Home . Per Nome . Per Data . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati



Newsletter
Per ricevere i Santi di oggi
inserisci la tua mail:


E-Mail: [email protected]


> Home > Sezione I santi che iniziano con la lettera M > Beata Maria Agostina Giuseppe del Sacro Cuore di Gesù (Maria Madda­lena Giuseppe Déjardin) Condividi su Facebook

Beata Maria Agostina Giuseppe del Sacro Cuore di Gesù (Maria Madda­lena Giuseppe Déjardin) Vergine orsolina, martire

Festa: 17 ottobre

>>> Visualizza la Scheda del Gruppo cui appartiene

Cambrai, Francia, 11 giugno 1760 - Valenciennes, Francia, 17 ottobre 1794

Fu una religiosa delle Orsoline di Valenciennes, nata a Cambrai nel 1760 e ghigliottinata a Valenciennes il 17 ottobre 1794 durante la Rivoluzione francese. Appartenente alla comunità delle Orsoline di Valenciennes, professò i voti religiosi nel 1781. Dopo la soppressione delle comunità religiose durante la Rivoluzione, le Orsoline si rifugiarono a Mons, allora sotto il dominio austriaco. Dopo la riconquista francese di Valenciennes nel 1794, Déjardin fu arrestata insieme ad altre religiose e condannata a morte nel contesto della persecuzione rivoluzionaria contro i religiosi rimasti fedeli alla vita consacrata. Fu giustiziata con altre quattro Orsoline il 17 ottobre 1794. La Chiesa cattolica riconobbe il loro martirio in odio alla fede nel 1919 e papa Benedetto XV le beatificò il 13 giugno 1920. Il Martyrologium Romanum ricorda Maria Agostina e le quattro compagne il 17 ottobre.

Etimologia: Maria, dall'ebraico Miryam, di etimologia discussa; Maddalena, dal toponimo ebraico Migdal, 'torre'; Agostina, dal latino Augustinus, 'venerabile', 'augusto'; Giuseppe, dall'ebraico Yosef, 'egli aggiungerà'.

Martirologio Romano: A Valencienne ancora in Francia, beata Maria Natalia di San Luigi (Maria Luisa Giuseppa) Vanot e quattro compagne, vergini dell’Ordine delle Orsoline e martiri, che, condannate a morte durante la rivoluzione francese in odio alla fede cattolica, salirono il patibolo recitando il salmo Miserere.


Maria Maddalena Giuseppe Déjardin nacque a Cambrai nel 1760. Le fonti agiografiche e istituzionali concordano sull'origine cambresiana, mentre la documentazione reperibile non consente di ricostruire con sicurezza la sua famiglia, l'infanzia e la formazione precedente all'ingresso nella vita religiosa. Le fonti più tarde indicano come nome di battesimo Marie-Madeleine-Joseph Déjardin e come nome religioso Marie-Augustine du Sacré-Cœur de Jésus.
Entrò nella comunità delle Orsoline di Valenciennes e professò il 22 agosto 1781, assumendo il nome religioso di Maria Agostina del Sacro Cuore di Gesù. Una tradizione documentaria successiva amplia talvolta il nome religioso con ulteriori elementi, tra cui 'Clémentine-Joseph'; il Martyrologium Romanum utilizza invece la forma italiana 'Maria Agostina del Sacro Cuore di Gesù (Maria Maddalena)'.
La comunità delle Orsoline di Valenciennes svolgeva attività religiosa ed educativa. La sua vita ordinaria fu però profondamente modificata dagli eventi rivoluzionari che colpirono le congregazioni religiose francesi alla fine del XVIII secolo.

La Rivoluzione e l'esilio a Mons
Nel corso della Rivoluzione francese le comunità religiose furono sottoposte a provvedimenti di soppressione e confisca dei beni. Le Orsoline di Valenciennes dovettero abbandonare il loro monastero e una parte consistente della comunità si rifugiò a Mons, città allora appartenente ai Paesi Bassi austriaci. Le fonti relative alla comunità riferiscono che circa trentadue religiose raggiunsero Mons.
Nel 1794 la situazione cambiò rapidamente dopo la vittoria francese nella battaglia di Fleurus e la successiva evacuazione delle forze austriache. Le religiose che erano rimaste a Mons furono coinvolte nella nuova fase della persecuzione. Alcune riuscirono a sottrarsi all'arresto, mentre undici religiose furono ricondotte a Valenciennes e sottoposte a procedimento.

Arresto e condanna
Dopo il ritorno delle autorità rivoluzionarie francesi a Valenciennes, le Orsoline furono considerate sospette in quanto religiose e per la loro permanenza nel territorio controllato dagli Austriaci. Le accuse formulate contro di loro comprendevano il 'fanatismo', il tradimento, l'emigrazione e l'uso dell'abito religioso proibito. Le undici religiose furono divise in due gruppi, destinati a essere giustiziati il 17 e il 23 ottobre 1794.
Maria Agostina apparteneva al primo gruppo, composto da cinque Orsoline. Le fonti istituzionali dell'Ordine ricordano che dopo l'interrogatorio le religiose si prepararono alla morte con la preghiera, recitando le preghiere per gli agonizzanti e l'ufficio dei defunti. Questi particolari derivano soprattutto dalle testimonianze e dai racconti conservati nella tradizione della comunità e non devono essere confusi con una cronaca giudiziaria contemporanea completa.

Il martirio
Il 17 ottobre 1794 Maria Agostina Giuseppe del Sacro Cuore di Gesù fu condotta al patibolo a Valenciennes insieme a Maria Natalia Vanot, Maria Lorenzina Prin, Maria Orsola Bourla e Maria Luisa Ducrez. Le cinque religiose furono ghigliottinate nello stesso giorno. Il Martyrologium Romanum identifica esplicitamente Maria Agostina e le quattro compagne come vergini orsoline e martiri condannate a morte durante la Rivoluzione francese in odio alla fede cattolica.
La tradizione delle Orsoline conserva il ricordo della loro preparazione spirituale e della preghiera comune prima dell'esecuzione, compresa la recita del Miserere. Il carattere martiriale della loro morte non dipende tuttavia soltanto da questi racconti devozionali: fu oggetto di una causa ecclesiastica culminata nel riconoscimento ufficiale del martirio.

Beatificazione
La causa delle undici Orsoline martiri di Valenciennes fu avviata alla fine del XIX secolo e proseguì con una fase diocesana e con l'esame della causa a Roma. Il 6 luglio 1919 fu riconosciuto il loro martirio in odio alla fede. Il 13 giugno 1920 papa Benedetto XV le beatificò solennemente nella basilica di San Pietro a Roma, insieme alle quattro Figlie della Carità martiri di Arras.
Maria Agostina non è stata successivamente canonizzata. Il suo culto liturgico è legato alla memoria delle cinque compagne martiri del 17 ottobre, mentre il gruppo delle undici Orsoline martiri di Valenciennes è ricordato anche il 23 ottobre nella liturgia locale. Il Martyrologium Romanum registra Maria Agostina e le quattro compagne sotto il 17 ottobre.

Reliquie e memoria
Dopo l'esecuzione, le vittime furono sepolte in una fossa comune nel cimitero Saint-Roch di Valenciennes. Nel corso dei lavori di ampliamento del cimitero furono rinvenuti nel 1924-1925 resti attribuiti alle cinque religiose giustiziate il 17 ottobre. La loro identificazione non permette però di stabilire con certezza quale resto appartenga individualmente a Maria Agostina.
I resti conservati nel reliquiario sono stati successivamente trasferiti alla chiesa Saint-Géry di Valenciennes, dove sono venerati nella memoria delle undici Orsoline martiri. Le reliquie costituiscono quindi una testimonianza del culto collettivo delle martiri di Valenciennes più che una reliquia individualmente identificata di Maria Agostina Déjardin.

Le due date del martirio
Le undici Orsoline martiri di Valenciennes non furono giustiziate tutte nello stesso giorno. Maria Agostina Déjardin apparteneva al primo gruppo, composto da cinque religiose, ghigliottinate il 17 ottobre 1794. Il secondo gruppo, comprendente la superiora e altre cinque religiose, fu giustiziato il 23 ottobre. Questa distinzione è mantenuta anche dal Martyrologium Romanum e dalla tradizione liturgica locale.

Il riconoscimento del martirio
La causa ecclesiastica non si limitò a una semplice conferma della fama di santità. Il decreto del 6 luglio 1919 riconobbe formalmente il martirio delle religiose in odio alla fede. La successiva beatificazione del 13 giugno 1920 costituì quindi il riconoscimento ecclesiale del loro martirio.

Fonti storiche sulla persecuzione
Una delle opere fondamentali per la ricostruzione della vicenda della comunità è quella di Jules Loridan, Les Ursulines de Valenciennes avant et pendant la Terreur, pubblicata a Lille nel 1901. L'opera, di 308 pagine, fu elaborata a partire dalla documentazione e dalla memoria della comunità e costituisce una fonte storica importante, pur appartenendo alla storiografia successiva agli eventi.

Curiosità
- Maria Maddalena Déjardin aveva circa trentaquattro anni al momento dell'esecuzione del 17 ottobre 1794.
- Il nome religioso con cui è ricordata dalla Chiesa è Maria Agostina del Sacro Cuore di Gesù, mentre il nome di battesimo era Maria Maddalena Giuseppe Déjardin.
- Il Martyrologium Romanum conserva la memoria individuale di Maria Agostina insieme alle quattro compagne del primo gruppo, distinguendole dalle sei religiose martirizzate il 23 ottobre.

Cronologia
- 11 giugno 1760 - Nascita di Maria Maddalena Giuseppe Déjardin a Cambrai.
- 22 agosto 1781 - Professione religiosa tra le Orsoline di Valenciennes con il nome di Maria Agostina Giuseppe del Sacro Cuore di Gesù.
- 1792 - La legislazione rivoluzionaria porta alla soppressione delle comunità religiose; le Orsoline di Valenciennes sono costrette ad abbandonare il monastero.
- 1794 - Le Orsoline rifugiate a Mons sono coinvolte nella nuova persecuzione dopo il ritorno delle autorità francesi a Valenciennes.
- 17 ottobre 1794 - Maria Agostina Déjardin viene ghigliottinata a Valenciennes insieme ad altre quattro Orsoline.
- 6 luglio 1919 - È riconosciuto il martirio delle undici Orsoline di Valenciennes in odio alla fede.
- 13 giugno 1920 - Papa Benedetto XV beatifica a Roma le undici Orsoline martiri di Valenciennes.
- 1924-1925 - Nel cimitero Saint-Roch di Valenciennes vengono rinvenuti resti attribuiti alle cinque Orsoline giustiziate il 17 ottobre 1794.

Valutazione storico-critica
- L'identificazione di Maria Agostina Giuseppe del Sacro Cuore di Gesù con Maria Maddalena Giuseppe Déjardin, religiosa delle Orsoline di Valenciennes e martire del 17 ottobre 1794, è solidamente attestata dalle fonti ecclesiastiche e dalla documentazione relativa alle martiri di Valenciennes.
- La nascita a Cambrai nel 1760 è concordemente attestata dalle fonti biografiche consultate. La data dell'11 giugno 1760 è riportata dalla tradizione biografica, mentre le fonti istituzionali più sintetiche si limitano all'anno 1760.
- La professione religiosa del 22 agosto 1781 e il nome religioso Maria Agostina del Sacro Cuore di Gesù appartengono alla tradizione biografica delle Orsoline di Valenciennes.
- La morte il 17 ottobre 1794 a Valenciennes è solidamente attestata. Il Martyrologium Romanum colloca Maria Agostina tra le cinque Orsoline condannate a morte durante la Rivoluzione francese e ricorda il loro martirio in odio alla fede cattolica.
- I particolari relativi alle preghiere, alle parole pronunciate prima dell'esecuzione e all'atteggiamento delle religiose appartengono in parte a testimonianze e tradizioni trasmesse dalla comunità delle Orsoline. Il loro nucleo storico è sostenuto da testimonianze e dalla documentazione relativa alla persecuzione, ma i singoli dettagli narrativi non possiedono tutti lo stesso grado di certezza.
- Il riconoscimento ecclesiastico del martirio nel 1919 e la beatificazione del 13 giugno 1920 costituiscono dati canonici documentati. Non risulta una successiva canonizzazione individuale di Maria Agostina Déjardin.
- Le reliquie attribuite alle cinque martiri del 17 ottobre furono rinvenute nel cimitero Saint-Roch di Valenciennes nel 1924-1925. L'attribuzione collettiva dei resti è documentata, mentre l'identificazione individuale dei singoli resti non risulta stabilita con certezza.
- La ricostruzione della vicenda è fortemente legata alla storia collettiva delle undici Orsoline martiri di Valenciennes. La documentazione consente tuttavia di distinguere con chiarezza Maria Agostina Déjardin dalle altre dieci religiose e di collocarla nel gruppo delle cinque martirizzate il 17 ottobre 1794.

Fonti e bibliografia essenziale
- Conférence des évêques de France, Nominis, 'Bienheureuse Nathalie Vanot et ses compagnes, martyres à Valenciennes': identifica Maria Agostina del Sacro Cuore di Gesù con Maria Maddalena Déjardin e ne colloca il martirio a Valenciennes nel 1794.
- Ursulines de l'Union Romaine, 'Bienheureuses martyres de Valenciennes': ricostruzione della persecuzione, delle due esecuzioni, della causa di beatificazione e delle testimonianze conservate dalla comunità.
- Ursulines of the Roman Union, 'Blessed Ursuline Martyrs of Valenciennes': dati sulla causa, sul riconoscimento del martirio del 6 luglio 1919 e sulla beatificazione del 13 giugno 1920.
- Jules Loridan, Les Ursulines de Valenciennes avant et pendant la Terreur, Lille, Desclée, De Brouwer et Cie, 1901, 308 pp. Opera storica dedicata alla comunità delle Orsoline di Valenciennes prima e durante la Rivoluzione.
- Jules Loridan, Les bienheureuses Ursulines de Valenciennes, Paris, J. Gabalda, 1920.
- Raymond Darricau, 'Ursulines martyres de Valenciennes', in Bibliotheca Sanctorum, I Appendice, Roma, Istituto Giovanni XXIII della Pontificia Università Lateranense, 1987.


Autore:
Giampietro Cattini

______________________________
Aggiunto/modificato il 2026-09-29

___________________________________________
Translate this page (italian > english) with Google


Home . Per Nome . Per Data . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati