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San Bonolo di Metz Vescovo

Festa: 9 ottobre

† 9 ottobre, V sec.

E' ricordato come il sedicesimo vescovo di Metz e appartiene alla successione episcopale della città nella tarda antichità. Le notizie biografiche su di lui sono estremamente scarse: le fonti antiche non conservano una Vita né episodi relativi alla sua attività pastorale, mentre i cataloghi episcopali medievali ne tramandano soprattutto il nome, la posizione nella serie dei vescovi e, in una redazione più tarda, la durata dell'episcopato e il giorno della morte. Bonolo è collocato dopo Urbicio e prima di Terenzio. Il suo episcopato appartiene al V secolo, ma non è possibile stabilirne con sicurezza gli anni di inizio e di conclusione. Un catalogo episcopale conservato in manoscritti di origine messina gli attribuisce tre anni e sei mesi di episcopato e colloca la morte al 9 ottobre. La sua memoria liturgica è attestata per questa data nella tradizione ecclesiastica di Metz. Il titolo di santo gli viene attribuito nella tradizione locale e nelle moderne liste dei vescovi messini, ma la documentazione relativa alla storia del suo culto è molto più povera di quella disponibile per altri vescovi della stessa successione.

Etimologia: Bonolus è una forma latina diminutiva riconducibile a bonus, 'buono'.


Bonolo (Bonolus, Bonole) è il sedicesimo nome nella tradizionale successione dei vescovi di Metz. Il catalogo episcopale tramandato da Paolo Diacono, nella sua forma relativa alla successione dei presuli messini, presenta semplicemente Urbicio, Bonolo e Terenzio, senza fornire per Bonolo alcuna notizia biografica. La formula è estremamente concisa: dopo Urbicio viene indicato Bonolo e quindi Terenzio.
Anche il catalogo poetico dei vescovi di Metz, composto nell'VIII secolo, conserva soltanto il suo nome in rapporto al successore Terenzio: 'Post Bonulus bonitatis opus de more peregit'. Il testo non fornisce informazioni sulla provenienza, sulla famiglia, sulla formazione o sull'attività pastorale di Bonolo.
Questa scarsità documentaria impedisce di ricostruire una biografia individuale. Non sono noti il luogo e la data di nascita, i genitori, la formazione, l'ordinazione sacerdotale, le circostanze della sua elezione alla sede di Metz e le iniziative eventualmente promosse durante l'episcopato.

Il posto nella successione episcopale
La tradizione episcopale messina colloca Bonolo dopo Urbicio e prima di Terenzio. Questa posizione è attestata sia nella successione tramandata da Paolo Diacono sia nei cataloghi episcopali successivi.
Il problema cronologico riguarda soprattutto l'intera successione dei vescovi messini anteriori alla metà del VI secolo. Il catalogo attribuisce ad alcuni di questi presuli durate episcopali molto lunghe e presenta una serie che non può essere trasformata senza riserve in una cronologia precisa. Louis Duchesne osservò che la successione è ben attestata solo in alcuni punti e che per la parte più antica le date devono essere utilizzate con prudenza. Per Metz, tra il vescovo Auctore, tradizionalmente collegato al 451, e Esperio, attestato al concilio di Clermont del 535, la serie comprende numerosi vescovi, rendendo problematico ricavare date precise dai soli anni di episcopato tramandati dai cataloghi.
Bonolo deve pertanto essere collocato nel V secolo, ma non gli può essere assegnato un anno preciso di episcopato sulla base delle fonti disponibili.

Durata dell'episcopato e morte
Una redazione medievale del catalogo episcopale di Metz, conservata in manoscritti dell'abbazia di Saint-Symphorien e in una copia del codice di Brema, attribuisce a Bonolo un episcopato di tre anni e sei mesi e registra la sua morte il 9 ottobre: 'Bonolus episcopus sedit annos III et menses VI; obiit VII id. octob.'. Il settimo giorno prima delle Idi di ottobre corrisponde al 9 ottobre.
Il dato è importante perché costituisce la più precisa informazione cronologica conservata su Bonolo, ma non consente di stabilire l'anno della morte. La data del 9 ottobre è inoltre quella assegnata alla sua memoria nel catalogo storico degli antichi vescovi di Metz.
Non sono invece documentate le circostanze della morte, il luogo della sepoltura o eventuali traslazioni delle sue reliquie.

Una memoria priva di tradizioni biografiche sviluppate
A differenza di altri antichi vescovi di Metz, Bonolo non è collegato da fonti medievali conservate a racconti di miracoli, persecuzioni, fondazioni ecclesiastiche o episodi pastorali. Non è quindi possibile attribuirgli attività specifiche senza oltrepassare ciò che le fonti permettono di stabilire.
La stessa tradizione storiografica moderna mantiene per lui una posizione prudente. Il catalogo storico degli antichi vescovi di Metz lo registra semplicemente come Bonole, nella forma latina Bonolus, indicando la festa del 9 ottobre, mentre gli elenchi episcopali della diocesi contemporanea riportano il suo nome con la sigla '(S.)', distinguendolo così dai vescovi la cui santità è documentata in maniera più sicura.

Cronologia
- V secolo - Bonolo è collocato nella successione dei vescovi di Metz, dopo Urbicio e prima di Terenzio.
- V secolo - Secondo un catalogo episcopale medievale, Bonolo governa la Chiesa di Metz per tre anni e sei mesi.
- 9 ottobre - Un catalogo episcopale medievale registra la morte di Bonolo in questo giorno, senza indicare l'anno.
- 9 ottobre - La memoria liturgica di Bonolo è attestata nella tradizione storica della Chiesa di Metz.

Valutazione storico-critica
- L'esistenza di Bonolo come vescovo di Metz è attestata dalla successione episcopale tramandata dai cataloghi messini e da Paolo Diacono, che lo colloca tra Urbicio e Terenzio.
- Le informazioni biografiche individuali sono praticamente assenti. Le fonti più antiche conservano il nome e la posizione nella successione, senza fornire dati sulla vita del vescovo.
- Un catalogo episcopale medievale gli attribuisce tre anni e sei mesi di episcopato e registra la morte il 9 ottobre. L'anno della morte non è indicato.
- La collocazione cronologica nel V secolo è compatibile con la posizione di Bonolo nella successione episcopale, ma le date precise dei vescovi messini anteriori alla metà del VI secolo rimangono problematiche.
- Non sono documentati luogo di nascita, famiglia, formazione, circostanze dell'elezione episcopale, attività pastorali specifiche, luogo della sepoltura o reliquie di Bonolo.
- La festa del 9 ottobre è attestata nella tradizione storica relativa agli antichi vescovi di Metz.
- L'attribuzione del titolo di santo è presente nella tradizione ecclesiastica messina, ma la documentazione sul culto di Bonolo è assai più limitata rispetto a quella disponibile per altri antichi vescovi della città. La diocesi di Metz lo presenta infatti con la forma '(S.)', mentre la storiografia episcopale segnala l'incertezza del riconoscimento agiografico.

Fonti e bibliografia essenziale
- Paolo Diacono, De ordine episcoporum Metensium, VIII secolo, nella tradizione dei Gesta episcoporum Mettensium, dove Bonolo è indicato come sedicesimo vescovo di Metz.
- Nomina pontificum Mettensis sedis et actus, catalogo episcopale medievale conservato in manoscritti di origine messina, con l'indicazione dei tre anni e sei mesi di episcopato e della morte il 9 ottobre.
- Louis Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, t. III, Les provinces du Nord et de l'Est, Paris, Fontemoing, 1915. L'opera analizza criticamente le liste episcopali della Gallia antica e i problemi cronologici della successione di Metz.
- Michel Parisse, Arnaud Hari, Catalogue historique des évêques de Metz. Le Moyen Âge, LAMOP, Paris, 2015. Il catalogo registra Bonole (Bonolus) e la festa del 9 ottobre.
- Arnaud Hari, Écrire l'histoire des évêques de Metz au Moyen Âge: les Gesta episcoporum de la fin du VIIIe à la fin du XIVe siècle, Université de Metz, 2010. Lo studio analizza la formazione e la trasmissione della storiografia episcopale messina medievale.


Autore:
Giampietro Cattini

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Aggiunto/modificato il 2026-09-22

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