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> Home > Sezione I santi che iniziano con la lettera C > Santa Chiara (Kiara) di Kilkeary Condividi su Facebook

Santa Chiara (Kiara) di Kilkeary Vergine

Festa: 16 ottobre

† Kilkeary, contea di Tipperary, Munster, Irlanda, 679-681

Vergine e fondatrice monastica irlandese del VII secolo, legata soprattutto al territorio di Múscraige Tíre, nell'attuale contea di Tipperary. La sua figura è attestata in antichi martirologi e negli annali irlandesi, ma la documentazione biografica è scarsa e in parte intrecciata con tradizioni agiografiche riferite ad altre sante omonime. Una nota del Martyrology of Óengus, risalente all'alto Medioevo, la identifica come Cíar, figlia di Dub Rea, di Cell Chéire in Mag Ascaid, cioè Kilkeary. Il Dictionary of Irish Biography la considera fondatrice e prima badessa di Cell Chéire e collega la sua attività anche a Tehelly, nell'attuale contea di Offaly. Le tradizioni successive le attribuiscono inoltre episodi miracolosi, tra cui l'intervento contro un incendio, ma tali racconti non possono essere assunti come fatti storici. Gli Annals of the Four Masters registrano la morte di Ciar, vergine, figlia di Duibhrea, il 5 gennaio 679; il Chronicon Scotorum colloca invece la sua morte nel 681. La sua memoria compare nei martirologi sia il 5 gennaio sia il 16 ottobre, e la seconda data è stata interpretata dagli studiosi anche come una duplicazione della prima.

Etimologia: Ciar deriva dall'antico irlandese ciar, 'scuro', 'nero', 'bruno'.


Le notizie sulle origini di Ciar (Ceara, Cera, Cior, Cyra, Ciara, Kiara, Chier) provengono soprattutto dalle genealogie e dai martirologi irlandesi. Il padre è indicato come Dub Rea, mentre la santa viene collegata al gruppo dei Múscraige, popolazione insediata nell'area del nord Munster. Il Martyrology of Óengus la colloca a Mag nEscad, nella regione di Múscraige Tíre, mentre una tradizione genealogica la riconduce al Síl Conaire, gruppo appartenente agli Érainn. Le genealogie relative alla sua ascendenza non sono tuttavia uniformi e una diversa tradizione riferita a una Ciar Ascad propone un'altra discendenza. Il Dictionary of Irish Biography considera probabile che le diverse genealogie siano il risultato della frammentazione locale di un culto originariamente riferito alla stessa persona.
Non è documentata la data di nascita. Anche la tradizione che la presenta come discendente di una stirpe regale irlandese appartiene alla genealogia agiografica e non consente una ricostruzione precisa della sua famiglia.

La comunità di Kilkeary
Il centro principale della sua memoria è Cell Chéire, l'attuale Kilkeary, nella contea di Tipperary. Il toponimo irlandese Cill Chéire conserva il riferimento alla santa. Le fonti la presentano come fondatrice e prima badessa della comunità femminile che vi si stabilì. Il Dictionary of Irish Biography definisce Ciar fondatrice e prima badessa di Cell Chéire.
La cronologia precisa della fondazione non è documentata. La tradizione locale e alcune ricostruzioni tarde la collocano nella metà del VII secolo, ma tali datazioni devono essere considerate indicative. L'esistenza di una comunità religiosa femminile associata al suo nome è comunque coerente con la tradizione martirologica e con la persistenza del culto locale.
L'attuale rovina della chiesa di Kilkeary non può essere identificata direttamente con l'edificio della comunità del VII secolo. Le informazioni archeologiche disponibili indicano infatti che la struttura in pietra oggi conservata appartiene a un'epoca molto più tarda, probabilmente medievale, mentre la precisa ubicazione della fondazione monastica originaria non è stata archeologicamente stabilita.

Il rapporto con Fintan e Tehelly
Una delle tradizioni più significative riguarda il rapporto con Fintan di Taghmon. La Vita di Fintan presenta Ciar come guida di un gruppo di cinque vergini. L'episodio è considerato dal Dictionary of Irish Biography storicamente più plausibile del racconto che la collega a san Brendano, anche se appartiene comunque a una fonte agiografica. Secondo la tradizione, Ciar e le sue compagne si recarono presso Fintan nel territorio di Éle e furono indirizzate verso la regione di Tehelly.
Fonti agiografiche successive identificano Tehelly, nell'attuale contea di Offaly, come una seconda fondazione della santa. La tradizione racconta che Fintan avrebbe concesso a Ciar e alle cinque vergini il luogo dove stabilire la nuova comunità. Ciar vi sarebbe rimasta per un certo periodo prima di tornare a Kilkeary. La tradizione della fondazione di Tehelly è collegata anche alla diffusione del culto della santa verso il nord e l'est dell'Irlanda.

Il racconto dell'incendio
Una Vita di san Brendano contiene un episodio nel quale il santo invita gli abitanti di Múscraige Tíre a ricorrere alle preghiere della vergine Ciar per arrestare un incendio di natura miracolosa. La tradizione è stata ripresa dalla letteratura agiografica successiva, ma presenta un evidente problema cronologico: Brendano di Clonfert morì tradizionalmente nel VI secolo, mentre Ciar appartiene al VII secolo. Il Dictionary of Irish Biography considera pertanto l'episodio anacronistico, salvo interpretarlo in senso profetico.
Il racconto non costituisce quindi una testimonianza contemporanea della vita di Ciar. Esso conserva tuttavia un'importante testimonianza dello sviluppo della sua fama cultuale e della sua associazione con il territorio di Múscraige Tíre.

Gli ultimi anni e la morte
Secondo la tradizione agiografica, dopo il periodo trascorso a Tehelly Ciar tornò a Kilkeary, dove trascorse gli ultimi anni della vita alla guida della comunità femminile. Le fonti non consentono di ricostruire con precisione la sua attività durante questo periodo.
Gli Annals of the Four Masters registrano sotto l'anno 679: 'St. Ciar, virgin, daughter of Duibhrea, died on the 5th of January'. È una delle testimonianze annalistiche più importanti per la storicità della santa.
Il Chronicon Scotorum, invece, colloca la morte di Ciar nel 681, con la semplice annotazione della sua morte. La divergenza di due anni impedisce di considerare definitivamente risolta la data cronologica. Il Dictionary of Irish Biography adotta il 681.

La memoria liturgica
Ciar è ricordata il 5 gennaio in importanti tradizioni martirologiche irlandesi. Il Martyrology of Óengus la identifica come Cíar, figlia di Duib-re, di Cell Chére in Mag Ascaid, mentre la ricerca moderna sui martirologi irlandesi registra la sua memoria anche il 16 ottobre.
La presenza di Ciar in entrambe le date ha generato una lunga discussione. Il Dictionary of Irish Biography ritiene che la commemorazione del 16 ottobre rappresenti probabilmente una duplicazione della memoria del 5 gennaio. Altra tradizione agiografica ha invece interpretato il 16 ottobre come una possibile memoria della traslazione delle reliquie. Non esiste una documentazione sufficiente per stabilire definitivamente quale sia l'origine della seconda data.

Kilkeary e la memoria della santa
Kilkeary, in irlandese Cill Chéire, conserva nel nome il riferimento a Ciar. Il toponimo è associato alla santa già nella tradizione agiografica e martirologica. Il sito dell'antica chiesa e del cimitero continua a rappresentare il principale luogo legato alla memoria locale della fondatrice. L'edificio oggi visibile, tuttavia, non può essere identificato archeologicamente con il monastero del VII secolo.

Ciar e le altre sante omonime
La tradizione irlandese conserva diverse figure femminili chiamate Ciar, Cera, Ceara, Ciara o con forme affini. Questa omonimia ha prodotto sovrapposizioni tra genealogie, racconti agiografici e feste liturgiche. Il Dictionary of Irish Biography osserva in particolare che una diversa genealogia relativa a Ciar Ascad potrebbe rappresentare una frammentazione locale del culto. La distinzione tra queste figure è essenziale per non attribuire alla Ciar di Kilkeary episodi appartenenti ad altre sante.

Curiosità
- Il nome Kilkeary deriva dalla forma irlandese Cill Chéire, collegata alla memoria di Ciar e interpretata come chiesa di Ciar.
- Il nome personale Ciar è collegato all'antico irlandese ciar, 'scuro' o 'nero'; dalla stessa radice deriva il nome maschile Ciarán.

Cronologia
- VII secolo - Ciar nasce probabilmente nel territorio di Múscraige Tíre, nell'area dell'attuale contea di Tipperary.
- VII secolo - Ciar è associata alla fondazione e alla guida della comunità femminile di Cell Chéire, l'attuale Kilkeary.
- VII secolo - Ciar è ricordata nella tradizione agiografica in rapporto a Fintan e a una comunità di cinque vergini.
- VII secolo - Ciar è associata alla fondazione monastica di Tehelly, nell'attuale contea di Offaly.
- 679 - Gli Annals of the Four Masters registrano la morte di Ciar, vergine e figlia di Duibhrea, il 5 gennaio.
- 681 - Il Chronicon Scotorum registra la morte di Ciar, figlia di Duibhrea.
- Alto Medioevo - Il Martyrology of Óengus ricorda Cíar, figlia di Duib-re, di Cell Chére in Mag Ascaid.
- 5 gennaio - La santa è commemorata nella tradizione martirologica irlandese come Ciar di Kilkeary.
- 16 ottobre - La santa è nuovamente commemorata in tradizioni martirologiche irlandesi; la seconda memoria è stata interpretata dagli studiosi come possibile duplicazione della prima.

Valutazione storico-critica
- L'esistenza storica di Ciar è sostenuta da testimonianze irlandesi antiche e medievali indipendenti, tra cui annali e martirologi. Il Dictionary of Irish Biography la identifica come fondatrice e prima badessa di Cell Chéire.
- La data della morte presenta una divergenza tra le fonti: gli Annals of the Four Masters indicano il 5 gennaio 679, mentre il Chronicon Scotorum la colloca nel 681.
- Il 5 gennaio è direttamente collegato alla memoria della santa nelle fonti martirologiche e coincide con la data della morte riportata dagli Annals of the Four Masters. Il 16 ottobre è anch'esso attestato, ma il Dictionary of Irish Biography lo considera probabilmente una duplicazione della commemorazione del 5 gennaio.
- La genealogia che indica Dub Rea come padre di Ciar è antica nella tradizione irlandese, ma le diverse genealogie relative a Ciar e a Ciar Ascad mostrano problemi di identificazione e di sovrapposizione cultuale.
- Il racconto dell'incendio attribuito all'intercessione di Ciar appartiene alla tradizione agiografica. La presenza di Brendano nell'episodio crea un problema cronologico e non consente di considerarlo una testimonianza storica diretta.
- Il rapporto con Fintan e le cinque vergini compare nella tradizione relativa alla Vita di Fintan ed è considerato più plausibile del racconto relativo a Brendano, pur rimanendo una testimonianza agiografica.
- L'associazione con Kilkeary è particolarmente solida sul piano cultuale e toponomastico. L'identificazione dell'attuale rovina ecclesiastica con il monastero originario del VII secolo non è invece dimostrata archeologicamente.
- Non sono documentate una beatificazione o una canonizzazione formale secondo le procedure moderne. La venerazione di Ciar appartiene alla tradizione cultuale irlandese anteriore alle attuali procedure canoniche.
- Non sono documentati attributi iconografici antichi specifici e distintivi della santa. Le rappresentazioni moderne non consentono da sole di stabilire un'iconografia tradizionale.

Fonti e bibliografia essenziale
- Annals of the Four Masters, anno 679, voce M679.2: registrazione della morte di St. Ciar, vergine, figlia di Duibhrea, il 5 gennaio.
- Chronicon Scotorum, anno 681, voce CS681.2: registrazione della morte di Ciar, figlia di Duibrea.
- Ailbhe Mac Shamhráin, 'Ciar', Dictionary of Irish Biography, Royal Irish Academy, 2009: fondazione di Cell Chéire, genealogia, tradizioni agiografiche, rapporto con Fintan e Brendano, doppia commemorazione del 5 gennaio e 16 ottobre.
- Maeve Callan, Sacred Sisters: Gender, Sanctity, and Power in Medieval Ireland, Amsterdam University Press, 2019, Appendice C: Cíar, figlia di Duib-re, di Cell Chére in Mag Ascaid, commemorata il 5 gennaio e il 16 ottobre.
- Pádraig Ó Riain, Feastdays of the Saints: A History of Irish Martyrologies, Société des Bollandistes, Bruxelles, 2006: studio della tradizione dei martirologi irlandesi.
- John O'Hanlon, Lives of the Irish Saints, vol. I: tradizione agiografica relativa a Ciar, Kilkeary, Tehelly, Fintan e alla memoria del 5 gennaio e del 16 ottobre.


Autore:
Giampietro Cattini

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Aggiunto/modificato il 2026-09-28

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