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Beato Giuseppe María González Solís Sacerdote domenicano, martire

Festa: 3 ottobre

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Santibáñez de Murias, Spagna, 15 gennaio 1877 - Bilbao, Spagna, 2-3 ottobre 1936

Fu un sacerdote dell'Ordine dei Frati Predicatori, nato nelle Asturie nel 1877 e formatosi nel convento domenicano di Corias. Per gran parte della sua vita religiosa svolse attività di insegnamento, governo conventuale e ministero sacerdotale in diverse comunità domenicane della Spagna. Nel 1936 si trovava presso la vicaria delle monache domenicane di Quejana, dove era stato inviato per recuperare la salute e predicare gli esercizi spirituali alle religiose. Arrestato durante la persecuzione religiosa sviluppatasi nel contesto della guerra civile spagnola, fu trasferito a Bilbao e quindi al carcere galleggiante 'Cabo Quilates'. Qui rimase detenuto insieme ad altri sacerdoti e religiosi fino alla notte del 2 ottobre 1936, quando fu ucciso sulla coperta della nave. Il 10 maggio 2012 Benedetto XVI autorizzò la promulgazione del decreto sul suo martirio, riconosciuto 'in odio alla fede'. Fu beatificato a Tarragona il 13 ottobre 2013 insieme ad altri 521 martiri spagnoli.

Etimologia: Dall'ebraico Yosef e significa 'Dio aggiunga' o 'Dio accresca'; María deriva dall'ebraico Miryam, la cui etimologia è discussa.


José María González Solís nacque a Santibáñez de Murias, località del comune di Aller, nelle Asturie, il 15 gennaio 1877. Fu battezzato lo stesso giorno nella parrocchia di Santa María. Il 2 gennaio 1893 entrò nel noviziato domenicano di Corias, in Asturie. Le fonti domenicane concordano sull'ingresso nel noviziato e sull'ordinazione sacerdotale, mentre divergono sulla data della professione religiosa: la biografia attualmente pubblicata dai Domenicani indica il 3 gennaio 1894, mentre la documentazione biografica collegata alla causa riporta la professione solenne il 6 gennaio 1897. La divergenza non è irrilevante, ma non incide sull'identificazione della persona né sulle principali tappe successive della sua vita.
Ricevette il presbiterato il 10 marzo 1900 nella chiesa conventuale di San Esteban di Salamanca. La sua attività religiosa si sviluppò soprattutto nell'insegnamento e nei servizi propri della vita domenicana. Fu destinato al collegio di San José di Vergara, dove insegnò per circa un decennio, con particolare riferimento alle discipline matematiche. Nel 1911 si trovava presso il santuario di Nuestra Señora de Montesclaros, mentre nel 1912 fu cappellano delle monache domenicane di San Sebastián. Dal 1913 tornò all'insegnamento nel collegio domenicano di Segovia.

Insegnamento e incarichi nell'Ordine
Il 6 aprile 1920 fu eletto priore del convento di San José di Padrón, in Galizia. In seguito fu destinato al convento di San Esteban di Salamanca e assunse anche responsabilità nell'amministrazione della provincia domenicana. Nel capitolo provinciale del 1926 fu eletto sindaco o economo della provincia, incarico che mantenne fino agli ultimi anni della sua vita secondo le fonti domenicane. La sua attività comprendeva quindi non soltanto il ministero sacerdotale e l'insegnamento, ma anche responsabilità amministrative e di governo all'interno dell'Ordine.
Le testimonianze raccolte nella causa lo descrivono come religioso metodico e assiduo nei propri doveri. Le fonti della causa sottolineano in particolare la sua vita di preghiera, la fedeltà alla celebrazione eucaristica e l'assistenza spirituale prestata agli altri. Tali testimonianze appartengono alla documentazione processuale e vanno distinte dalla documentazione direttamente contemporanea agli avvenimenti biografici.

A Quejana nel 1936
Il 1º luglio 1936 González Solís fu inviato alla vicaria delle monache domenicane di Quejana, nell'attuale provincia di Álava, per recuperare la salute e per predicare gli esercizi spirituali alle religiose. Nella stessa comunità si trovava il domenicano Raimundo Castaño González, cappellano della vicaria. La loro permanenza a Quejana coincise con l'inizio della persecuzione religiosa sviluppatasi durante la guerra civile spagnola.
Il 21 luglio un gruppo armato effettuò una perquisizione nel convento alla ricerca di armi. Nei giorni successivi i due sacerdoti continuarono a svolgere, per quanto possibile, la loro vita religiosa e il ministero sacerdotale. Le testimonianze raccolte nella causa attestano che continuarono a celebrare la Messa e che, nella loro predicazione, invitavano alla preghiera per la fine della guerra.
Il 25 agosto 1936 González Solís e Castaño furono arrestati da miliziani armati nei pressi della chiesa di Quejana. Furono condotti a Bilbao, dapprima a 'La Bilbaína' e quindi al carcere di Larrínaga. Secondo le testimonianze processuali furono costretti a indossare abiti civili e trasportati su un autocarro insieme ad altri detenuti.

La prigionia sul 'Cabo Quilates'
Tra la fine di agosto e l'inizio di settembre furono trasferiti dal carcere di Larrínaga al 'Cabo Quilates', nave utilizzata come carcere e ancorata nella ría di Bilbao, tra Erandio e Barakaldo. I due religiosi furono rinchiusi nella stiva numero 3 insieme a numerosi altri prigionieri. Una testimonianza processuale indica che in uno spazio di circa 150 metri quadrati erano presenti 178 detenuti. Le fonti della causa riferiscono inoltre condizioni di detenzione particolarmente dure, con maltrattamenti, umiliazioni e lavori forzati sulla coperta della nave.
La documentazione processuale conserva testimonianze sulla condotta di González Solís durante la prigionia e sulla sua attività di assistenza spirituale agli altri detenuti. La tradizione domenicana successiva ha insistito particolarmente sul ministero sacerdotale esercitato durante la detenzione. Questi elementi appartengono alla documentazione testimoniale della causa e non devono essere confusi con resoconti contemporanei indipendenti.

Il martirio
Il 2 ottobre 1936 fu letto sulla nave un elenco di circa quaranta prigionieri destinati all'esecuzione. Tra essi figuravano González Solís e Raimundo Castaño González. I due furono condotti sulla coperta del 'Cabo Quilates' e uccisi. Il decreto della Santa Sede del 10 maggio 2012 riconobbe ufficialmente il loro martirio, stabilendo che furono uccisi 'in odio alla fede'.
La data del 2 ottobre 1936 è quella indicata nel decreto pontificio e nella documentazione della causa. Alcune fonti devozionali successive hanno indicato il 3 ottobre, probabilmente riferendosi alla notte tra il 2 e il 3 ottobre oppure alla prosecuzione delle esecuzioni nelle ore successive. La documentazione ecclesiastica ufficiale e quella processuale fanno riferimento al 2 ottobre.
I corpi furono inizialmente sepolti nel cimitero municipale di Santurce. Nel novembre 1938 furono trasferiti al cimitero di Vista Alegre di Bilbao, dove i resti di González Solís furono collocati nella cripta-mausoleo. La documentazione domenicana relativa alle sepolture indica per lui il loculo 265.

Il riconoscimento ecclesiastico del martirio
Il 10 maggio 2012 Benedetto XVI autorizzò la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto sul martirio di Raimundo Castaño González e José María González Solís. Il documento pontificio li qualifica come sacerdoti professi dell'Ordine dei Frati Predicatori e riconosce che furono uccisi a Bilbao il 2 ottobre 1936 'in odio alla Fede'. Il riconoscimento riguardò il martirio e non comportò la canonizzazione.
La beatificazione avvenne il 13 ottobre 2013 a Tarragona, nel corso della celebrazione dedicata ai 522 martiri spagnoli del XX secolo. Papa Francesco si unì alla celebrazione con un videomessaggio e ricordò il gruppo dei martiri proclamati Beati a Tarragona. González Solís appartiene quindi al gruppo dei martiri spagnoli beatificati nel 2013 e non a quelli beatificati a Roma nel 2007.

La memoria liturgica
Il 3 ottobre, indicato in alcune fonti agiografiche come festa individuale, non coincide con la data ufficiale del martirio riportata nel decreto ecclesiastico, che è il 2 ottobre 1936. La celebrazione liturgica comune dei martiri del XX secolo in Spagna è fissata al 6 novembre e comprende anche González Solís. La distinzione spiega la presenza di date diverse nei repertori agiografici.

Curiosità
- González Solís fu inviato a Quejana soltanto pochi mesi prima della morte, il 1º luglio 1936, con una duplice finalità: recuperare la salute e predicare gli esercizi spirituali alle monache domenicane.
- La sua morte avvenne sul 'Cabo Quilates', una nave trasformata in carcere nella ría di Bilbao, circostanza che accomunò il suo martirio a quello di altri prigionieri uccisi nello stesso luogo.
- I resti mortali furono trasferiti dal cimitero di Santurce a quello di Vista Alegre di Bilbao nel novembre 1938, due anni dopo il martirio.

Cronologia
- 15 gennaio 1877 - Nasce a Santibáñez de Murias, nel comune di Aller, nelle Asturie.
- 2 gennaio 1893 - Entra nel noviziato domenicano di Corias.
- 3 gennaio 1894 - Una biografia domenicana indica questa data per la professione religiosa.
- 6 gennaio 1897 - La documentazione biografica collegata alla causa indica questa data per la professione solenne nel convento di Corias.
- 10 marzo 1900 - Riceve l'ordinazione sacerdotale nella chiesa conventuale di San Esteban di Salamanca.
- 1911 - È destinato al santuario di Nuestra Señora de Montesclaros.
- 1912 - È nominato cappellano delle monache domenicane di San Sebastián.
- 1913 - Torna all'insegnamento nel collegio domenicano di Segovia.
- 6 aprile 1920 - È eletto priore del convento di San José di Padrón.
- 1926 - È eletto economo della provincia domenicana.
- 1º luglio 1936 - Giunge alla vicaria delle monache domenicane di Quejana.
- 25 agosto 1936 - Viene arrestato a Quejana insieme a Raimundo Castaño González e trasferito a Bilbao.
- Agosto-settembre 1936 - Viene trasferito dal carcere di Larrínaga al 'Cabo Quilates', utilizzato come carcere galleggiante nella ría di Bilbao.
- 2 ottobre 1936 - Viene ucciso sulla coperta del 'Cabo Quilates', a Bilbao.
- Ottobre 1936 - Viene sepolto nel cimitero municipale di Santurce.
- Novembre 1938 - I suoi resti vengono trasferiti al cimitero di Vista Alegre di Bilbao.
- 10 maggio 2012 - Benedetto XVI autorizza la promulgazione del decreto sul suo martirio.
- 13 ottobre 2013 - È beatificato a Tarragona insieme agli altri martiri spagnoli del XX secolo.

Valutazione storico-critica
- L'identificazione di José María González Solís è solida. Le fonti ecclesiastiche, domenicane e processuali concordano sul nome, sulla nascita a Santibáñez de Murias, sull'appartenenza all'Ordine dei Frati Predicatori, sull'ordinazione sacerdotale nel 1900 e sul martirio a Bilbao nel 1936.
- La data della morte presenta una discordanza soltanto in alcune fonti agiografiche secondarie. Il decreto pontificio del 10 maggio 2012 e la documentazione della causa indicano il 2 ottobre 1936. La ricostruzione del 3 ottobre sembra collegata alla notte tra il 2 e il 3 ottobre e non prevale sulla data ufficiale ecclesiastica.
- Anche la data della professione religiosa presenta una divergenza. La biografia domenicana attuale indica il 3 gennaio 1894, mentre la relazione biografica pubblicata in occasione della causa di beatificazione indica il 6 gennaio 1897 come data della professione solenne. Le due informazioni non sono accompagnate, nelle fonti consultate, da una spiegazione definitiva della discrepanza.
- Il riconoscimento del martirio è particolarmente solido sul piano ecclesiastico: il decreto promulgato nel 2012 riconosce esplicitamente il martirio 'in odio alla Fede'. La beatificazione del 2013 costituisce il riconoscimento canonico dello stato di Beato; non risulta una successiva canonizzazione.
- I particolari relativi alla prigionia, ai maltrattamenti e alla condotta spirituale durante la detenzione provengono in larga misura dalle testimonianze raccolte nella causa e dalle successive pubblicazioni domenicane. Essi costituiscono documentazione processuale, ma non equivalgono tutti a testimonianze contemporanee indipendenti.
- La storia della sepoltura è attestata dalla documentazione relativa al trasferimento dei resti da Santurce a Vista Alegre nel 1938. La tradizione domenicana identifica nella cripta-mausoleo di Vista Alegre il luogo di conservazione dei resti di González Solís.
- La celebrazione del 3 ottobre presente in alcuni repertori non corrisponde alla data del martirio stabilita nel decreto pontificio. La memoria liturgica comune dei martiri del XX secolo in Spagna è celebrata il 6 novembre.

Fonti e bibliografia essenziale
- Congregazione delle Cause dei Santi, Promulgazione di decreti della Congregazione delle Cause dei Santi, 10 maggio 2012: decreto sul martirio dei Servi di Dio Raimundo Castaño González e José María González Solís.
- Santa Sede, 522 Martiri Spagnoli, repertorio ufficiale della Congregazione delle Cause dei Santi: dati sulla beatificazione del 13 ottobre 2013 e sul gruppo dei martiri spagnoli del 1936-1937.
- Francesco, Video-messaggio per la cerimonia di Beatificazione di 522 martiri spagnoli del XX secolo, Tarragona, 13 ottobre 2013.
- Orden de Predicadores, Biografías de los mártires del siglo XX, profilo di fray José María González Solís O.P.: nascita, formazione domenicana, attività sacerdotale e destino a Quejana.
- Orden de Predicadores, Beatificación de dos dominicos españoles, 11 maggio 2012: profilo biografico e documentazione testimoniale sulla prigionia e sul martirio dei due domenicani.
- Anales de la Provincia Dominicana de Colombia, 2012, profilo di fr. José María González Solís O.P., con riferimento alla professione solenne del 6 gennaio 1897 e all'attività sacerdotale.


Autore:
Giampietro Cattini

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Aggiunto/modificato il 2026-09-17

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