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Beato Tommaso Khampheuane Inthirath Allievo catechista e martire

Festa: 12 maggio

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Nong Sim, Laos, 1952 - Paksong, Laos, 12 maggio 1968

Thomas Khampheuane Inthirath ereditò l’incarico di catechista da suo padre, che sua volta aveva succeduto a suo suocero come catechista del villaggio. Già quindicenne fu scelto da padre Lucien Galan, delle Missioni Estere di Parigi, per entrare nella scuola per catechisti a Paksong. Domenica 12 maggio 1968, i due apprendisti catechisti erano incamminati con lui verso un villaggio a quindici chilometri da Pakse, quando furono vittime di un agguato: padre Galan fu trascinato fuori dal suo veicolo e ucciso a colpi d’arma da fuoco, mentre Thomas morì subito, al suo fianco; Khamdi riportò solo qualche ferita. Padre Lucien Galan e Thomas Khampheuane Inthirath sono stati beatificati l’11 dicembre 2016 a Vientiane, nel Laos, insieme ad altri quindici tra sacerdoti e laici.



Thomas Khampheuane Inthirath nacque nel 1952 presso il villaggio di Nong Sim, nel tavoliere del Boloven, in Laos, compreso nel Vicariato apostolico di Pakse. Suo padre aveva succeduto a suo suocero, ossia il nonno materno di Thomas, come catechista del villaggio: per questo motivo era stato imprigionato.
Figlio prediletto, a lungo atteso, ereditò a sua volta l’incarico paterno, compiuto con autentico spirito di servizio e di disponibilità e con carattere pacifico e generoso. Per questo motivo, appena quindicenne, fu scelto per entrare nella scuola catechistica di Paksong da un missionario della Società delle Missioni Estere di Parigi, padre Lucien Galan.
L’11 maggio 1968, quest’ultimo era di passaggio per Paksong, mentre era alla volta dei villaggi di Nong Mot e Nong I-Ou, dove avrebbe dovuto celebrare l’Eucaristia domenicale l’indomani. Thomas e un altro apprendista catechista, il suo amico Khamdi, si offrirono volontari per accompagnarlo.
Giunti al chilometro 19 prima di Paksong, i tre caddero in un’imboscata: Thomas morì sul colpo, mentre Khamdi fu ferito a una gamba. Secondo la testimonianza che lui rese in seguito, padre Lucien fu ferito gravemente dagli spari diretti contro il suo veicolo. Due soldati, che parlavano vietnamita, lo tirarono fuori e lo spinsero poco più avanti: di lì a poco, si sentirono due colpi d’arma da fuoco.
Mentre Khamdi fu soccorso da alcuni militari di un posto di blocco, i cadaveri degli altri due furono recuperati a fatica il giorno seguente e portati a Pakse, dove si svolse la celebrazione dei funerali. Il padre di Thomas si dichiarò fiero che suo figlio avesse dato la vita per la fede.
Thomas Khampheuane Inthirath e padre Lucien Galan sono stati inseriti in un elenco di quindici tra sacerdoti, diocesani e missionari, e laici, uccisi tra Laos e Vietnam negli anni 1954-1970 e capeggiati dal sacerdote laotiano Joseph Thao Tiên.
La fase diocesana del loro processo di beatificazione, ottenuto il nulla osta dalla Santa Sede il 18 gennaio 2008, si è svolta a Nantes (di cui era originario un altro dei potenziali martiri, padre Jean-Baptiste Malo) dal 10 giugno 2008 al 27 febbraio 2010, supportata da una commissione storica.
A partire dalla fase romana, ovvero dal 13 ottobre 2012, la Congregazione delle Cause dei Santi ha concesso che la loro “Positio super martyrio”, consegnata nel 2014, venisse coordinata, poi studiata, congiuntamente a quella di padre Mario Borzaga, dei Missionari Oblati di Maria Immacolata, e del catechista Paul Thoj Xyooj (la cui fase diocesana si era svolta a Trento).
Il 27 novembre 2014 la riunione dei consultori teologi si è quindi pronunciata favorevolmente circa il martirio di tutti e diciassette. Questo parere positivo è stato confermato il 2 giugno 2015 dal congresso dei cardinali e vescovi della Congregazione delle Cause dei Santi, ma solo per Joseph Thao Tiên e i suoi quattordici compagni: padre Borzaga e il catechista, infatti, avevano già ottenuto la promulgazione del decreto sul martirio il 5 maggio 2015. Esattamente un mese dopo, il 5 giugno, papa Francesco autorizzava anche quello per gli altri quindici.
La beatificazione congiunta dei diciassette martiri, dopo accaniti dibattiti, è stata infine fissata a domenica 11 dicembre 2016 a Vientiane, nel Laos. A presiederla, come inviato del Santo Padre, il cardinal Orlando Quevedo, arcivescovo di Cotabato nelle Filippine e Missionario Oblato di Maria Immacolata. La memoria liturgica di tutto il gruppo cade il 16 dicembre, anniversario del martirio del Missionario Oblato di Maria Immacolata padre Jean Wauthier.


Autore:
Emilia Flocchini

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Aggiunto/modificato il 2017-01-11

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