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Beata Elisabetta d’Ungheria Domenicana

Festa: 6 giugno

Buda, Ungheria, 1292 - Toss, Svizzera, 6 giugno 1338

Nacque intorno al 1292 a Buda, figlia dell’ultimo re d’Ungheria della dinastia degli Arpad, Andrea III, e della regina Fenenna di Polonia. Educata a Vienna, fu fidanzata con il re Venceslao di Boemia, ma a tredici anni entrò nel convento delle Domenicane a Toss, in Svizzera, dove morì il 6 giugno 1338. Il suo culto non è ancora approvato. La sua biografia fu compitala dalla consorella Elisabetta Stagel.



Elisabetta d'Ungheria, venerata come Beata, nacque a Buda, in Ungheria, intorno al 1292. Era figlia del re Andrea III, ultimo sovrano della dinastia degli Arpad, e della regina Fenenna di Polonia. La sua infanzia fu segnata da agi e privilegi, tipici della sua nobile stirpe. Tuttavia, un destino inaspettato l'attendeva.
All'età di tredici anni, Elisabetta fu promessa in sposa al re Venceslao di Boemia. Un matrimonio dinastico che avrebbe consolidato alleanze e rafforzato il potere delle due monarchie. Tuttavia, i piani delineava per la giovane principessa subirono un'improvvisa svolta. Mossa da un'intima chiamata divina, Elisabetta decise di rinunciare alle ricchezze e al futuro regale per abbracciare la vita consacrata.
Nel 1307, con un gesto di grande coraggio e determinazione, Elisabetta varcò la soglia del convento domenicano di Toss, situato in Svizzera. Lì, tra le austere mura del monastero, si dedicò anima e corpo alla preghiera, allo studio e al servizio del prossimo. La sua scelta non fu priva di ostacoli e incomprensioni, soprattutto da parte della famiglia reale che non condivideva la sua decisione.
Nonostante le difficoltà, Elisabetta perseverò nella sua vocazione, divenendo un modello di umiltà, carità e abnegazione. Si dedicò con dedizione all'assistenza dei malati e dei più poveri, condividendo con loro il suo pane e le sue poche cose. La sua fama di santità si diffuse rapidamente, attirando al convento di Toss numerosi pellegrini che desideravano ammirare la sua devozione e ricevere i suoi consigli spirituali.
Elisabetta trascorse il resto della sua vita tra le mura del convento, dedicandosi completamente alla preghiera e alle opere di carità. Si spense serenamente il 6 giugno 1338, circondata dalle consorelle domenicane.
La sua storia, narrata nella biografia scritta dalla consorella Elisabetta Stagel, continua ad ispirare fedeli e devoti, nonostante il suo culto non sia ancora stato ufficialmente approvato dalla Chiesa Cattolica.


Autore:
Franco Dieghi

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Aggiunto/modificato il 2024-05-10

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