacerdote il 6 giugno 1936. La situazione politica della Spagna era ormai estremamente tesa e la persecuzione anticlericale si stava rapidamente intensificando.
Il 3 luglio ricevette il suo primo incarico pastorale come parroco economo di El Hornillo, piccolo centro della provincia di Ávila. Prese possesso della parrocchia l'11 luglio, appena trentacinque giorni dopo l'ordinazione sacerdotale.
Quella sarebbe stata anche la sua unica destinazione pastorale.

Lo scoppio della guerra civile
Il 18 luglio 1936 ebbe inizio la guerra civile spagnola. Nel territorio di El Hornillo il controllo passò rapidamente alle milizie repubblicane rivoluzionarie, che avviarono una sistematica persecuzione contro la Chiesa.
La chiesa parrocchiale venne requisita, il culto pubblico proibito, immagini sacre e arredi liturgici distrutti o profanati. Anche la casa canonica fu occupata dal comitato rivoluzionario.
Pur essendo invitato ad allontanarsi, don Giovanni preferì restare vicino ai fedeli. Rinunciò all'abito talare per non provocare inutilmente i persecutori, ma non cessò di pregare con piccoli gruppi di parrocchiani nelle abitazioni private. La sua permanenza nel paese fu improntata alla calma, alla prudenza e alla fiducia nella Provvidenza.

Il martirio
Le testimonianze raccolte dopo la guerra mostrano che nessuno poteva imputare al giovane sacerdote comportamenti ostili o motivi personali di risentimento. Era giunto in parrocchia da pochi giorni e non aveva avuto il tempo di creare inimicizie.
Nei giorni precedenti alla morte subì provocazioni e intimidazioni. Una testimone oculare, Priscila González Familiar, raccontò che egli rispondeva sempre con mitezza e senza alcun desiderio di vendetta.
Nella notte del 15 agosto 1936, festa dell'Assunzione della Beata Vergine Maria, fu prelevato e condotto fuori dal paese. Venne assassinato nei pressi del cosiddetto Puente Pelayo, lungo la strada tra Arenas de San Pedro e Poyales del Hoyo. Il corpo rimase per alcuni giorni sul luogo dell'esecuzione prima di essere recuperato.
La documentazione del processo di beatificazione conclude unanimemente che la causa della sua uccisione fu esclusivamente l'odio verso la fede cattolica e il suo ministero sacerdotale.

La beatificazione
Giovanni Mesonero Huerta è stato beatificato il 13 ottobre 2013 a Tarragona insieme ad altri numerosi martiri della persecuzione religiosa in Spagna.
E' ricordato con altri quattro sacerdoti della diocesi di Ávila:
- Giuseppe Massimo Moro Briz
- Giuseppe García Librán
- Damiano Gómez Jiménez
- Agostino Bermejo Miranda
Tutti offrirono la vita durante la medesima persecuzione del 1936.


Autore:
Giampietro Cattini

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Aggiunto/modificato il 2026-08-06

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