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Beato Pietro Saint-James Sacerdote e martire

Festa: 3 settembre

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Caen, Francia, 18 ottobre 1742 – Parigi, Francia, 3 settembre 1793

Pierre Saint-James, nativo di Caen in Normandia, fu vicario della parrocchia di St-Malo a Bayeux, poi curato della parrocchia di Saint-Sauveur-des-Deux-Jumeaux, dalla quale venne esautorato dal parlamento di Rouen. Si recò dunque a Parigi, dove divenne cappellano dell’ospedale generale, del quale fu nominato rettore nel pieno della Rivoluzione francese. Il 13 agosto 1792 venne arrestato e rinchiuso nel seminario di San Firmino, dove morì, gettato da una finestra e linciato dalla folla inferocita, il 3 settembre seguente. È stato beatificato il 17 ottobre 1926 insieme agli altri 190 martiri delle stragi di settembre.

Martirologio Romano: A Parigi in Francia, passione dei beati Andrea Abele Alricy, sacerdote, e settantuno compagni, martiri, in gran parte sacerdoti che, dopo una prima strage eseguita il giorno precedente, rinchiusi nel Seminario di Saint-Firmin come in un carcere, furono massacrati in odio alla Chiesa.


Pierre Saint-James nacque a Caen in Normandia, nel territorio della parrocchia di St-Ouen, il 18 ottobre 1742.
Dopo aver riconosciuto la chiamata al sacerdozio, iniziò la sua formazione: ricevette la tonsura il sabato delle Quattro Tempora nel mese di settembre 1761 e, nel periodo compreso tra il 1762 e il 1765, seguì i corsi di teologia nell’università di Caen. Venne quindi ordinato sacerdote il 4 aprile 1767 nel seminario di Lisieux.
Il suo primo incarico fu quello di vicario parrocchiale nella parrocchia di St-Malo a Bayeux. Per alcuni mesi dovette occuparsene interamente, dato che per alcuni mesi rimase priva del parroco. In più, si vide affidata anche una cappellania che dipendeva dalla parrocchia.
Nel 1775 l’abbé Saint-James fu chiamato dal vescovo di Bayeux a reggere la parrocchia di Saint-Sauveur-des-Deux-Jumeaux, ma le autorità dell’abbazia di Saint-Victor-de-Cérisy gliela rifiutarono. Approfittando di un cambio, prese possesso della parrocchia verso la metà del 1779. Ottenuta una sentenza favorevole, la resse fino al 1781, quando il parlamento di Rouen l’annullò.
Privo di una sede, partì dunque per Parigi, dove già operavano molti altri sacerdoti normanni, specie negli ospedali. Divenne quindi cappellano dell’ospedale generale di Parigi, che raccoglieva, sotto una medesima amministrazione affidata agli ecclesiastici e alle dipendenze dell’arcivescovo di Parigi, i tre ospedali principali: la Pitié, la Salpêtrière e Bicêtre.
Col passare degli anni, l’abbé Saint-James ebbe sempre più responsabilità: i confratelli, infatti, l’avevano proposto come rettore o direttore dell’ospedale generale e l’arcivescovo aveva confermato la nomina. Tuttavia, in piena epoca rivoluzionaria, l’Assemblea Nazionale Costituente reclamò che per tale incarico fosse necessaria una designazione interinale da parte del governo civile.
Il sacerdote, allora, cercò di far valere i propri diritti. In una lettera conservata nell’Archivio Nazionale, fece presente che aveva pieno diritto al rettorato in base alla sua condotta civile e morale, alla sua età e al suo lungo servizio reso all’ospedale: nove anni sui ventiquattro vissuti da sacerdote. Il comitato civile approvò, dopo aver tenuto conto proprio del suo servizio agli ammalati poveri.
Il 10 agosto 1792 il popolo parigino assaltò il palazzo delle Tuileries, obbligando re Luigi XVI e la sua famiglia a trasferirsi nella prigione del Tempio. Ne seguì un acceso furore diretto contro i membri del clero, del quale fece le spese anche l’abbé Saint-James. Fu arrestato appena tre giorni dopo, il 13 agosto, in via Fossés-Saint-Victor e venne rinchiuso nel seminario di San Firmino, già culla dei padri Vincenziani. Nello stesso luogo erano stati imprigionati anche altri sacerdoti che avevano operato a La Pitié.
La mattina del 3 settembre, i sanculotti fecero irruzione nel seminario-carcere e massacrarono i prigionieri. L’abbé Saint-James venne gettato giù da una finestra: il suo corpo fu infilzato dalle picche degli insorti e finito dal resto della folla. La parrocchia di St-Ouen onorò in seguito la memoria del suo illustre concittadino.
I martiri uccisi il 3 settembre nel seminario di San Firmino furono in tutto 72. Il gruppo, compreso nei 191 martiri delle stragi di settembre, è stato beatificato il 17 ottobre 1926. La memoria liturgica dell’abbé Saint-James cade il 2 settembre, il giorno precedente la sua nascita al Cielo.


Autore:
Emilia Flocchini

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Aggiunto/modificato il 2016-10-19

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