Home . Per Nome . Per Data . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati



Newsletter
Per ricevere i Santi di oggi
inserisci la tua mail:


E-Mail: [email protected]


> Home > Sezione I santi che iniziano con la lettera A > Sant' Alizio di Cahors Condividi su Facebook

Sant' Alizio di Cahors Vescovo

Festa: 8 luglio

V sec.

Tra i numerosi vescovi che guidarono le comunità cristiane della Gallia durante la difficile transizione tra il mondo romano e quello dei regni barbarici, Sant'Alizio di Cahors occupa un posto tanto discreto quanto significativo. La sua figura emerge soltanto attraverso poche testimonianze letterarie, sufficienti però a confermarne l'esistenza storica e il prestigio di cui godeva presso i contemporanei. La scarsità delle notizie impedisce di ricostruirne una biografia dettagliata, ma proprio questo rende Alizio un esempio della moltitudine di pastori che contribuirono silenziosamente al consolidamento della Chiesa nelle province dell'Impero romano d'Occidente. La sua memoria, conservata dalla tradizione della diocesi di Cahors e tramandata dagli antichi cataloghi episcopali, testimonia la continuità della successione apostolica in una delle più antiche Chiese della Gallia.



All'inizio del V secolo la città di Divona Cadurcorum, l'attuale Cahors, era il principale centro del territorio dei Cadurci, nell'Aquitania romana. Pur appartenendo ancora formalmente all'Impero romano d'Occidente, la regione viveva una fase di crescente instabilità politica e militare, aggravata dalle invasioni barbariche che, dal 406, modificarono profondamente l'assetto della Gallia.
In questo contesto il vescovo rappresentava non soltanto la guida spirituale della comunità cristiana, ma anche un punto di riferimento civile e morale per la popolazione.

Le testimonianze storiche
Le informazioni su Sant'Alizio - Alithius, Alitius, Alethius (talvolta per confusione con altri santi), Saint Alithe (francese) - sono estremamente limitate.
La fonte più importante è costituita dalla Historia Francorum di san Gregorio di Tours (VI secolo), il quale cita un passo della corrispondenza di san Paolino di Nola nel quale compare "Alithius Cadurcis", inserito fra alcuni vescovi particolarmente stimati per il loro zelo pastorale.
Questa menzione costituisce la principale attestazione dell'esistenza storica del santo.
La cronotassi episcopale moderna colloca Alizio dopo san Fiorenzo e prima di Boezio, primo vescovo di Cahors certamente documentato dalla partecipazione al concilio di Agde del 506.

La questione della cronologia
La data esatta del suo episcopato rimane oggetto di discussione.
Secondo alcuni studiosi avrebbe governato la diocesi tra il 407 e il 409, succedendo a san Fiorenzo. Altri ritengono possibile identificarlo con il vescovo che avrebbe preso parte al Concilio di Nîmes del 396, ma questa identificazione non gode di consenso unanime e resta ipotetica.
Le fonti disponibili non consentono quindi di stabilire con precisione né l'inizio né la durata del suo ministero episcopale.

Un episcopato quasi sconosciuto
Nulla è conservato riguardo alla sua origine familiare, alla formazione, alla nomina episcopale o alle iniziative pastorali.
Anche la sua morte rimane completamente ignota.
L'assenza di documentazione non deve sorprendere: gran parte della documentazione ecclesiastica della Gallia del V secolo è andata perduta, e molti vescovi sono conosciuti soltanto attraverso brevi citazioni in opere successive.


Autore:
Giampietro Cattini

______________________________
Aggiunto/modificato il 2026-07-09

___________________________________________
Translate this page (italian > english) with Google


Home . Per Nome . Per Data . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati