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> Home > Sezione I santi che iniziano con la lettera A > Sant' Alderico di Sens Condividi su Facebook

Sant' Alderico di Sens Vescovo

Festa: 10 ottobre

Gâtinais, Francia, circa 775 - Ferrières-en-Gâtinais, Loiret, Centre-Val de Loire, Francia, 10 ottobre 836

Fu un ecclesiastico dell'età carolingia, monaco e abate dell'abbazia di Ferrières prima di divenire arcivescovo di Sens. La sua figura è legata alla riorganizzazione della vita monastica e alla disciplina ecclesiastica nel periodo di Ludovico il Pio, nonché agli ambienti intellettuali di Ferrières, uno dei principali centri culturali dell'Occidente carolingio. La tradizione biografica antica lo presenta nato nel Gâtinais nel 775 e appartenente a una famiglia di rango elevato, ma questi dati provengono da una Vita composta diversi decenni dopo la sua morte. Più solidamente documentati sono la sua presenza a Ferrières, l'abbaziato, l'elezione alla sede di Sens nel 828 e la consacrazione episcopale nel 829. Come arcivescovo intervenne nella riforma di istituzioni monastiche e mantenne rapporti con importanti ecclesiastici e intellettuali del tempo, tra cui Lupo di Ferrières. Morì a Ferrières il 10 ottobre 836 secondo la ricostruzione oggi meglio documentata, e fu sepolto nell'abbazia alla quale era rimasto particolarmente legato. Il suo culto è attestato nella tradizione liturgica di Sens e Ferrières ed è commemorato il 10 ottobre.

Etimologia: Dal germanico Aldric, probabilmente formato dagli elementi adal, 'nobile', e ric, 'potente', 'signore'.


La principale fonte narrativa su Alderico (Aldric, Aldéric, Audric, Audry, Audri, Aldericus, Aldricus) è la Vita Aldrici, conservata nella tradizione agiografica con il numero BHL 263. Il testo lo fa nascere nel 775 nel territorio del Gâtinais e lo presenta come appartenente a un ambiente di alto rango. La Vita è tuttavia posteriore agli eventi, essendo stata composta a Ferrières tra la fine del IX e l'inizio del X secolo secondo la tradizione editoriale degli Acta Sanctorum. Per questo i particolari sulla nascita e sull'origine familiare hanno un valore documentario inferiore rispetto alle notizie confermate da lettere, diplomi e altre fonti contemporanee.
Alderico entrò nel monastero di Ferrières, nel Gâtinais, dove ricevette una formazione religiosa e letteraria. Il monastero era allora inserito nel più ampio movimento di rinnovamento monastico dell'età carolingia. La successione degli abati è documentata anche attraverso le lettere di Lupo di Ferrières e consente di collocare Alderico alla guida della comunità dopo Adalberto. Nel 821 egli divenne abate di Ferrières.

Attività alla corte carolingia
Prima dell'episcopato Alderico ebbe rapporti con la corte di Ludovico il Pio e con l'ambiente politico-amministrativo carolingio. Fonti posteriori lo qualificano come funzionario della cancelleria e come cancelliere di Pipino I, re d'Aquitania. La qualifica di cancellarius è attestata dalla tradizione documentaria, mentre alcune ricostruzioni più dettagliate sulle sue specifiche funzioni di corte rimangono meno sicure.
La sua posizione all'interno della rete ecclesiastica e politica dell'impero spiega anche la successiva scelta per la sede metropolitana di Sens. Dopo la morte dell'arcivescovo Geremia, avvenuta il 7 dicembre 828, il clero di Sens dovette affrontare una complessa procedura elettorale. La documentazione conservata nelle lettere di Frothario di Toul mostra che l'elezione non fu inizialmente priva di difficoltà. Alderico fu infine scelto e la sua promozione venne accolta dall'imperatore Ludovico il Pio.

Arcivescovo di Sens
Alderico fu eletto arcivescovo di Sens nel 828 e consacrato nel concilio di Parigi nel 829. Una sua lettera a Frothario di Toul, conservata nella tradizione epistolare, documenta direttamente il momento dell'assunzione dell'incarico e mostra l'atteggiamento di prudenza con cui egli considerava il nuovo compito episcopale.
Il suo episcopato fu caratterizzato dall'interesse per la disciplina ecclesiastica e per la vita regolare dei monasteri. Tra gli incarichi affidatigli vi fu anche quello di intervenire sulla disciplina dell'abbazia reale di Saint-Denis. La sua attività si colloca nel programma di riforma religiosa promosso nell'ambiente di Ludovico il Pio, nel quale la restaurazione della disciplina monastica rappresentava un elemento importante.
Alderico mantenne inoltre uno stretto rapporto con Ferrières. Tra gli ambienti intellettuali legati al monastero emerse Lupo di Ferrières, che ricevette la propria formazione nella comunità e fu successivamente inviato a Fulda per perfezionare gli studi presso Rabano Mauro. Il rapporto tra Alderico e Lupo è documentato dalla tradizione epistolare e costituisce uno degli elementi meglio attestati della dimensione culturale dell'episcopato di Alderico.

L'attività ecclesiastica
La documentazione superstite mostra Alderico coinvolto in questioni relative ai beni ecclesiastici, alla disciplina monastica e all'organizzazione delle istituzioni religiose. Un diploma di Ludovico il Pio del 835 conferma un privilegio ottenuto da Alderico per la Chiesa di Sens, mentre altri documenti collegano la sua attività alla tutela dei diritti e dei beni ecclesiastici.
Nel corso del suo episcopato partecipò anche alle vicende politiche dell'impero. All'inizio del 835 prese parte al placito di Thionville nel contesto della crisi politica che aveva coinvolto Ludovico il Pio e i suoi figli. La sua presenza in questo ambiente mostra il ruolo degli episcopati dell'impero carolingio nelle questioni politiche oltre che religiose.

Gli ultimi anni e la morte
Verso la fine della sua vita Alderico tornò a Ferrières, dove desiderava essere sepolto. La Vita Aldrici collega la morte al sessantunesimo anno di età. Se si accetta la nascita nel 775, questa indicazione conduce al 836. La data del 10 ottobre è inoltre confermata da un antico calendario di Ferrières, che registra il 10 ottobre come giorno della morte di Alderico.
La datazione al 841, presente in alcune fonti e repertori più antichi, deriva soprattutto dalla tradizione legata alla corrispondenza di Lupo di Ferrières. La ricerca prosopografica moderna considera invece il 836 come data più coerente con l'insieme delle testimonianze, in particolare con l'età di sessantuno anni indicata dalla Vita e con il calendario di Ferrières.
Alderico fu sepolto nell'abbazia di Ferrières, secondo la sua volontà. La memoria del suo culto rimase legata soprattutto al monastero e alla Chiesa di Sens.

La memoria liturgica
Il 10 ottobre è la data tradizionalmente associata alla memoria di Alderico a Ferrières e nella tradizione liturgica più diffusa. A Sens la memoria fu mantenuta anche in altra data, il 6 giugno, circostanza che ha prodotto nel corso dei secoli una certa confusione tra giorno della morte, memoria liturgica e data della consacrazione episcopale. Una tradizione locale successiva registra inoltre il 5 novembre come memoria degli arcivescovi di Sens.
La documentazione dell'IRHT registra Alderico tra i santi della provincia ecclesiastica di Sens con morte indicata al 841 e festa il 10 ottobre. Questa attestazione riflette una tradizione cronologica ancora presente nei repertori locali, mentre la prosopografia di Karl Ferdinand Werner e Michel Sot, nella documentazione consultata, porta la morte al 10 ottobre 836.

Reliquie e tradizione locale
La sepoltura nell'abbazia di Ferrières favorì lo sviluppo del culto locale. La tradizione riferisce che i resti furono collocati successivamente in una preziosa arca reliquiaria. Durante il saccheggio dell'abbazia nel 1569, nel contesto delle guerre di religione francesi, le reliquie furono in gran parte disperse. Quattro ossa, identificate tradizionalmente come costole di Alderico, furono riconosciute nel 1616 e collocate in una nuova arca; l'episodio è documentato da un verbale di autenticità conservato nella tradizione storica di Ferrières.
A Ferrières una tradizione successiva collega il riconoscimento delle reliquie a una guarigione miracolosa di una giovane cieca. L'episodio è rappresentato in una vetrata del XVI secolo e in una copia pittorica più tarda. Si tratta di una tradizione cultuale e non di un evento documentabile attraverso una testimonianza contemporanea al presunto miracolo.

Curiosità
Il nome Alderico compare nelle fonti medievali soprattutto nelle forme latine Aldricus e Aldericus e nelle forme francesi Aldric, Aldéric e Audry. La presenza di omonimi ecclesiastici dell'età carolingia ha prodotto nel corso dei secoli diverse confusioni, in particolare con Alderico di Le Mans.

Cronologia
- 775 - Nascita di Alderico nel territorio del Gâtinais secondo la Vita Aldrici.
- 821 - Alderico diventa abate di Ferrières.
- 828 - Viene eletto arcivescovo di Sens dopo la morte di Geremia.
- 7 giugno 829 - Viene consacrato arcivescovo nel concilio di Parigi, secondo la tradizione documentaria.
- 832 - È coinvolto negli interventi relativi alla disciplina e ai beni dell'abbazia di Saint-Denis.
- 835 - Partecipa al placito di Thionville nel contesto della crisi politica dell'impero carolingio.
- 10 ottobre 836 - Muore a Ferrières secondo la ricostruzione cronologica oggi meglio documentata.
- 1569 - Le reliquie conservate a Ferrières vengono in gran parte disperse durante il saccheggio dell'abbazia.
- 1616 - Quattro ossa tradizionalmente identificate come reliquie di Alderico vengono riconosciute e nuovamente custodite a Ferrières.

Valutazione storico-critica
- L'identità di Alderico come monaco e abate di Ferrières e successivamente arcivescovo di Sens è ben stabilita. Le lettere contemporanee e la documentazione diplomatica permettono di distinguerlo dagli altri ecclesiastici omonimi.
- La Vita Aldrici, fonte narrativa fondamentale, è posteriore alla morte e contiene elementi agiografici. La sua testimonianza è preziosa per la tradizione di Ferrières, ma non tutti i particolari biografici possono essere considerati ugualmente sicuri.
- La nascita nel 775 e l'origine nel Gâtinais appartengono alla tradizione della Vita. Il dato cronologico trova una certa coerenza con l'indicazione del sessantunesimo anno di vita, ma il luogo preciso di nascita non è identificabile con certezza.
- L'abbaziato di Ferrières nel 821 e l'elezione all'arcivescovado di Sens nel 828 sono dati solidamente attestati dalla tradizione documentaria e dagli studi prosopografici.
- La consacrazione episcopale nel 829 è sostenuta dalla lettera di Alderico a Frothario e dalla documentazione relativa al concilio di Parigi.
- La data della morte presenta una discrepanza storiografica. Il 10 ottobre 836 è sostenuto dalla Vita, dall'indicazione del sessantunesimo anno di vita e dal calendario di Ferrières; il 841 compare invece nella tradizione derivata dalla corrispondenza di Lupo e in diversi repertori. La ricostruzione del 836 è quella sostenuta dalla prosopografia moderna consultata.
- La memoria liturgica del 10 ottobre è antica e documentata; a Sens esistette anche una memoria il 6 giugno. La diversa collocazione liturgica ha contribuito alla trasmissione di date discordanti.
- Il culto di Alderico è documentato nella tradizione locale di Ferrières e Sens. Non è documentata una canonizzazione pontificia medievale o moderna; il riconoscimento come santo appartiene a un culto antico sviluppatosi nell'ambiente ecclesiastico locale.
- Le reliquie sono state sottoposte a dispersione e successive ricognizioni. L'identificazione dei resti conservati dopo il saccheggio del 1569 appartiene alla storia del culto e non consente di ricostruire con certezza l'integrità originaria del corpo.
- La distinzione da Alderico di Le Mans è necessaria. I due ecclesiastici appartengono allo stesso periodo storico e portano nomi molto simili, ma furono rispettivamente arcivescovo di Sens e vescovo di Le Mans.

Fonti e bibliografia essenziale
- Vita Aldrici episcopi Senonensis, BHL 263, composta nell'ambiente di Ferrières tra la fine del IX e l'inizio del X secolo; edizione in J. Mabillon, Acta Sanctorum Ordinis S. Benedicti, e in Acta Sanctorum, giugno, I, pp. 753-758.
- Aldricus, Epistola ad Frotharium episcopum, in Patrologia Latina, 105, coll. 809-814. La lettera documenta direttamente l'assunzione dell'episcopato di Sens.
- Lupo di Ferrières, Epistolae, in particolare le lettere relative alla morte di Alderico e alla successione abbaziale di Ferrières.
- Annales Bertiniani, testimonianza contemporanea agli eventi politici dell'età di Ludovico il Pio e alla posizione degli episcopati carolingi.
- Michel Rouche, Karl Ferdinand Werner e altri studi prosopografici sull'aristocrazia e l'episcopato dell'età carolingia, con particolare riferimento alla ricostruzione cronologica di Alderico.
- Auguste Molinier, Les Sources de l'histoire de France des origines aux guerres d'Italie, I, Paris, 1901, n. 756, voce Aldricus, con bibliografia delle fonti medievali e delle principali edizioni.
- Martyrologium Ferrariense, tradizione liturgica di Ferrières che conserva la memoria di Alderico il 10 ottobre.
- Millesimo, Institut de recherche et d'histoire des textes, repertorio della documentazione agiografica francese relativa alla provincia ecclesiastica di Sens.
- Conférence des évêques de France, Nominis, voce Saint Aldric, per la tradizione liturgica contemporanea e le memorie locali.

Autore: Giampietro Cattini
 


 

Alderico è un vescovo santo di Sens, vissuto tra la fine dell’VIII secolo e la prima metà del IX.
Nell’elenco dei vescovi della diocesi figura, al quarantaduesimo posto, dopo Geremia e prima di Guenilone.
Sant’Alderico nacque in una nobile famiglia del Gâtinais (o Gâtine), intorno all’anno 790.
Slderico entrò giovane nel monastero di San Pietro e Paolo nell’abbazia di Ferreières-en-Gâtinais. Stimato dal vescovo Geremia e da tutta la popolazione di Sens, fu chiamato alla corte di Ludovico il Pio per essere prima, maestro di palazzo e poi, cancelliere di Pipino I di Aquitania.
Nell’anno 821, alla morte di Adalberto, Alderico fu nominato a succedergli come abate del monastero di Ferreières-en-Gâtinais ruolo che, mantenne per otto anni fino a quando il giorno 6 giugno 829 fu ordinato vescovo di Sens.
Alderico durante il suo governo pastorale della diocesi si dedicò alla disciplina religiosa e alla riforma del clero.
Nell’anno 829, quale vescovo partecipò al concilio di Parigi e nell’anno 835 a quello di Thionville.
Morì nell'840 o 841 e il suo corpo, secondo il suo desiderio, fu sepolto nell’abbazia di Ferreières-en- Gâtinais.  Solo più tardi i suoi resti sono stati depositati in un magnifico santuario, che gli iconoclasti ugonotti dispersero nel 1569, con l'eccezione di alcune ossa.
Il culto per Sant’Alderico ha origini antiche ed oltre che ad essere stato indicato quale protettore di Sens, viene invocato per ottenere la guarigione dalle congestioni cerebrali.
La sua festa è stata fissata nel giorno 10 ottobre.


Autore:
Mauro Bonato

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Aggiunto/modificato il 2026-09-22

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