San Beano di Aberdeen
Vescovo
Festa: 26 ottobre
Nascita-morte: † Mortlach, oggi Dufftown, Moray, Scozia, XI sec.
Nascita - morte:
† Mortlach, oggi Dufftown, Moray, Scozia, XI sec.
Festa:
26 ottobre
Etimologia:
Dal gaelico Beóán, generalmente interpretato come 'vivace' o 'pieno di vita'.
Categoria: I santi che iniziano con la lettera B
Calendario: I santi del 26 ottobre
Fu uno dei primi vescovi della Scozia nordorientale e, secondo la tradizione medievale, primo titolare della sede episcopale di Mortlach, considerata antecedente della diocesi di Aberdeen. La sua figura è collocata abitualmente nell'XI secolo, durante il regno di Malcolm II di Scozia, ma le testimonianze relative alla sua vita sono tarde e presentano importanti difficoltà cronologiche e documentarie. La tradizione attribuisce al sovrano la fondazione del vescovado e a papa Benedetto VIII l'intervento nella nomina del primo vescovo, senza che siano conservate conferme contemporanee sufficienti. Anche l'esistenza di una diocesi formalmente costituita a Mortlach in quell'epoca rimane discussa. Il culto di Beano è invece attestato nella tradizione liturgica scozzese, che ne celebra la memoria il 26 ottobre. Nel 1898, sotto Leone XIII, il suo culto ricevette conferma ecclesiastica. La sua identificazione è stata complicata dalla presenza di altri santi irlandesi e scozzesi con nomi analoghi.
Biografia
A cura di Giampietro Cattini
Le origini e il problema dell'identificazione
Le origini di Beano (Bean, Beóán, Beoan, Beyn, Beanus, Beoanus) non sono conosciute con sicurezza. Alcune tradizioni lo considerano irlandese, ma questa attribuzione potrebbe dipendere dalla confusione con altri santi omonimi venerati in Irlanda. Non sono documentati il luogo di nascita, la famiglia, la formazione religiosa o le circostanze del suo ingresso nella vita ecclesiastica.
La sua collocazione cronologica nell'XI secolo deriva principalmente dalla tradizione che lo collega a Malcolm II, re di Scozia dal 1005 al 1034, e alla fondazione della sede episcopale di Mortlach. Tale ricostruzione, tuttavia, compare in testimonianze posteriori agli avvenimenti e non permette di stabilire una cronologia biografica certa.
Un ulteriore problema riguarda un ecclesiastico di nome Bean ricordato nella Vita di san Cathróe di Metz, composta nel X secolo. Questo personaggio, legato all'ambiente monastico di Iona, appartiene a una generazione precedente rispetto al vescovo tradizionalmente associato a Malcolm II. L'identificazione dei due personaggi è stata proposta, ma non può essere considerata dimostrata.
La tradizione della fondazione di Mortlach
La principale narrazione medievale relativa a Beano è collegata a Giovanni di Fordun e alla successiva tradizione cronachistica scozzese, ripresa da Walter Bower.
Secondo questa ricostruzione, Malcolm II avrebbe fondato un vescovado a Mortlach come ringraziamento per alcune vittorie conseguite contro gli Scandinavi. La fondazione viene generalmente collocata intorno al 1012, mentre la nomina di Beano sarebbe avvenuta con l'intervento di papa Benedetto VIII, il cui pontificato iniziò nel medesimo anno.
La tradizione presenta Beano come un uomo ritenuto degno della dignità episcopale e scelto per guidare la nuova comunità ecclesiastica.
La ricostruzione presenta però difficoltà sostanziali. Non sono conosciuti atti pontifici contemporanei che confermino la nomina, né documenti autentici dell'XI secolo capaci di dimostrare con certezza l'istituzione di una diocesi territoriale a Mortlach.
Anche la cronologia della fondazione è controversa. Alcune testimonianze indicano il periodo di Malcolm II, mentre altre tradizioni riportano il 1063, durante il regno di Malcolm III. Quest'ultima data è incompatibile con una nomina effettuata da Benedetto VIII.
I documenti del registro episcopale di Aberdeen
Un'importante testimonianza della tradizione istituzionale è contenuta nel Registrum Episcopatus Aberdonensis, pubblicato nel 1845 sotto la direzione di Cosmo Innes.
Il registro conserva un documento attribuito a Malcolm II, nel quale il sovrano avrebbe concesso al vescovo Beano alcune chiese e proprietà, fra cui quelle di Clova e Dulmech. L'atto viene collegato a Forfar, centro politico del regno scozzese medievale.
L'autenticità del documento è stata però contestata dagli studiosi, anche a causa delle contraddizioni con altre testimonianze relative alle origini della sede episcopale.
Il registro rimane importante per comprendere come la Chiesa di Aberdeen ricostruisse le proprie origini e rivendicasse una continuità con la precedente comunità ecclesiastica di Mortlach. Non costituisce, tuttavia, una prova contemporanea sufficiente dell'attività episcopale di Beano.
La tradizione tramanda inoltre i nomi di Donortius e Cormac come successori di Beano, seguiti da Nectan, al quale viene attribuito il trasferimento della sede ad Aberdeen. Anche questa successione appartiene alla ricostruzione medievale delle origini della diocesi e non possiede, per tutti i suoi elementi, una documentazione indipendente.
Mortlach e la formazione della diocesi di Aberdeen
Mortlach, oggi identificata con l'area di Dufftown nel Moray, fu un centro religioso della Scozia nordorientale.
La sua importanza ecclesiastica medievale non dipende esclusivamente dalla tradizione relativa a Beano. Una bolla di papa Adriano IV del 1157 menziona infatti una comunità religiosa a Mortlach, insieme alle chiese ad essa collegate, nell'ambito dei possedimenti della diocesi di Aberdeen.
Questa attestazione conferma il rilievo religioso della località nel XII secolo, ma non dimostra che vi esistesse già, all'inizio dell'XI secolo, un vescovado organizzato secondo il modello diocesano successivo.
È possibile che la memoria di un'antica comunità monastica o di una struttura ecclesiastica locale abbia contribuito alla formazione della tradizione episcopale. L'esistenza di forme di autorità religiosa precedenti all'organizzazione diocesana medievale è compatibile con la storia del cristianesimo scozzese, ma non permette di ricostruire con certezza l'attività personale di Beano.
La morte e la sepoltura
Non si conoscono con certezza né l'anno né il luogo della morte di Beano.
Alcune ricostruzioni tradizionali gli attribuiscono un episcopato durato circa trentadue anni e collocano la sepoltura a Mortlach. Questi particolari compaiono in testimonianze relativamente tarde e non risultano confermati da documenti contemporanei.
La tradizione locale ha inoltre collegato al santo alcuni luoghi e testimonianze materiali. Un'antica effigie in pietra, ricordata nella chiesa di Mortlach ancora nel XVIII secolo, era ritenuta una sua rappresentazione, ma l'identificazione non è verificabile e l'oggetto non risulta più conservato nel luogo descritto.
Non sono conosciute reliquie la cui attribuzione al vescovo possa essere stabilita storicamente.
La memoria liturgica e il riconoscimento del culto
La venerazione di Beano è attestata nei calendari ecclesiastici scozzesi.
Il Breviario di Aberdeen ne conserva la memoria al 26 ottobre con il titolo di vescovo. La medesima data compare in un calendario liturgico preparato nel 1527 per la cattedrale di Aberdeen e nel calendario di Adam King.
La presenza del suo nome in queste testimonianze dimostra l'esistenza di una tradizione cultuale consolidata, anche se non consente di determinare l'epoca precisa della sua origine.
La commemorazione fu interessata da confusioni con santi omonimi venerati il 16 dicembre in Irlanda. La distinzione fra le due ricorrenze è particolarmente importante per la corretta identificazione del vescovo scozzese.
L'11 luglio 1898, durante il pontificato di Leone XIII, il culto di Beano venne confermato nell'ambito del riconoscimento di un gruppo di antichi santi scozzesi. Il riconoscimento riguardava una venerazione preesistente e non equivale a una canonizzazione moderna fondata su una ricostruzione biografica completa.
Il Martyrologium Romanum del 2004 ricorda Beano il 26 ottobre come vescovo di Mortlach in Scozia, distinguendolo dal santo eremita irlandese commemorato il 16 dicembre.
Biografia
A cura di Mauro Bonato
San Beano o Beóán (nome, che potrebbe anche essere scritto in contesti non gaelici come Beanus, Beoanus, Beyn o Bean) di Mortlach a Banff è un vescovo vissuto tra il X e l’XI secolo.
San Beano è il primo dei soli tre vescovi che conosciamo di Mortlach, che avrebbe retto le sorti della diocesi dal 1015 al 1047. La sede della diocesi di Mortlach prima del 1132 venne trasferita a Aberdeen in Scozia. Il suo nome, significa "vivace".
Su di lui non abbiamo notizie certe.
Walyer Bower, seguendo le ipotesi di Giovanni di Fordum, ci racconta che il vescovado di Mortlach fu fondato dal e Máel Coluim II di Scozia nel settimo anno del suo regno, quindi intorno al 1012, quale ringraziamento a Dio per le vittorie sugli scandinavi. Inoltre afferma che "il primo vescovo fu Beyn, un uomo santo, degno dell'ufficio episcopale”, elevato a questa sede, da Papa Benedetto VIII proprio su richiesta del re.
Un’altra testimonianza su questo vescovo è l’annotazione nel registro di Aberdeen (Registrum episcopatus Aberdonensis: ecclesie Cathedralis Aberdonensis regesta que esistente in unum collecta, pubblicato nel 1845) dove si riporta in una carta la concessione al vescovo Beano dal re Máel Coluim a a Forfar le chiese e le terre di Clova e il non identificato Dulmech .
Inoltre nel breviario di Aberdeen il vescovo Beano (Beyn episcopus ) viene commemorato come santo nel giorno della sua festa il 26 ottobre.
Esiste anche un altro san Beano, menzionato nella vita dell’abate scozzese san Cadroe o Cathróe di Metz, con il quale spesso si confondeva il nostro vescovo e che era festeggiato nel giorno 16 dicembre.
Nel martirologio di Usvardo è ricordato così: “in Hibernia, Beani episcopi primi Aberdonensis et confessoris” menzione passata poi nel martirologio romano
La festa per san Beano di Mortlach è stata fissata nel giorno 26 ottobre.
Approfondimenti
Le confusioni tra i santi di nome Beano
La ricostruzione dell'identità di Beano è complicata dalla presenza di più figure omonime nella tradizione ecclesiastica delle isole britanniche.
Il santo venerato a Mortlach il 26 ottobre è stato frequentemente confuso con un Beano irlandese commemorato il 16 dicembre. Alcuni martirologi e repertori posteriori hanno trasferito al vescovo scozzese notizie originariamente riferite all'omonimo irlandese.
Un'ulteriore difficoltà riguarda le attestazioni del nome Beóán nei martirologi irlandesi e la figura ricordata nella Vita di san Cathróe. Le coincidenze onomastiche non bastano a dimostrare che queste testimonianze riguardino un'unica persona.
La distinzione è resa più complessa dalla circolazione di tradizioni monastiche fra Irlanda e Scozia e dall'utilizzo di forme latine simili per nomi gaelici differenti.
Il significato della tradizione episcopale
L'attribuzione a Beano del titolo di primo vescovo di Mortlach risponde anche alla memoria istituzionale della diocesi di Aberdeen.
Nel Medioevo, la ricostruzione delle origini di una sede episcopale poteva assumere particolare importanza per la continuità delle sue prerogative, dei suoi territori e delle sue tradizioni liturgiche.
La figura di Beano si colloca in questo processo di conservazione e organizzazione della memoria ecclesiastica. Il riconoscimento della sua antica venerazione non risolve automaticamente le questioni relative alla fondazione del vescovado, alla successione dei primi presuli e all'autenticità dei documenti attribuiti ai sovrani scozzesi.
Cronologia
- X-XI secolo - Periodo al quale vengono riferite le diverse tradizioni relative alla figura di Beano.
- 1005-1034 - Regno di Malcolm II, al quale la tradizione attribuisce la fondazione della sede di Mortlach.
- 1012-1024 - Pontificato di Benedetto VIII, durante il quale sarebbe avvenuta, secondo le cronache medievali, la nomina episcopale di Beano.
- 1157 - Una bolla di Adriano IV attesta l'importanza ecclesiastica della comunità di Mortlach.
- XIV secolo - Giovanni di Fordun tramanda la tradizione relativa alle origini episcopali di Mortlach.
- XV secolo - Walter Bower riprende e sviluppa la ricostruzione cronachistica delle origini della sede.
- 1527 - Un calendario liturgico di Aberdeen registra la memoria di Beano il 26 ottobre.
- 1845 - Pubblicazione del Registrum Episcopatus Aberdonensis, comprendente documenti relativi alle origini della diocesi.
- 11 luglio 1898 - Conferma ecclesiastica del culto durante il pontificato di Leone XIII.
Valutazione storico-critica
- Identità: Beano è venerato come antico vescovo scozzese, ma la ricostruzione della sua individualità storica rimane problematica a causa della scarsità di testimonianze contemporanee.
- Cronologia: La collocazione all'inizio dell'XI secolo dipende dalla tradizione relativa a Malcolm II e Benedetto VIII. Non sono accertati gli anni della nascita, dell'episcopato e della morte.
- Fondazione della diocesi: L'esistenza di un vescovado formalmente costituito a Mortlach all'inizio dell'XI secolo è discussa. L'importanza religiosa medievale della località è invece attestata indipendentemente.
- Documentazione diplomatica: L'atto attribuito a Malcolm II nel Registrum Episcopatus Aberdonensis presenta problemi di autenticità e non può essere considerato una prova contemporanea sicura.
- Tradizione cronachistica: Le narrazioni di Giovanni di Fordun e Walter Bower sono posteriori di diversi secoli agli eventi descritti.
- Omonimie: Le notizie relative ai santi irlandesi di nome Bean o Beóán hanno prodotto confusioni nelle tradizioni martirologiche e biografiche.
- Origine geografica: L'attribuzione di un'origine irlandese al vescovo non è sufficientemente dimostrata.
- Morte e sepoltura: Non sono accertati la data della morte, il luogo della sepoltura e l'autenticità di eventuali reliquie.
- Culto: La memoria liturgica del 26 ottobre è attestata nella tradizione ecclesiastica di Aberdeen e il culto ricevette conferma nel 1898.
- Riconoscimento ecclesiastico: La conferma del culto non costituisce una prova storica indipendente degli episodi biografici tramandati dalle cronache medievali.
Fonti e bibliografia essenziale
- Congregatio de Causis Sanctorum, Index ac status causarum, Città del Vaticano, 1999, pp. 403 e 597.
- Registrum Episcopatus Aberdonensis, a cura di Cosmo Innes, Spalding Club e Maitland Club, 1845, raccolta documentaria relativa alla storia della diocesi di Aberdeen.
- Giovanni di Fordun, Chronica Gentis Scotorum, libro IV, testimonianza cronachistica medievale sulle origini della sede di Mortlach.
- Walter Bower, Scotichronicon, continuazione della tradizione storiografica scozzese relativa ai primi vescovi.
- Breviarium Aberdonense, calendario liturgico contenente la memoria di Beano.
- Dictionary of National Biography, voce 'Bean', 1885-1900, sintesi delle tradizioni biografiche e delle difficoltà documentarie.
- Bibliotheca Sanctorum, vol. II, Istituto Giovanni XXIII, Roma, 1962, col. 987, voce dedicata a Beano.
- Alan Orr Anderson, Early Sources of Scottish History, A.D. 500 to 1286, Edinburgh, 1922, raccolta critica delle fonti per la storia scozzese altomedievale.
- Dedications to Saints in Medieval Scotland, Università di Edimburgo, voce 'Bean', repertorio specialistico sulle testimonianze cultuali scozzesi.
