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Venerabile Adolfo (Leonardo) Lanzuela Martínez Religioso lasalliano

Festa: .

Cella, Teruel, Spagna, 8 novembre 1894 – Saragozza, Spagna, 14 marzo 1976

Nacque a Cella (Teruel) l’8 novembre 1894, ottavo di dieci figli . Frequentò la scuola primaria e la secondaria al paese natio . Successivamente l ’Istituto Magistrale, conseguendo il titolo di "maestro". Morta la sua fidanzata, si orientò alla vita religiosa ed entrò tra i Fratelli delle Scuole Cristiane. Fu ammesso al Noviziato di Irún (Guipúzcoa). Completata la formazione religiosa, fu inviato al Collegio La Salle di Montemolín a Saragozza, dove in prati ca restò tutta la sua vita. Per un breve periodo (3 anni) fu anche direttore del Collegio. Nel 1973 si ritirò nella casa di riposo dei Fratelli anziani di Irún. Il 13 marzo 1976 ritornò a Saragozza per assistere all'inaugurazione della nuova sede del Collegio e per ricevere una onorificenza. Alloggiava al Collegio La Salle Gran Via, ma nella notte morì. Il 14 giugno del 1984 i resti mortali furono traslati al Collegio La Salle di Montemolín. La sua fama di santità è sempre viva e la sua tombra è centro di preghiera e meta di pellegrinaggi. Papa Francesco in data 17 dicembre 2015 lo ha dichiarato Venerabile.



Leonardo Lanzuela Martínez nacque il giorno 8 novembre 1894 a Cella, Teruel (Spagna), in una famiglia di contadini. Era l’ottavo di dieci figli, che ebbe la fortuna di crescere in una famiglia di autentici cristiani.
Dopo la normale frequenza alle scuole d’infanzia s’iscrisse all’istituto magistrale “Normal School of Teaching” di Teruel, dove ottenne il titolo di maestro.
Dopo gli studi compì il servizio militare a Valenza.
Nel 1920, dopo il servizio militare è stato assunto quale insegnate nel collegio la scuola di San Filippo che si trovava nel palazzo dei Conti di Argillo, annesso alla parrocchia dei santi Felipe e Santiago di Saragozza.
In quel periodo, la morte della sua fidanzata, scosse oltre ogni previsione il giovane Leonardo. Suo zio, parroco a Celadas, per fargli superare la crisi, lo aiutò con i suoi consigli e lo mise in contatto con i Fratelli delle Scuole Cristine che dirigevano la scuole di Montemolín di Saragozza.
Dopo un periodo d’intensa ricerca e per conoscere quello che avrebbe deciso di fare nella sua vita e dopo numerosi incontri che si svolsero con il direttore della scuola, il giovane Leonardo decise di seguire la chiamata alla vita religiosa.
Il giorno 30 settembre 1922 vestì l’abito dei figli di San Giovanni Battiosta de La Salle, prendendo il nome di Junián
Adolfo. Da allora per tutti divenne fratel Adolfo e pronunciò i voti religiosi l’anno seguente.
Trascorso un breve periodo a Talence in provincia di Bordeaux, per un corso di lingua francese e un corso di spiritualità lasalliana, ritornò a Saragozza.
Da allora, ad eccezione dell’anno 1928-29 trascorso a Beasain (Guipúzcoa), trascorse tutta la sua vita quale insegnate a Montemolín di Saragozza. Oltre ad essere un educatore, nella scuola ricoprì la carica di direttore per tre anni, per molti anni fu il vicedirettore, l’economo e anche il segretario.
Come era consuetudine, nelle scuole elementari insegnò molte materie diverse, mentre ella scuola secondaria insegnò grammatica, lingua francese e catechesi.
Tutti ricordano padre Adolfo come un buon pedagogo, capace e generoso. Inoltre si distinse come educatore e catechista perfetto. Sapeva sempre “risvegliare la presenza di Dio nei suoi ragazzi”.
Per i suoi modi di fare e il suo essere a disposizione di chiunque, da tutti era chiamato l’apostolo di Montemolín e la sua carità e il suo instancabile servizio agli altri varcarono le mura della scuola.
Molti ex studenti ricordano i suoi solidi consigli. Oltre 2.000 persone possono dire in che padre Adolofo ha influenzato la loro esistenza. Altri ricordano la sua breve e incoraggiante visita, quando erano ammalati.
Nel 1973, dopo essersi ammalato, ebbe alcune complicanze sanitarie che lo indissero a ritirarsi a Sant’Asensio di La Rioja. Ogni tanto su richiesta dei suoi confratelli ritornava a Saragozza.
Nell’occasione in cui volevano consegnarli la medaglia al merito del lavoro, i suoi confratelli lo trovarono agonizzante nella sua cella.
Padre Adolfo Lanzuela Martínez morì a Saragozza, il giorno 14 marzo 1976 e fu sepolto nel cimitero lasalliano di Sant’Asenzio.
Il 14 giugno 1940 i suoi resti furono traslati nell’Istituto di La Salle di Montemolín.
La fama di santità di padre Adolfo, dopo la sua morte di diffuse rapidamente e fu testimoniata dai favori e dalle grazie che in molti ricevettero grazie alla sua intercessione.
Il 25 marzo 1987 presso l'Arcivescovado di Saragozza venne richiesta l’apertura del processo per la beatificazione e canonizzazione di Padre Adolfo Lanzuela Martínez.
Il giorno 8 febbraio 1988 la Santa Sede concesse il nulla osta.
Tutti gli atti dell’indagine diocesana furono approvati dalla Congregazione delle Cause dei Santi il giorno 22 novembre 1991. Dopo l’emanazione del decreto sull’eroicità delle sue virtù, Papa Francesco il giorno 17 dicembre 2015, ha dichiarato venerabile, il servo di Dio, Adolfo Lanzuela Martínez.


Autore:
Mauro Bonato

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Aggiunto/modificato il 2020-07-15

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