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Beata Bartolomea da Siena Terziaria dei Servi di Maria

Festa: 19 maggio

† 19 maggio 1348

Terziaria dell’Ordine dei Servi di Maria, vissuta tra il secoli XIII-XIV. Assunse il nome di Elisabetta emettendo il voto inviolabile di castità sotto la guida del beato Francesco da Siena. La tradizione ci riporta che assieme ad un’altra vergine vide un globo di fuoco sul capo della sua guida spirituale, il beato Francesco, durante una sua predica. Nel racconti che la ricordano si dice che “praticò i consigli evangelici come se fossero precetti, preferì i digiuni e le macerazioni ai lauti convitti e fu solita trascorrere lungo tempo in preghiera”. Si ipotizza sia morta il 19 maggio 1348 e che sia stata sepolta presso la chiesa dei Servi di Maria di Siena. Viene ricordata per i miracoli operati per sua intercessione come la guarigione di numerosi malati e la liberazione dal demonio di molti ossessi.



Bartolomea nacque a Siena nel corso del XIII secolo, in un'epoca segnata da profondi fermenti religiosi e sociali. Fin da giovane, il suo cuore si aprì alla fede e si accese del desiderio di consacrarsi interamente a Dio. Seguendo l'esempio di numerosi concittadini che avevano abbracciato la spiritualità dei Servi di Maria, Bartolomea decise di unirsi al Terz'Ordine, assumendo il nome religioso di Elisabetta. Sotto la guida sapiente del Beato Francesco da Siena, figura di spicco tra i primi seguaci di San Pellegrino Laziosi, Bartolomea emise il voto di castità, impegnandosi a vivere una vita improntata alla preghiera, alla povertà e all'obbedienza.

Vita Consacrata
La Beata Bartolomea si distinse per la sua profonda devozione e il suo rigoroso impegno nel vivere i consigli evangelici. La tradizione agiografica la descrive come un'anima ardente di carità, dedita alla preghiera incessante e alla mortificazione corporale. Digiuni rigorosi, veglie notturne e penitenze volontarie erano il suo pane quotidiano, segno tangibile del suo desiderio di conformarsi sempre più a Cristo. La sua fervente pietà si irradiava anche nelle opere di carità che svolgeva con dedizione, soccorrendo i malati, i bisognosi e gli emarginati della società senese.

Visioni Mistiche e Doni Miracolosi
La vita della Beata Bartolomea fu arricchita da alcune esperienze mistiche che testimoniarono la sua profonda unione con Dio. Tra queste, particolarmente significativa fu la visione di un globo di fuoco che si posò sul capo del Beato Francesco da Siena durante una sua predicazione. Questo prodigio, interpretato come segno della grazia divina che investiva il Beato, rafforzò ulteriormente la fede di Bartolomea e la sua devozione verso il suo mentore spirituale.

Morte e Culto

La Beata Bartolomea si spense a Siena il 19 maggio 1348, lasciando dietro di sé un'eredità spirituale di grande valore. Il suo corpo fu sepolto nella chiesa dei Servi di Maria della città toscana, dove divenne ben presto oggetto di venerazione da parte dei fedeli. Numerosi miracoli furono attribuiti alla sua intercessione, tra cui la guarigione di infermi e la liberazione di ossessi dal demonio. La sua fama di santità si diffuse rapidamente oltre i confini di Siena, richiamando alla sua tomba pellegrini da ogni parte d'Italia.
In segno di profonda devozione, la Beata Bartolomea da Siena veniva commemorata ogni anno il 19 maggio, anniversario della sua morte. Nonostante la mancanza di un processo canonico ufficiale, il suo culto fu riconosciuto e incoraggiato dalle autorità ecclesiastiche, a testimonianza della venerazione che la circondava.


Autore:
Franco Dieghi

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Aggiunto/modificato il 2024-04-08

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