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San Seth Patriarca
Festa:
27 luglio
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Figlio di Adamo, nominato dopo Caino e Abele; il suo nome (šeth) è
interpretato per assonanza «Dio mi diede (šath = pose) un altro figlio
al posto di Abele, ucciso» (Gen. 4, 25). Ne è indicata la pietà «si
incominciò allora ad invocare il nome del Signore» (4, 26) che si
riflette sui suoi discendenti i Setiti, in contrasto con i Cainiti (4,
17-24). Nella Chiesa siriaca, Seth è celebrato, con gli altri
patriarchi, il martedì dopo Pasqua, oppure il 27 luglio, abbinato ad
Enoch ed Enos, al 1° marzo.
Etimologia: Dall'ebraico Šet, interpretato nel libro della Genesi come 'posto', 'concesso', 'dato', perché Dio ha dato ad Adamo un altro figlio al posto di Abele.
Emblema: Patriarca anziano, rotolo, albero della vita, ramo o germoglio, talvolta insieme ad Adamo ed Eva.
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Il racconto di Genesi presenta Seth come il figlio nato ad Adamo ed Eva dopo la morte di Abele per mano di Caino. Eva interpreta la sua nascita come un dono di Dio: «Dio mi ha concesso un'altra discendenza al posto di Abele». Da questa spiegazione deriva anche l'etimologia tradizionale del nome.
Capostipite della stirpe dei giusti La genealogia di Genesi 5 pone Seth all'origine della linea dei patriarchi antidiluviani: Enos, Kenan, Maalaleel, Iared, Enoch, Matusalemme, Lamech e infine Noè. Per questo motivo la tradizione biblica distingue spesso la sua discendenza da quella di Caino, attribuendo ai cosiddetti setiti il mantenimento del culto del vero Dio. Proprio dopo la nascita del figlio Enos, la Genesi afferma che gli uomini iniziarono a invocare il nome del Signore.
Nella genealogia di Cristo L'importanza di Seth non si limita all'Antico Testamento. L'evangelista Luca, risalendo dagli antenati di Gesù fino ad Adamo, inserisce Seth nella genealogia del Salvatore, sottolineando così la continuità dell'intera storia della salvezza dalla creazione fino all'incarnazione del Verbo.
Le tradizioni extra-bibliche Intorno alla figura di Seth sorsero numerose tradizioni sviluppatesi tra il giudaismo e il cristianesimo antico. Gli scritti apocrifi lo presentano come il figlio che ricevette da Adamo gli insegnamenti riguardanti il Paradiso, la preghiera e la promessa della futura redenzione. Una celebre tradizione medievale, ricordata anche da Benedetto XVI durante il viaggio apostolico a Cipro nel 2010, racconta che Seth avrebbe piantato sul luogo della sepoltura di Adamo un germoglio proveniente dall'albero del Paradiso; da quell'albero sarebbe poi derivato il legno della Croce. Si tratta di una tradizione simbolica, priva di fondamento storico, ma molto influente nella spiritualità e nell'arte cristiana.
Culto Il culto di Seth appartiene alla più antica venerazione riservata ai patriarchi dell'Antico Testamento. Il Martyrologium Romanum lo commemora il 27 luglio con il titolo di patriarca. La sua memoria è presente anche in varie tradizioni delle Chiese orientali, dove i patriarchi antidiluviani sono onorati come giusti che prepararono la storia della redenzione.
Curiosità - Seth è uno dei pochissimi personaggi dell'Antico Testamento presenti sia nelle genealogie della Genesi sia in quella di Gesù riportata dal Vangelo di Luca. - Secondo Genesi visse 912 anni, risultando uno dei patriarchi più longevi della Bibbia. - Una corrente gnostica dei primi secoli, detta dei setiani, attribuì a Seth un ruolo del tutto particolare; tali interpretazioni, tuttavia, sono estranee alla tradizione della Chiesa.
Autore: Giampietro Cattini
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