Le fonti antiche non hanno conservato una Vita di Troesio (Troesius, Trojecius, Trogenus; in francese Troé, Trohé, Troès, Saint-Trèche) capace di ricostruirne l'esistenza. Gli Acta Sanctorum, nel trattare il santo, sottolineano esplicitamente l'estrema povertà delle notizie biografiche. Anche gli autori che si occuparono dei santi dell'ordine di san Benedetto non offrirono informazioni attendibili sulla sua vita, mentre Mabillon lo menzionò soprattutto a proposito della chiesa e del monastero che portavano il suo nome. Troesio è ricordato come monaco e abate a Nevers. Non sono noti con certezza i suoi genitori, il luogo di nascita, la formazione, la data dell'ingresso nella vita religiosa, gli anni del governo abbaziale o le circostanze della morte. Non sono documentati neppure episodi miracolosi, persecuzioni o particolari eventi della sua vita personale.
L'identificazione con Trogetius Uno dei principali problemi storici riguarda l'identificazione di Troesio con un Trogetius o Trecius ricordato in documenti relativi al territorio del Maine. Un diploma di Carlo il Calvo dell'854 menziona una cella monastica nel pagus Cenomanicus, denominata Bussogilus, che sarebbe stata fondata da un certo san Trogetius. La cella era dedicata a san Pietro e successivamente collegata al monastero di Déas. La tradizione locale ha identificato questo Trogetius con san Trèche, o Troesio, venerato presso Saint-Jean-sur-Mayenne. L'identificazione con il santo di Nevers, tuttavia, non è dimostrata. Gli Acta Sanctorum osservano che la somiglianza e la rarità dei nomi costituiscono un argomento favorevole, ma riconoscono anche l'esistenza di una difficoltà decisiva: non è certo che il Trogetius del Maine e il Troesio di Nevers siano la stessa persona. La distanza geografica e la mancanza di una tradizione biografica continua impediscono di trasformare l'ipotesi in un dato storico.
L'epoca Anche la cronologia di Troesio rimane incerta. Gli Acta Sanctorum lo presentano sotto la rubrica 'secolo V o VI', ma nel commento precisano che non esiste un argomento sicuro per stabilire il secolo in cui visse. La proposta di collocarlo nel VII secolo deriva soprattutto dall'eventuale identificazione con Trogetius, fondatore della cella di Bussogilus. Per questo motivo non è possibile attribuire a Troesio una data di nascita o di morte, né stabilire con certezza la durata del suo ministero abbaziale.
L'abbazia di Nevers Il dato più antico e solido relativo al culto di Troesio è costituito dalla presenza di una chiesa o abbazia a lui intitolata a Nevers. Un diploma di Carlo il Grosso, datato 888 secondo la datazione diplomatica del documento, conferma alla Chiesa di Nevers, allora retta dal vescovo Emmeno, tra le altre istituzioni ecclesiastiche anche l'abbazia di Saint-Troesio. La chiesa esisteva dunque già in epoca carolingia e il suo titolo testimonia la presenza di un culto consolidato. Intorno al 1023 il vescovo Ugo II di Champaleman dispose un trasferimento dell'abbazia di Saint-Troesio a favore dei canonici della chiesa dei santi Quirico e Giulitta, nel suburbio di Nevers. La documentazione dell'XI secolo mostra quindi che l'istituzione aveva già una lunga storia alle spalle, anche se non permette di ricostruire la vita del fondatore o del primo abate.
Il culto e le reliquie La memoria di Troesio rimase strettamente legata a Nevers. Il culto è definito certo dagli Acta Sanctorum, mentre le notizie biografiche rimangono quasi completamente assenti. Nel Messale di Nevers del 1490 la festa di 'Troesii abbatis' è registrata il 17 ottobre con un ufficio di nove lezioni. Il sepolcro del santo, costituito da un sarcofago o tumulo lapideo collocato sotto l'altare maggiore della chiesa di Saint-Troesio, fu aperto il 27 gennaio 1471 dall'officiale del vescovo di Nevers, Pierre de Fontenay. L'episodio costituisce una delle più precise attestazioni storiche della venerazione delle reliquie. La chiesa fu distrutta alla fine del XVIII secolo, intorno al 1793. Secondo la ricostruzione trasmessa dagli Acta Sanctorum, le reliquie furono salvate dalla distruzione e trasferite nella chiesa parrocchiale di Saint-Étienne a Nevers. La memoria di Troesio rimase così legata alla città anche dopo la scomparsa della chiesa originaria.
La festa liturgica La data del 16 ottobre riportata da alcuni repertori moderni non corrisponde alla più precisa attestazione del culto locale. Gli Acta Sanctorum spiegano che alcuni codici di Usuardo ricordavano Troesio il 16 ottobre, ma che i loro autori preferirono trattarlo il 17 ottobre, giorno nel quale Castellano lo inseriva nel suo Martyrologium Universale e nel quale era celebrato a Nevers. Il Messale Nivernense del 1490 conferma il 17 ottobre.
Troesio e Trogetius La possibile identificazione con Trogetius è particolarmente importante perché potrebbe offrire un indizio cronologico e geografico sulla vita del santo. Tuttavia, gli Acta Sanctorum non la considerano dimostrata. Il nome Troesius, Trojecius e Trogetius presenta infatti diverse forme medievali e non è sufficiente la sola somiglianza onomastica per stabilire l'identità personale.
Curiosità - Nel Messale di Nevers del 1490 Troesio compare con il titolo di abate e con un ufficio di nove lezioni, segno di una celebrazione liturgica localmente significativa. - Il diploma di Carlo il Grosso conserva una delle più antiche attestazioni documentarie dell'abbazia di Saint-Troesio a Nevers. - La rarità del nome Troesio contribuì alla discussione sull'identificazione con Trogetius, ma non permise agli studiosi degli Acta Sanctorum di considerare certa l'equivalenza tra i due personaggi.
Cronologia - secoli V-VI - Gli Acta Sanctorum collocano prudentemente Troesio in questo periodo, senza considerare certa la datazione. - 854 - Un diploma di Carlo il Calvo ricorda una cella di Bussogilus, nel territorio del Maine, fondata da Trogetius; l'identificazione di questo personaggio con Troesio di Nevers rimane discussa. - 888 - Un diploma di Carlo il Grosso conferma alla Chiesa di Nevers l'abbazia di Saint-Troesio. - 1023 circa - Il vescovo Ugo II di Champaleman assegna l'abbazia di Saint-Troesio ai canonici della chiesa dei santi Quirico e Giulitta. - 1050 - Una carta del vescovo Ugo, confermata da papa Leone IX al concilio di Vercelli, documenta ulteriormente la situazione dei beni dell'abbazia. - 1490 - Il Messale di Nevers registra la festa di Troesio il 17 ottobre con un ufficio di nove lezioni. - 1471 - Il 27 gennaio viene aperto il sepolcro di Troesio, posto sotto l'altare maggiore della chiesa a lui dedicata. - circa 1793 - La chiesa di Saint-Troesio viene distrutta durante la Rivoluzione francese; le reliquie vengono salvate e trasferite nella chiesa di Saint-Étienne di Nevers.
Valutazione storico-critica - L'esistenza storica di un culto a Troesio a Nevers è solidamente attestata almeno dall'epoca carolingia, mentre la biografia del santo rimane quasi completamente sconosciuta. - La qualifica di monaco e abate appartiene alla tradizione più antica del culto, ma non sono conservate notizie sufficienti per ricostruire l'attività del suo monastero o la sua vita personale. - La datazione al V o VI secolo, ripresa dagli Acta Sanctorum, non è dimostrabile. Gli stessi studiosi che la proposero riconobbero l'assenza di elementi cronologici sicuri. - L'identificazione di Troesio con Trogetius o Trecius, ricordato nel Maine, resta un'ipotesi. La possibilità è stata sostenuta dalla rarità del nome e dalla tradizione relativa alla fondazione di Bussogilus, ma manca una prova decisiva che colleghi il Trogetius del Maine al santo venerato a Nevers. - Il culto di Troesio è invece documentato in modo indipendente dalla ricostruzione biografica: l'abbazia a lui dedicata è attestata nel IX secolo, il culto liturgico è presente nel Messale di Nevers del 1490 e il suo sepolcro era venerato nella chiesa cittadina. - La data liturgica del 17 ottobre è meglio documentata per il culto nivernese rispetto al 16 ottobre. Gli Acta Sanctorum spiegano esplicitamente lo spostamento della trattazione al 17 ottobre e il Messale di Nevers conferma questa data. - Non risultano una causa moderna di beatificazione o canonizzazione né un decreto individuale di canonizzazione. Il culto appartiene alla tradizione locale e antica della Chiesa di Nevers. - Le reliquie furono oggetto di venerazione nella chiesa dedicata al santo e il loro sepolcro fu aperto nel 1471. La successiva traslazione nella chiesa di Saint-Étienne è attestata dalla tradizione storica nivernese raccolta negli Acta Sanctorum. - Non sono documentati attributi iconografici specifici, miracoli personali o episodi biografici sufficientemente antichi da poter essere considerati storicamente accertati.
Fonti e bibliografia essenziale - Acta Sanctorum, October VIII, commento a San Troesio, 17 ottobre: principale studio agiografico antico sul santo, con esame della cronologia, del culto nivernese, dell'ipotesi Trogetius-Troesio e delle reliquie. - Diploma di Carlo il Grosso, 888, relativo alle immunità e ai beni della Chiesa di Nevers, comprendente l'abbazia di Saint-Troesio. - Missale Nivernense, 1490, calendario liturgico, 17 ottobre: 'Troesii abbatis'. - Gallia Christiana, t. XII, documentazione relativa alla diocesi di Nevers e all'abbazia di Saint-Troesio, citata e discussa negli Acta Sanctorum. - Jean Lebeuf e repertori liturgici e agiografici nivernesi citati nella tradizione degli Acta Sanctorum, per la storia dell'abbazia, del sepolcro e delle reliquie di Troesio. Autore: Giampietro Cattini
San Troesio (Trogelio, Troge,Trohé, Trogetius o Troesius) è stato un abate del monastero di San Filiberto di Granlieu che sarebbe vissuto V o VI secolo.
Il suo nome è riportato in un documento di Carlo il Calvo del 18 dicembre 887 in favore del monastero, dove si cita “cella a sancto Trogelio fondata” che si trovava a Bossogilus o Boxidus nella regione di Le Mans.
Inoltre il bollandista van Hecke lo indica fondatore del monastero stesso.
Infine sappiamo che fin dal IX secolo esisteva a Neves una chiesa che era stata dedicata a san Trohé. Il titolo abbaziale che aveva la chiesa fu soppresso dal vescovo Ugo II e in seguito la chiesa divenne una semplice parrocchia, che venne distrutta nel 1793.
Le reliquie di San Troesio prima della distruzione della chiesa eretta in suo onore, sono state traslate nella chiesa di Santo Stefano di Nevers.
Un tempo la festa per san Troesio si celebrava nel giorno 17 ottobre come riportato da un breviario del XV secolo, mentre nel supplemento del Martirologio di Usuardo era indicata nel giorno 10 ottobre,
Nell’attuale proprio di Nerves, la festa e il ricordo per san Troesio è fissato nel giorno 16 ottobre.
Autore: Mauro Bonato
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